Cronaca

Serie A, 23a giornata: La Lazio asfalta il Pescara, l’Atalanta continua a volare. Pari tra Empoli-Torino e Chievo-Udinese. Il Sassuolo espugna Marassi.

PESCARA-LAZIO 2-6 (10′ Parolo, 14′ Parolo, 29′ Benali, 41′ Brugman, 49′ Parolo, 57′ Keita, 69′ Immobile, 77′ Parolo).

ATALANTA-CAGLIARI 2-0 (4′ Gomez, 16′ Gomez).

CHIEVO-UDINESE 0-0

EMPOLI-TORINO 1-1 (11′ Belotti, 47’pt Pucciarelli).

GENOA-SASSUOLO 0-1 (26′ Pellegrini).

Pescara-Lazio: Inzaghi vuole tornare al successo in campionato, dopo la straordinaria vittoria al Meazza in Coppa Italia, per rilanciarsi nella lotta ai vertici della classifica. Approfittando della sconfitta subita dal Milan nel match delle 12,30 i biancocelesti potrebbero ritrovarsi a +6 dai rossoneri e, momentaneamente, a +1 dall’Inter (attesa questa sera allo Juventus Stadium dai Campioni d’Italia). Il Pescara però non vuol dare vita facile alle aquile, soprattutto fra le mura amiche, non vuole deludere il suo pubblico. I capitolini partono fortissimo e al 10′ già sbloccano il match: Felipe Anderson inventa, Parolo conclude a rete di testa. E’ il vantaggio. Passano 4 minuti ed ancora Parolo, sugli sviluppi di un corner calciato da Biglia, firma il raddoppio ancora di testa. La partita sembra già messa in cassaforte per i biancocelesti ma il Pescara non demorde e alla prima occasione colpisce: 29′, su un tentativo abruzzese da fuori area Marchetti respinge e Benali è il più veloce ad avventarsi sul pallone. E’ l’1-2, si riaprono i giochi. Al 36′ Zampano entra in area e cade addosso a Hoedt: per Giacomelli è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Caprari che calcia male alla sinistra di Marchetti: il portiere biancoceleste intuisce e salva il risultato. Passano però altri 4 minuti e, sugli sviluppi di un corner, Brugman colpisce straordinariamente al volo siglando il 2-2. Nel secondo tempo la Lazio, che aveva staccato la spina sullo 0-2 forse pensando di aver già vinto, riprende in mano le redini del gioco. 49′, iniziativa di Milinkovic che conclude in area: il pallone, respinto dal palo, finisce di nuovo sulla testa di Parolo che insacca e riporta in vantaggio i capitolini. Al 57′ l’ex del match Immobile vede Keita libero gli serve un pallone solo da depositare in rete: è il 2-4, con l’ispanico-senegalese che al ritorno dalla Coppa d’Africa si presenta subito con un gol. Sembra finita, ma c’è ancora molto da raccontare: al 69′ calcio d’angolo per i biancocelesti, De Vrij devia sul secondo palo dove il solito Immobile non può che battere per la quinta volta Bizzarri. L’attaccante di Torre Annunziata non esulta, memore del suo passato (fu proprio nel Pescara targato Zeman che il centravanti della nazionale italiana entrò a pieno titolo nel calcio che conta). Al 77’Lulic, da poco entrato, serve un assist perfetto per Parolo che colpisce al volo e si porta a casa il pallone firmando il suo poker personale. Poi c’è solo tempo per l’ingresso di Tounkara al posto di Ciro Immobile e, dopo un solo minuto di recupero, per il triplice fischio del direttore di gara. La Lazio torna a volare anche in campionato: 4° posto in campionato a -4 dalla Roma e a +1 dall’Inter (in attesa del posticipo di martedì dei giallorossi impegnati con la Fiorentina e del derby d’Italia di questa sera); il Pescara, sconfitta di nuovo in casa a distanza di cinque giorni, vede sempre più da vicino il ritorno nella serie cadetta.

Atalanta-Cagliari: I bergamaschi, ormai a pieno titolo coinvolti nella lotta per un posto in Europa League, vogliono la terza vittoria di fila tra le mura amiche. Complice il risultato del Milan sconfitto in casa il tecnico dei nerazzurri Gasperini potrebbe allungare sui rossoneri e raggiungere l’altra milanese (l’Inter di Pioli) al 5° posto in classifica. Il Cagliari però non ha intenzione di fare lo sparring partner quest’oggi, nonostante una posizione in classifica abbastanza tranquilla. La convinzione degli atalantini però si vede fin da subito: è solo il 4′ quando Gomez riceve palla e, davanti a Rafael, firma l’1-0. Al 16′ ancora Gomez, con uno splendido tiro, batte nuovamente l’estremo difensore cagliaritano siglando il raddoppio e mettendo in banca il risultato. Poi poco altro: i bergamaschi gestiscono la partita e il Cagliari non è mai in grado di impensierire davvero Berisha. Hanno anzi l’ultima occasione del match per il 3-0 ma Rafael compie un ottimo intervento e non concede la gioia personale a Cristante. Rastelli non può essere contento della prestazione dei suoi ragazzi, ma contro questa lanciatissima Atalanta è difficile a far punti soprattutto fuori casa. Gasperini invece supera un’altra prova di maturità e continua a stupire: 13a vittoria in campionato, 3a consecutiva in casa per i nerazzurri che raggiungono l’Inter e restano a -1 dalla Lazio di Inzaghi (attualmente 4a in classifica).

