Riparte la Serie A: Milano vince, la Virtus convince, ancora un passo avanti Trento e Venezia

La pallacanestro che conta sta pian piano tornando sui parquet più importanti. Dopo aver assistito ad uno splendido europeo che ha visto trionfare un indomabile Slovenia, ora è il momento di dare il là ai campionati più importanti. Se infatti, per tornare a gustarci Eurolega e NBA, dovremmo aspettare ancora qualche settimana, gli appassionati della pallacanestro di casa nostra, nella giornata di domenica hanno potuto assistere alla prima giornata di Serie A.

In campo sono scesi tutti: dalle pretendenti al titolo sino alle neopromosse che cercheranno di mantenersi nella massima serie anche per la prossima stagione. Erano tante le partite così come le aspettative intorno ad ognuna di esse. Molto ci si aspettava dalla nuova Olimpia Milano di Simone Pianigiani, tornato in patria dopo la vittoriosa esperienza in quel di Gerusalemme. Ma non solo sulla panchina dell’ex coach di Siena erano puntati i riflettori. Perché dopo quasi un anno e mezzo a disputare un match su suolo italiano c’è stato anche Alessandro Gentile con la sua Virtus Bologna che però non è riuscita a fare risultato contro i vice campioni in carica di Trento.

Pianigiani sulla panchina dell’Olimpia per la prima di Serie A (foto dal web)

Da dove aveva lasciato riparte anche la Reyer Venezia campione in carica. I ragazzi della laguna infatti hanno letteralmente passeggiato contro Varese. Biligha e compagni non hanno dovuto sudare molto per portare a casa un rotondo 62-80 contro la squadra lombarda di Attilio Caja. Una serata da incorniciare per Jonhson e Orelik che hanno chiuso la loro prestazione con 39 punti totali messi a referto. I varesini non erano partiti affatto male guidati da capitan Ferrari, ma purtroppo la forza e la consapevolezza della squadra veneta hanno preso il sopravento costringendoli alla sconfitta. Certamente l’asticella iniziale era molto alta ma per Varese ci sarà il tempo di migliorarsi anche affrontando avversari più alla portata.

Come precedentemente accennato le due sfide seguite con maggior attenzione sono state Cremona-Milano e Trento-Virtus Bologna. Nel caso della prima sappiamo tutti quali siano le ambizioni dell’Olimpia per quest’annata. L’arrivo di Pianigiani in panchina ha aperto la strada alla ricostruzione che è passata per la rifondazione di un roster che andava proiettato verso il futuro pur con il legame alla tradizione vincente che da sempre lo accompagna. Mentre la Vanoli del neo coach azzurro Sacchetti dovrà compiere un percorso diverso, facendo crescere giocatori sicuramente in questo momento con minor talento ma pur sempre adatti a questo campionato. Nonostante ci si aspettasse moltissimo l’avvio di Milano non è stato affatto convincente. Il risultato vincente di 60-76 portato a casa da Gaudelock e compagni è stato dettato da un evidente gap di talento che non ha permesso a Cremona di rimanere aggrappata fino all’ultima sirena al treno vittoria del match. Avrà dunque ancora molto lavoro da fare l’ex ct dell’Italia Pianigiani che ha deciso di tornare a Milano per provare di nuovo a lasciare il segno in campionato ed anche far un buon percorso in Europa.

Cinciarini al ferro (foto dal web)

L’altro scontro attesissimo della domenica di basket che ci siamo appena lasciati alle spalle è stato quello tra Trento-Virtus Bologna, che ha visto la squadra emiliana tornare al debutto nella massima serie con un’ottima prestazione. Quella del PalaTrento è stata una gara spettacolare che ha visto la Virtus di uno straripante Aradori dominare per ¾ della gara, prima di essere rimontata e battuta al fotofinish da un instancabile Trento. I vice campioni in carica del campionato hanno infatti saputo rimontare nel corso dell’ultimo quarto di gioco ben 18 punti alla Segafredo Zanetti, sorpassata, una volta abbattuto il gap, di sole 4 lunghezze. Un 78-74 che lascia sicuramente l’amaro in bocca ai Virtussini che speravano di consacrare con una vittoria l’inizio di un nuovo corso.

Se sulla prestazione di Pietro Aradori, gioiello arrivato dal mercato, si sono accesi solamente riflettori, lo stesso non si può dire della prestazione del tanto atteso Alessandro Gentile. Il figlio d’arte originario di Caserta giunge da un anno e mezzo vissuto ai margini di tutti i club in cui ha cercato di rilanciare la sua carriera cestistica. Prima della chiamata di Bologna, infatti, era naufragata anche l’esperienza israeliana all’Hapoel Gerusalemme sotto la guida di Pianigiani che poi non lo ha voluto trattenere a Milano, neanche in prova. Troppo carico di adrenalina il povero Alessandro ha finito per combinare un altro pasticcio dei suoi. Dopo il suono dell’ultima sirena ha finito per scagliarsi contro il secondo arbitro con un focolaio di proteste che gli sono costate una giornata di squalifica. Probabilmente quest’ultima verrà evitata dall’ala campana con il pagamento di una multa da 3000 euro, che gli permetterà di essere già in campo domenica contro Capo D’Orlando per provare a riscattarsi sin da subito di fronte ai suoi nuovi tifosi.

Ale Gentile alla prima in maglia Virtus (foto dal web)

Per quanto riguarda gli altri match disputatisi nella prima giornata di Serie A bisogna annotare la vittoria di Torino in casa di Brindisi, mentre Sassari è riuscita ad imporsi sul parquet di casa contro Cantù. Pesaro ha invece ceduto il passo alla neopromossa Brescia. Nella giornata di ieri si è disputata anche Avellino – Reggio Emilia e giovedì 5 andranno in campo Capo D’Orlando e Pistoia.

Marco Martino

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