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Sergio Caputo, chi è la moglie Cristina Zatti: “Lei sa tutto di me”

Riservatissimo, Sergio Caputo ha sempre preferito far parlare la sua musica: del cantante di Il Garibaldi Innamorato e altri successi che hanno fatto la storia della musica italiana non si hanno molte notizie. Lui stesso ha voluto rivelare il perché nel corso di un’intervista televisiva, realizzata in estate su Raiuno. Lontano dal gossip, negli anni il cantante ha scelto di allontanarsi anche dall’Italia e infatti da tempo vive in Francia. Qui si è sposato ed ha moglie Cristina Zatti e figli, ma ogni volta che torna in Italia è sempre accolto alla grande dai suoi fan, come si è potuto appurare anche nelle scorse settimane, all’arrivo a Roma. Nonostante dunque si tenga lontano dai riflettori, la gente – il suo pubblico – ama Sergio Caputo, il cantante felicemente sposato con Cristina Zatti, mamma dei loro tre meravigliosi bambini.

Anche la donna è molto riservata e gli scatti che la immortalano sono più unici che rari, anzi ve ne è uno solo che è di pubblico dominio e risale a qualche anno fa. Lo swing man di Sabato italiano, infatti, nel 2015 ha pubblicato un disco di inediti, quasi tutti in inglese, eccezion fatta per un brano in italiano, ovvero “A bazzicare il lungomare”. Il disco si chiamava “Pop, jazz and love” e vi erano 10 brani inediti, ma soprattutto vi era una copertina molto particolare che qualcuno ricorda.

C’era infatti una donna che usciva dalla doccia, sorridente e con in testa un asciugamani avvolto. Quella donna, come aveva spiegato lo stesso cantante presentando un disco a cui ha dimostrato di essere molto legato, era appunto sua moglie Cristina Zatti. Anche la dedica di quel disco è molto particolare: infatti, è rivolta a Lucrezia e Victor, i primi due figli della coppia, che al momento dell’uscita del disco si apprestavano a iniziare l’asilo. Un disco, insomma, in cui la componente familiare era molto forte.

Un disco tutto in inglese – A cominciare dalla copertina che ritrae Cristina Zatti, sua moglie, “in un’istantanea mentre esce dalla doccia e mi relega, si fa per dire, nel retro”, racconta Caputo. Che spiega: “Si parla d’amore felice, per una volta. E non dell’amore che finisce, dell’amore che fa soffrire, di quello che fa strappare i capelli e che è addirittura diventato un format ben preciso in inglese, le cosiddette “breakup songs”. Altra novità: il disco, il primo di inediti da 20 anni a questa parte, è cantato interamente in inglese a eccezione di “A bazzicare il lungomare”, che sarà anche il primo singolo estratto. “Queste canzoni mi sono venute fuori così. D’altra parte avendo vissuto per 12 anni negli Stati Uniti l’inglese è una lingua con cui mi sono anche abituato a pensare. E poi, in un’epoca globalizzata come in quella in cui viviamo, trovo che usare solo l’italiano sia un po’ come rinchiudersi da soli nel recinto dei polli”. Il disco, che Caputo presenterà per la prima volta all’Auditorium Parco della Musica di Roma il 19 marzo e alla Salumeria della musica di Milano il 25 marzo (altra data già fissata, il 15 maggio a Firenze, biglietti acquistabili presso ticketone), ha una dedica molto speciale per i suoi piccoli assistenti, Lucrezia e Victor: “Sono i miei due bimbi. È successo che mentre preparavo il disco mia moglie ed io avessimo deciso di iniziare a mandarli al nido. Peccato che da quel momento Lucrezia e Victor abbiamo cominciato ad ammalarsi di continuo: insomma, alla fine sono sempre stati al mio fianco, proprio come due piccoli assistenti e mi è sembrato giusto dedicare a loro queste mie canzoni”.

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