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Preview Serie A: Piatek come Batistuta, Mertens rincorre Higuaìn

Dopo la Champions League, torna la nostra Serie A, con l’ultimo weekend prima della sosta nazionali. Ha già aperto l’8ª giornata Torino-Frosinone, iniziata alle 20:30.  Domani Juventus e Roma saranno impegnate in trasferta, rispettivamente a Udine e Empoli. Domenica partite molto interessanti come Lazio-Fiorentina e Napoli-Sassuolo. Chiude la giornata, sempre domenica, SPAL-Inter alle 20:30.

TORINO-FROSINONE (Venerdì, ore 20:30) in corso 

Apre le danze della Serie A Torino-Frosinone, partita attualmente in corso. Il Torino di Mazzarri vorrà continuare il trend positivo dopo la vittoria, agguantata nel finale con la prima rete di Zaza in Granata, nella scorsa giornata contro il Chievo. In questo campionato il Torino, però, non ha mai ripetuto per due volte consecutive lo stesso risultato. 

Il Torino ha un certo valore simbolico per il Frosinone: il primo storico match giocato dai ciociari in Serie A è stato contro il Torino, nell’agosto 2015 allo stadio Matusa e l’unico punto conquistato dal Frosinone in questo campionato è arrivato proprio all’Olimpico di Torino, nella gara in campo neutro contro il Bologna. La squadra di Longo arriva a questa sfida con il peggior attacco (1 gol fatto), la peggior difesa (18 gol subiti), da penultima in classifica e ancora alla ricerca dei primi tre punti in questa Serie A (1 pareggio, 6 sconfitte). 

Formazioni UFFICIALI: 

TORINO (3-4-1-2) Sirigu; Izzo, Nkoulou, Moretti; Berenguer, Meité, Rincon, Aina; Baselli; Zaza, Belotti.

FROSINONE (3-5-2) Sportiello; Krajnc, Goldaniga, Salamon; Zampano, Chibsah, Hallfredsson, Molinaro, Ciano; Ciofani, Campbell. 

CAGLIARI-BOLOGNA (Sabato, ore 15:00)

Scontro salvezza alla Sardegna Arena. Il Cagliari, dopo la sconfitta a San Siro contro l’Inter, incontra il Bologna. La squadra di Maran arriva da tre pareggi interni consecutivi, è alla ricerca, quindi, dei primi 3 punti casalinghi. Bradaric torna in cabina regia, insieme a lui Barella e Castro, sulla trequarti ci sarà Joao Pedro, davanti il punto fermo è Pavoletti, l’unico ballotaggio è Sau-Farias. Da segnalare, per i sardi, il rientro in gruppo di Ceppitelli. Per Klavan, invece, solo terapie per curare al meglio l’infiammazione al tendine d’Achille sinistro. 

Il Bologna, dopo un inizio abbastanza lento, sta vivendo un buon periodo di forma: due vittorie nelle ultime tre partite. I rossoblu sono imbattuti da sette sfide contro il Cagliari in Serie A: quattro vittorie emiliane seguite da tre pareggi. La squadra di Pippo Inzaghi vorrà sicuramente migliorare la statistica ”goal fatti”, infatti, sia per il Bologna che per il Cagliari, parliamo dei due peggiori attacchi della Serie A dopo quello del Frosinone. Sarà un Bologna ancora incerottato: sempre indisponibili Poli, Palacio ed Helander.

UDINESE-JUVENTUS (Sabato, ore 18:00)

Alla Dacia Arena fa visita la capolista Juventus. L’Udinese ha bisogno di punti per allontanarsi dai bassi fondi della classifica. I friulani arrivano da due sconfitte consecutive (Lazio e Bologna). È dall’aprile 2010 (3-0 con i gol di Sanchez, Pepe e Di Natale) che l’Udinese non batte la Juventus in un match casalingo di Serie A, da allora cinque successi piemontesi e tre pareggi. Velàzquez dovrebbe confermare il 4-1-4-1, l’unico ballottaggio è quello tra Pussetto e Machis sulla destra.

