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Spalletti parcheggia il bus all’Allianz Stadium: 0-0 contro la Juve

Eccoci ritornati alla nostra amata Serie A Tim con un incontro tutto da vivere. Dinanzi a noi abbiamo due maglie, due città, la Mole Antonelliana e il Duomo, miglior attacco e miglior difesa, i campioni d’Italia e la capolista, e Allegri contro Spalletti: finalmente il Derby d’Italia con Juventus-Inter.

FORMAZIONI

JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; De Sciglio, Benatia, Chiellini, Asamoah; Khedira, Pjanic, Matuidi; Cuadrado, Higuain, Mandzukic. Allenatore: Massimiliano Allegri.

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Miranda, Santon; Vecino, Borja Valero; Candreva, Brozovic, Perisic; Icardi. Allenatore: Luciano Spalletti

Allegri sceglie il 4-3-3 facendo partire dalla panchina Dybala e Douglas Costa, con Cuadrado e Mandzukic che avranno il compito di appoggiare il Pipita Higuain, mentre Spalletti punta su un centrocampo di qualità, affidandosi a Marcelo Brozovic che va a prendere il posto di Gagliardini, posizionandosi alle spalle di Maurito Icardi.

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I due capitani di bordo, Allegri a destra e Spalletti a sinistra – immagine di “Europacalcio”

PRECEDENTI

I precedenti totali in gare ufficiali sono ben 230, con la Vecchia Signora in vantaggio di 103 scontri (29 in trasferta) rispetto all’Ambrosiana nerazzurra che vanta di 71 successi (19 in trasferta); i 56 rimanenti sono i pareggi.

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Allianz Stadium di Torino, fortezza dei bianconeri . immagine di “La Stampa”

CRONACA

A distanza di qualche anno avrà un sapore speciale e, nonostante si tratti soltanto della sedicesima giornata, potrebbe rappresentare una vera e propria sfida scudetto. L’Inter, dopo due stagioni, ritrova la vetta della classifica e arriva quest’incontro con una forte autostima. La Juventus di Massimiliano Allegri, una vera macchina da guerra negli ultimi 7 anni, ospiterà la squadra di Luciano Spalletti consapevole della propria forza, soprattutto dopo i successi ottenuti contro Napoli e Olympiacos in Serie A e Champions League che hanno ridato linfa al gruppo dopo un avvio di stagione non del tutto convincente.

Inizio di match aggressivo dei nerazzurri che scelgono di procedere palla a terra con calma con la Juve che incredibilmente aspetta per ripartire, ma la prima grande chance è della squadra di Allegri al 9′: Cuadrado crossa da destra, Skriniar cicca il pallone e questo raggiunge Mandzukic che di destro calcia, trovando la grande parata di Handanovic. Mandzukic colpisce di testa sulla respinta del portiere nerazzurro, ma in questo caso è Miranda a togliere il pallone dalla linea di porta. 

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Mandzukic in Juve-Inter – immagine di “La Stampa”

Sebbene l’occasione bianconera, il pressing interista non demorde, riconquistando velocemente palla per ripartire in contropiede, ma si tratta solo di un giro-palla sterile e orizzontale, con poche verticalizzazioni, fino al 28′ quando Vecino verticalizza per Candreva che scappa via per uno scivolone di Asamoah: cross teso in area di rigore dell’esterno italiano, ma prima di tutti si fionda Chiellini che chiude all’ultimo respiro. La partita è molto fisica e spezzettata, difatti a distanza di un minuto Benatia viene ammonito per fallo da dietro su Icardi per impedire la ripartenza avversaria, e Brozovic che riceve giallo per entrata su Pjanic che era andato via molto bene al croato. 

Ma la Juventus non intende farsi sottomettere dai nerazzurri e si riaffaccia in avanti al 37′: Matuidi fa la sponda di petto per Khedira, che controlla e calcia in area col destro ad incrociare, ma un Handanovic ben posizionato blocca la sfera in due tempi. Arriva un altro momento ammonizioni, perché l’arbitro Valeri assegna il giallo prima ad Higuain per troppe proteste su fuorigioco segnalato dal collaboratore, poi a Perisic dopo aver atterrato Cuadrado, concedendo un buon calcio di punizione sulla destra alla Juventus. 

Proprio al 45′ Mandzukic si ritrova sulla testa la palla dell’1-0: Cuadrado cavalca sulla fascia destra imbeccato da un’ottima apertura di Pjanic, il colombiano mette un cross perfetto e teso all’interno dell’area di rigore avversaria, l’attaccante croato salta più alto di D’Ambrosio, colpendo di testa e scheggiando la traversa, sciupando un ottima possibilità di passare in vantaggio.

