Rugby

Sei nazioni: conclusa l’edizione 2020

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sei nazioni Inghilterra
L’Inghilterra vince il sei nazioni 2020 – credit: pagina ufficiale England Rugby

Si chiude questa strana edizione del sei nazioni 2020. A trionfare è l’Inghilterra che nell’ultima giornata batte l’Italia e approffitta del passo falso dell’Irlanda che allo Stade de France viene sconfitta dai transalpini. Andiamo a rivivere quello che è successo, i titoli assegnati e le statistiche del massimo campionato europeo.

Inghilterra sul tetto d’Europa

L’Inghilterra vince l’edizione 2020 del sei nazioni e lo fa all’ultima giornata vincendo contro l’Italia. Non è arrivata la tombolata di mete e punti che si prospettava contro la nazionale azzurra che si è difesa con il risultato finale di 35-5.

Vittoria arrivata grazie al risultato serale scaturito allo Stade de France dove l’Irlanda, favorita alla vigilia, viene annientata dai transalpini che cosi chiudono al secondo posto a pari merito con gli inglesi. A fare la differenza sono stati i punti messi a segno durante il torneo.

E’ stata la ventunesima edizione del 6 nazioni e la cento ventottesima compresi anche Championship e Five Nations. Una strana edizione che iniziata il primo febbraio, all’inizio di marzo è stato costretto a fermarsi per contrastare l’avanzata del virus, ricominciata solo la settimana scorsa con il recupero di italia-Irlanda e concluso solo ieri con l’ultimo turno disputato in modo surreale tra il silenzio degli stadi completamente vuoti.

Solo un’altra volta il sei nazioni si è fermato, l’edizione del 2001 a causa dell’Afte epizootica e, anche in quell’occasione a vincere il torneo è stata proprio l’Inghilterra.

Inglesi che vincono il loro 39° titolo e agganciano il Galles nel primato delle vittorie, tornando sul tetto d’Europa dopo tre anni.

I titoli assegnati

Oltre alla vittoria del massimo campionato europeo di rugby all’intero del sei nazioni ci sono diversi titoli che sono assegnati alle nazionali che vincono determinate partite. Andiamo a vedere allora chi ha messo in bacheca i vari titoli.

  • Triple Crown: Anche questo titolo va all’Inghilterra. Assegnato alla nazionale che riesce a vincere tutte le partite tra le squadre delle Isole britanniche. Infatti i ragazzi di Eddie Jones dopo il passo falso contro la Francia nella prima giornata del torneo ha messo un filotto di vittorie contro Irlanda, Scozia e Galles che gli ha permesso di aggiudicarsi il titolo.
  • Auld Alliance Trophy: Assegnato alla nazionale che vince la partita tra Francia e Scozia. Istituito solo nel 2018 è dedicato ad un soldato scozzese e capitano della nazionale scozzese morto durante la prima guerra mondiale sul campo di battaglia in Francia. Il trofeo quest’anno è andato alla Scozia che a Edimburgo l’otto marzo ha battuto la Francia con il risultato di 28-17.
  • Calcutta Cup: Il leggendario trofeo, edizione numero 127, viene disputato tra la nazionale inglese e scozzese. Anche questa competizione viene messa in bacheca dall’Inghilterra che nella seconda giornata del torneo batte la Scozia per 6-13-
  • Centenary Quaich: Trofeo assegnato annualmente alla vincitrice tra Irlanda e Scozia. Quest’anno ad avere la meglio è stata l’Irlanda che nella prima giornata ha battuto la Scozia per 19-12.
  • Trofeo Garibaldi: Assegnato alla vincente nella sfida tra Italia e Francia. Anche quest’anno è andato alla Francia che nella seconda giornata ha sconfitto gli Azzurri per 35-22. Italia che non vince questo trofeo dal 2013.
  • Millennium Trophy: Premio istituito nel 1988 per celebrare il millenario dalla nascita di Dublino, viene assegnato alla vincitrice nella sfida tra Irlanda e Inghilterra. Neanche da dire che anche questo titolo è andato alla squadra di Eddie Jones. Irlanda battuta nel terzo turno per 24-12.
  • White Wash: letteralmente “andare in bianco.” Titolo simbolico che viene assegnato alla nazionale che non riesce a vincere neanche una partita durante il torneo. Titolo andato All’Italia. Questo è il quinto anno di fila che l’Italia ottiene questo “importante riconoscimento.”

Nazionali: chi vince, chi perde

L’Inghilterra vince il sei nazioni dopo tre anni di astinenza. Dopo il passo falso all’inizio contro la Francia, gli inglesi partita dopo partita hanno costruito il proprio successo battendo tutte le avversarie. Vittorie che, anche se di misura, hanno permesso di vincere il titolo. Dopo la finale di coppa del Mondo, arriva il primo trofeo dell’era di Eddie Jones che ha ammesso di voler far diventare la sua nazionale migliore di sempre. Beh, se il buongiorno si vede dal mattino, allora siamo sulla strada giusta.

La Francia conquista il secondo posto, terminando a pari merito con 18 punti in cima alla classifica insieme all’Inghilterra. Titolo perso per la differenza di soli 16 punti. Una nazionale completamente rinnovata e l’inizio di un nuovo ciclo iniziato con l’obbiettivo dei mondiali in casa nel 2023 e, che già promette bene.

L’Irlanda arriva terza. Cocente delusione per la nazionale di Jonny Sexton. Dopo l’eliminazione prematura nella coppa del Mondo arriva anche questa cocente sconfitta nel sei nazioni dove alla vigilia dell’ultimo turno erano i favoriti. Forse la fine di un ciclo?

La Scozia arriva quarta a parimerito con l’Irlanda. Il gruppo di Towsand e Hoggs possono chiudere il torneo in modo soddisfacente. Chiude il sei nazioni con la vittoria numero 200 nella storia del torneo, arrivata sul campo del Galles e ciò non accadeva dal 2002. Inoltre la Scozia non vinceva tre partite di fila da 24 anni, quando ancora il torneo era il Five nations. Quindi è la prima volta nell’era del sei nazioni. Buoni risultati in prospettiva per l’inizio di un nuovo ciclo dopo anni di buio per la nazionale del cardo.

Il Galles è la grande delusa del torneo. Da campione in carica ci aspettavamo qualcosa di più, anche dopo i risultati dell’ultima coppa del Mondo. Il nuovo Ct Pyvac non è riuscito ad emulare i risultati di Gatland e, dopo la vittoria netta contro l’Italia all’esordio sono arrivate quattro sconfitte. L’unica nota positiva per Alun Wyn Jones che diventa il giocatore nella storia con più presenze a livello internazionale, 149 per lui, superando cosi Richie McCaw.

E l’Italia? Gli azzurri chiudono l’ennesimo torneo senza punti da mettere in classifica. Molte le aspettative per il nuovo ciclo firmato Franco Smith come capo allenatore e Bigi capitano. Ci si aspettava, o si sperava, almeno una vittoria e, invece altre cinque sconfitte che lasciano l’amaro in bocca. Questo assegna per il quinto anno di fila il White Wash, ovvero concludere il “torneo in bianco.” Un altro record negativo per la nostra nazionale.

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