Chievo-Udinese: Maran, tornato a fare punti sabato scorso con il successo dell’Olimpico contro i biancocelesti, desidera continuare a fare bene; così come l’Udinese di Delneri, che domenica scorsa ha ritrovato la vittoria in rimonta per 2-1 ai danni del Milan. Pochissime le emozioni nel match del Bentegodi, e il risultato finale lo testimonia: uno scialbo 0 a 0. L’unico episodio rilevante da segnalare è il doppio-giallo e quindi rosso ricevuto da Cesar all’82’, che sarà costretto dal giudice sportivo a saltare la prossima partita che i veronesi giocheranno in quel di Sassuolo. Il pareggio, a reti bianche, è giusto e utile per entrambi le formazioni in cambio che muovono la classifica e raggiungono entrambe quota 29 punti.

Empoli-Torino: I toscani di Martusciello vogliono approfittare dello scontro diretto tra Palermo e Crotone per fare un passo decisivo verso la salvezza; Mihajlovic dal canto suo vuole tornare a vincere (non accade da ben sei partite tra Campionato e Coppa Italia). All’8′ minuto di gioco già il primo pericolo per la porta di Hart con Laurini, che spreca. All’11 i granata passano in vantaggio con il solito Belotti che sfrutta ottimo cross e trova la rete dello 0-1. La partita si gioca ad alti ritmi, con occasioni da una parte e dall’altra: al 18′ è l’Empoli a cercare il pareggio ma Diousse non trova la porta. Tre minuti più tardi Baselli conclude a rete ma Skorupski gli nega il raddoppio. Al 25′ è di nuovo l’Empoli a farsi in avanti con Krunic, che davanti ad Hart non riesce ad essere freddo e il risultato resta invariato. Largo recupero nel primo tempo (4′), ed è proprio al 47′ che Pucciarelli batte il portiere della nazionale inglese del Toro e firma l’1-1. Nel secondo tempo le due squadre continuano a dar vita ad un match intenso e pieno di emozioni: al 54′ Mchedlidze riceve una buona palla, ma non riesce a concludere bene. Un minuto più tardi occasionissima per il Torino, che si conquista un calcio di rigore: va Iago Falque dagli undici metri ma si fa ipnotizzare dall’estremo portiere della formazione toscana che salva il risultato. Al 64′ l’attaccante granata cerca di rifarsi, ma il suo tiro viene respinto dalla difesa avversaria. Si avvicina la fase conclusiva della partita e ancora i piemontesi, che vogliono vincere, vanno vicino al gol con Iturbe, subentrato a Iago Falque. All’83’ l’ex Verona e Roma conclude a rete con uno splendido tiro ma un intervento altrettanto straordinario di Hart gli nega la gioia del gol e del vantaggio. Dopo 5 minuti di recupero il fischio finale di Di Bello mette la parola fine al match. Buon punto soprattutto per l’Empoli; grande rimpianto invece per il Toro sia per il rigore sbagliato ad inizio ripresa sia per la grande gara giocata piena di occasioni non concretizzate: per demeriti propri e per le splendide parate di Skorupski.

Genoa-Sassuolo: I rossoblu (sei sconfitte e due pareggi nelle ultime otto gare) vogliono tornare a vincere davanti al proprio pubblico; il Sassuolo, sorpresa dello scorso anno, vuole continuare a fare bene nel 2017 (in campionato solo una sconfitta, con la Juventus). Dopo un buon inizio della formazione genoana è la squadra emiliana a trovare il vantaggio con Pellegrini al 26′. Al 38′ Simeone ha una buona occasione per il pareggio, ma viene chiuso all’ultimo. Al 43′ ancora il Genoa vicinissimo al gol con Burdisso: il pallone esce di poco. Nel secondo tempo il copione non cambia: il Genoa attacca cercando il pareggio, il Sassuolo si difende. Al 52′ occasionissima per Gentiletti che, sfortunatamente, colpisce la traversa sprecando una palla-gol splendida. Al 59′ è il nuovo acquisto Palladino a provare il tiro ma la difesa chiude egregiamente. Ancora i rossoblu, con Cataldi, vanno cercando la via della rete. Il tiro del calciatore di proprietà biancoceleste è però troppo centrale. Ultime occasioni per il Genoa, che non riesce ad agguantare il pareggio e anzi concede qualche occasione per il raddoppio al Sassuolo. Poi, a seguito dei 4 minuti di recupero, il triplice fischio finale. I genoani non escono dalla crisi e si ritrovano al quintultimo posto in classifica, gli emiliani raggiungono a quota 27 il Cagliari (sconfitto a Bergamo).

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