La Juventus arriva a Udine dopo 7 vittorie consecutive. La squadra di Allegri vorrà portare a 8 il numero di successi in campionato, sperando in qualche passo falso delle inseguitrici per allungare ulteriormente il vantaggio in classifica. L’ultimo precedente ha visto la Juventus uscire vincente dalla Dacia Arena, 2-6 il risultato, con una insolita tripletta di Sami Khedira. Questa volta, però, il tedesco non ci sarà, per lui una ricaduta alla coscia sinistra. Insieme a Khedira sono out Rugani, Douglas Costa e Spinazzola. Torna in gruppo De Sciglio. Allegri dovrebbe schierare un 4-3-3 con la conferma di Dybala dal 1′ e i rientri di Cancelo, Chiellini e Ronaldo.

Khedira porta a casa il pallone dopo la tripletta contro l’Udinese (PHOTO CREDIT: alfredopedullà.com)

EMPOLI-ROMA (Sabato, ore 20:30)

Al Castellani si affrontano le due squadre che hanno colpito più legni in questo campionato: Empoli (sei) e Roma (cinque). L’Empoli non vince dalla prima giornata di campionato, sono solamente 2 i punti conquistati nelle ultime 6 gare. Andreazzoli (per la prima volta da avversario dei giallorossi) vorrà ribaltare questa statistica, ma non sarà semplice dato che l’Empoli non batte la Roma in Serie A dal Febbraio 2007 (1-0, gol di Pozzi). Il modulo dovrebbe essere il solito 4-3-1-2, ormai consolidato. Tre sono i possibili cambi rispetto alla trasferta di Parma: Acquah al posto di Rasmussen, Capezzi al posto di Bennacer e La Gumina al posto di Mraz.

Una Roma rinata si presenta a Empoli in un grande periodo di forma, proprio quello che serve per invertire il trend negativo in trasferta. La Roma, infatti, arriva da due sconfitte consecutive lontano dall’Olimpico e nelle ultime 6 trasferte al Castellani è riuscita a segnare solamente 3 volte. Non una partita facile, quindi, per Di Francesco che vorrà chiudere al meglio prima della sosta nazionali. Dovrebbe essere confermato il 4-2-3-1 delle ultime uscite con i ritorni di Manolas al posto di Juan Jesus, El Shaarawy al posto di Kluivert e partirà nell’11 iniziale Luca Pellegrini per far rifiatare Kolarov, che le ultime due partite le ha giocate con il dito del piede fratturato. Sono tornati in gruppo De Rossi e Perotti. Sempre out Pastore.

GENOA-PARMA (Domenica, ore 12:30)

Si gioca al Ferraris di Genova il lunch match della 8ª giornata di Serie A. La squadra di Ballardini ha vinto tutte le ultime tre gare casalinghe di Serie A e vorrà continuare ad alimentare questa statistica. Il Genoa è imbattuto contro il Parma da sette sfide (3 vittorie, 4 pareggi) e ha vinto tre delle ultime quattro. È sicuramente Piatek l’uomo del momento: il polacco potrebbe andare a segno per la settima partita consecutiva: l’ultimo giocatore a segnare in ognuna delle prime sette partite di Serie A fu Gabriel Omar Batistuta nel 1994/95. Al suo fianco dovrebbe essere confermato Kouamè, con Pandev trequartista. In difesa recupera Biraschi, in porta sempre Radu e non Marchetti.

Per il Parma 10 punti nelle prime sette giornate, più che in ognuno degli ultimi cinque campionati di Serie A disputati a questo punto della stagione. Nonostante questo, è un Parma che in trasferta contro i Grifoni fa moltissima fatica: ha vinto solo una delle 12 sfide giocate al Ferraris contro il Genoa in Serie A (0-4 nel gennaio 1994). Continua l’emergenza infermeria per D’Aversa, che dovrà fare a meno di Inglese, Dimarco e Gervinho. Recupera Bruno Alves. Potrebbe avere una chance da titolare Ciciretti nel 4-3-3 solito, al fianco di Ceravolo e Siligardi.

