Sentient: Recensione dell’opera Sci-Fi di Lemire e Walta

TKO Studios è una casa editrice Americana molto giovane, fondata nel 2017 da Tze Chun e Salvatore Simeone. Nel suo catalogo ha dei prodotti interessanti, i primi ad arrivare in Italia, editi da Panini Comics, sono Sentient e Sara. Su Sara magari ci ritorneremo in un’altra Recensione, adesso però da grande amante di Jeff Lemire mi voglio concentrare su Sentient. Quest’opera mi ha colpito particolarmente, come avviene quasi sempre quando leggo qualcosa di suo, in quanto Lemire è un’autore straordinario, che da il meglio di se quando non lavora per le Major, Sentient ne è l’ennesima prova.

Ebbene si, perché senza nulla togliere ai lavori fatti per Marvel e DC, le opere migliori scritte da Lemire sono quelle dove ha avuto totale libertà creativa. Con opere come: Gideon Falls, Descender o la mia preferita Black Hammer, dove crea il suo mondo supereroistico e può dettare lui le regole. Dando vita così ad uno dei migliori esponenti del genere negli ultimi anni. Insomma potremmo continuare per un bel pò, citando tutte le opere di Lemire degne di nota. Però adesso è il caso di concentrarsi su Sentient!

Sentient
Photo Cretis: Giornale pop

Di cosa parla Sentient?

La storia verte su un gruppo di persone, delle famiglie per la precisione, costrette ad abbandonare la Terra in quanto da li a 10 anni sarà impossibile viverci. Quindi si metteranno in viaggio sulla U.S.S Montgomery verso una colonia al di fuori del sistema solare. Proprio poco dopo il punto di non ritorno l’astronave subisce un’attacco terroristico, da parte di un gruppo separatista, con lo scopo di non far arrivare i passeggeri sulla colonia. Le cose però andranno di male in peggio, in quanto a rimanere in vita sulla Montgomery dopo l’attacco saranno solo i bambini.

Valerie, l’Intelligenza Artificiale.

Senza adulti e con un viaggio ancora lungo da fare, i bambini si trovano impauriti e spaesati. Ma a badare loro ci penserà Valerie, l’Intelligenza Artificiale dell’astronave, che attraverso molte difficoltà, cercherà di tenere i bambini al sicuro e condurli verso la destinazione prestabilita. Lemire imbastisce una storia piena di Pathos, un mix di thriller e horror che riportano alla mente opere come “Alien” o “Dead space” con un pizzico di “Il Signore Delle Mosche”. Una sensazione di inquietudine più totale vi accompagnerà durante tutta la lettura e vi terrà col fiato sospeso fino alla fine. Parte delle emozioni provate sono merito di Gabriel Hernandez Walta (disegnatore famoso tra le altre cose per “Visione” di Tom King), che quando viene chiamato in causa fa sempre un’ottimo lavoro, col suo tratto sicuro e la sua bravura nel trasmettere le emozioni attraverso le espressioni dei protagonisti, vi farà ancora di più immergere nella storia.

Sentient
Photo Credits: Twitter

In conclusione

Sentient è un fumetto da leggere. Il rapporto che si verrà a creare tra Val e i bambini sarà quanto di più vicino possibile ad una “famiglia”. Tema ben caro a Lemire, che riesce con una dolcezza unica a farci empatizzare con i protagonisti, facendoci diventare parte integrante del viaggio sulla U.S.S montgomery verso la salvezza.

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Giacomo Variante (Mino860)

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