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Il rammarico di Mandzukic – immagine fonte web

Al termine del minuto di recupero concesso da Valeri l’arbitro fischia la fine del primo tempo sul risultato di 0-0. Le squadre vanno negli spogliatoi per riposarsi, aspettando la ripresa del match che fin qui è stato molto improntato sulla fisicità, con scontri su entrambi i fronti, e soprattutto nella zona di centrocampo. L’Inter ha provato a manovrare, senza però imbastire tiri in porta; la Juve, dal canto suo, ha difeso con ordine creando anche palle gol con Mandzukic.

Dopo un thé caldo le compagini tornano sul terreno di gioco, senza alcuna variazione rispetto al primo spicchio di partita, con un 4-3-3 per la Juventus e un 4-2-3-1 per l’Inter. La ripresa sembra mostrare un match più aperto e attivo decisamente su tinte bianconere con gli juventini molto più precisi in palleggio, ma non sotto porta: al 52′ Cuadrado crossa a giro per Mandzukic, ma il croato sbaglia malamente il controllo e non riesce a tirare, con Handanovic che raccoglie il pallone senza difficoltà.

L’inter comunque non ha intenzione di darla vinta agli storici rivali e risponde con una ripartenza di Brozovic che serve Icardi in area, con l’argentino che salta Chiellini e va al tiro, ma Benatia mura col corpo il tiro del capocannoniere del campionato. Tante le proteste nerazzurre per un presunto tocco di mano di Benatia nel corso dell’azione precedente, ma l’arbitro fa proseguire il gioco, considerando il tocco involontario.

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Pjanic vs Brozovic – immagine di “TuttoSport”

E’ solo una delle poche chance pericolose per i nerazzurri, difatti gli uomini di Allegri si ripresentano pericolosi grazie al triangolo Cuadrado-Higuain-Cuadrado al 60′, con il colombiano, però, prontamente anticipato da Perisic che di testa rischia di farsi autogol, ma Handanovic è bravo a deviare il pallone in calcio d’angolo. La Juve continua a proporre buon gioco e Santon si ritrova costretto a fermare irregolarmente Cuadrado, ricevendo l’ammonizione da Valeri.

A causa del contrasto col colombiano Santon ne esce peggio ed è costretto porre fine al suo match in favore di Dalbert; ma è solo Juve in questo secondo tempo. Asamoah crossa dalla sinistra per Mandzukic, che viene anticipato coi pugni da Handanovic: Khedira calcia al volo col destro, che viene deviato da Dalbert ed esce di pochissimo a lato del palo. Spalletti sceglie di effettuare il secondo cambio proprio al 69′ per proteggersi ulteriormente con Gagliardini, facendo uscire Candreva; però non c’è storia e soprattutto non ci sono tiri in porta dell’Inter.

I bianconeri si ripropongono pericolosi stavolta con un tiro insidioso di Asamoah da fuori area, trovando la grande opposizione di Handanovic, eppure arriva la smentita dell’Inter proprio al 72′ con un Doppio tentativo, prima di Perisic che calcia in area e trova la respinta di un difensore bianconero; su respinta Brozovic calcia al volo, mandando il pallone alto. A questo punto anche Allegri decide di sferrare la prima mossa tattica, facendo subentrare Paulo Dybala per Khedira, ma la Juve non riesce proprio a sbloccarla.

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Uno dei vari passaggi di Dybala dopo il suo ingresso in campo – immagine di “IlSussidiario.net”

Mancano 10′ più eventuale recupero alla fine di questo attesissimo match ed ennesima occasione bianconera: apertura di Pjanic per Mandzukic, ma il croato nuovamente controlla male, scivolando nel momento topico, permettendo a Skriniar di recuperare la sfera. Dopo un lungo minutaggio di totale asfissia per gli uomini nerazzurri finalmente si riaffacciano in avanti, collezionando due buoni calci d’angolo, senza però trovare l’imbeccata giusta per il vantaggio.

All’ 85′ è di nuovo in-out per Spalletti e Allegri che cambiano Eder e Pjanic per Icardi e Bentancur, delle mosse contrastanti che vedono da una parte l’allenatore nerazzuro che vuole avere la possibilità di ripartire in contropiede sostituendo un capitano stremato, e dall’altra il coah bianconero che seleziona il centrocampista uruguaiano per non perdere fluidità di gioco. Da qui in avanti sarà una partita da continue interruzioni per ammonizione prima a D’Ambrosio, poi a Vecino, con i torinesi che fino all’ultimo dei 3′ di recupero concessi tentano di portare a casa il risultato, senza trovare la via del goal.

0-0 in questo Derby d’Italia che concede solo mezze risposte: l’Inter mantiene il primo posto con 40 punti, dimostrando di poter reggere all’urto dei campioni d’Italia, mentre la Juve arriva al secondo posto a quota 38, in attesa del match di domani del Napoli, che con una vittoria potrebbe riagguantare la vetta della classifica.

di Yvonne Alessandro

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