Piatek e la sua tipica esultanza da ”Pistolero” (PHOTO CREDIT: pianetagenoa1983.net)

ATALANTA-SAMPDORIA (Domenica, ore 15:00)

L’Atalanta sta attraversando un periodo di crisi, non vince dalla prima giornata ed è reduce da una amara sconfitta in casa della Fiorentina. I Bergamaschi hanno perso tre delle ultime quattro partite contro la Sampdoria in Serie A. Gli uomini di Gasperini vorranno cambiare questo momento negativo prima della sosta. in campo dovrebbe essere confermato il 3-4-1-2 con Zapata (ex della partita) e Gomez davanti. Unici ballotaggi sono Pasalic-Rigoni e Hateboer-Gosens, con Pasalic e Hateboer in leggero vantaggio.

Anche nello scorso campionato Atalanta e Sampdoria si affrontarono nell’ottava giornata di campionato, a Genova terminò 3-1 in favore dei blucerchiati. I ragazzi di Giampaolo vorranno conquistare i 3 punti, in una trasferta difficile, per portarsi a ridosso della zona Europa League. Samp che punta molto sul periodo di forma di Gregoire Defrel, il quale ha segnato una doppietta la prima volta che ha affrontato l’Atalanta in A (dicembre 2014 con la maglia del Cesena proprio a Bergamo), ma non ha più segnato nei successivi sei incroci con i nerazzurri. Per i blucerchiati sempre 4-3-1-2 con tre ballottaggi: il solito Tonelli-Colley, Linetty-Barreto a centrocampo e Ramirez-Caprari sulla trequarti.

LAZIO-FIORENTINA (Domenica, ore 15:00)

All’Olimpico si gioca uno dei due big match di questa 8ª giornata. La Lazio torna a giocare in campionato dopo la batosta rimediata Giovedì a Francoforte, contro l’Eintracht, in Europa League (4-1 per i tedeschi e due espulsi per la Lazio, Basta e Correa). I biancocelesti hanno vinto sei delle ultime nove partite di Serie A contro la Fiorentina. Simone Inzaghi spera nella rinascita di Luis Alberto e nei gol di Immobile, Ciro però quando vede viola si inceppa: tra le squadre affrontate almeno tre volte in Serie A, la Fiorentina è l’unica contro cui Immobile non ha mai segnato, zero reti (e ben quattro sconfitte) in sette gare contro i viola. 

La Fiorentina arriva a questa sfida da 3ª in classifica (13 punti, a pari con l’Inter) e con la 2ª miglior difesa del campionato (5 reti subite). È una Fiorentina giovane e in salute che si affida alle giocate di Chiesa e alle geometrie di Veretout, aspettando ancora la miglior versione del Cholito Simeone, solo 2 gol per lui nelle prime 7 giornate. Pioli dovrebbe confermare il classico 4-3-3 con Pjaca e Mirallas che si giocano una maglia da titolare nel tridente. Per il resto, tutto invariato, unico dubbio è quello tra Benassi e Fernandes in mediana.

Il momento dell’espulsione di Correa contro l’Eintracht, in Europa League (PHOTO CREDIT: corrieredellosport.it)

MILAN-CHIEVO (Domenica, ore 15:00)

Il Milan, dopo la vittoria in Europa League contro i greci dell’Olympiakos, insegue la seconda vittoria in casa, dove finora ha ottenuto una vittoria e un pareggio. Gattuso ha il disperato bisogno dei 3 punti per tornare a battagliare per le posizioni che interessano a questo Milan. La tradizione contro il Chievo è ottima: i rossoneri hanno vinto 14 dei 16 precedenti interni in Serie A contro il Chievo. Si va verso la conferma del 4-3-3 con il ritorno di Higuaìn titolare in campionato. Gli unici due ballottaggi riguardano i due terzini: a destra è sfida Abate-Calabria, a sinistra Rodriguez-Laxalt.

Il Chievo è a caccia di punti salvezza per ridurre il gap dal quart’ultimo posto. Questo è il peggior avvio del Chievo nella sua storia in Serie A: come nel 2006/07 ha raccolto solo due punti nelle prime sette giornate, ma mai aveva subito così tanti gol (16). Per gli uomini di D’Anna sarà una impresa: Il Chievo ha vinto solo due sfide su 32 precedenti in Serie A contro il Milan (6 pareggi, 24 sconfitte) e non batte i rossoneri dal dicembre 2005 in campionato. Sarà emergenza per il Chievo, out Giaccerini, Tomovic, Obi e Cacciatore. Unico ballottaggio è Meggiorini-Leris per un posto al fianco di Stepinski.

NAPOLI-SASSUOLO (Domenica, ore 18:00)

Al San Paolo si sfidano la 2ª e la 5ª forza del nostro campionato, il primo miglior attacco contro il secondo. Il Napoli viene dalla vittoria contro il Liverpool in Champions League e vorrà riscattare il KO contro la Juventus. I partenopei sono imbattuti nei cinque precedenti al San Paolo contro il Sassuolo in Serie A. La squadra di Ancelotti ha l’obbligo di non perdere terreno nella corsa Scudetto con la Juve. Il modulo dovrebbe essere il solito 4-4-2 con Malcuit quasi sicuro di una maglia da titolare. Gli unici ballottaggi sono Ospina-Karnezis per la porta, Verdi-Ruiz a centrocampo e Mertens-Milik in attacco, con Mertens favorito sul polacco. Proprio Mertens (attualmente a quota 70 gol) è a una sola rete di distanza dal raggiungere Higuaìn e José Altafini al settimo posto dei migliori marcatori nella storia del Napoli in Serie A.

Quello che arriva al San Paolo è un Sassuolo con il secondo miglior attacco in campionato e che, nonostante la sconfitta contro il Milan nell’ultimo turno, non aveva mai totalizzato così tanti punti (13) nelle prime sette giornate di Serie A. Non sarà una trasferta facile per i ragazzi di De Zerbi (ex giocatore del Napoli): i neroverdi hanno vinto solamente una delle dieci sfide di Serie A contro il Napoli, nel 2015 per 2-1 (gol decisivo di Sansone). Il modulo dovrebbe essere il 3-4-3 con il solito tridente Berardi-Boateng-Di Francesco. Gli unici dubbi sono Marlon-Sensi e Magnanelli-Locatelli in mediana.

La coppia d’attacco del Napoli che dovrebbe scendere in campo contro il Sassuolo (PHOTO CREDIT: news.superscommesse.it)

SPAL-INTER (Domenica, ore 20:30)

Al Paolo Mazza di Ferrara si gioca il Sunday Night della 8ª giornata di Serie A. Non è un buonissimo momento per la SPAL che arriva da tre sconfitte consecutive in campionato nelle quali ha subito sempre almeno 2 gol. Per gli uomini di Semplici non sarà facile risollevarsi: La SPAL non batte l’Inter in Serie A dal febbraio 1962: da allora nei successivi 12 incroci ben nove successi nerazzurri e tre pareggi. Si va verso un 3-5-2 con i ballottaggi Petagna-Antenucci davanti, Schiattarella-Valdifiori e Costa-Fares a centrocampo. Sempre out Viviani e Kurtic.

l’Inter arriva da tre successi consecutivi in campionato ed è da settembre 2017 che non riesce ad infilare quattro vittorie di fila in A. I nerazzurri sono la squadra che ha battuto più volte la SPAL in Serie A (23 vittorie, 7 pareggi e 4 sconfitte). Spalletti, dopo i due gol in altrettante partite in Champions League, aspetta l’exploit di Mauro Icardi anche in campionato (1 gol in 5 presenze). Confermato il 4-2-3-1 con Nainggolan e Icardi punti fermi. I ballotaggi sono Miranda-De Vrij e Vrsaljko-D’Ambrosio dietro, Candreva-Politano e Vecino-Gagliardini in mezzo e Perisic-Keita davanti.  

Icardi esulta dopo il gol vittoria contro il PSV, in Champions League (PHOTO CREDIT: gazzetta.it)

EDOARDO DI NUZZO

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