Cultura

Sicurezza in Azienda: quali sono i Corsi Obbligatori?

Tra gli obblighi del datore di lavoro c’è quello di garantire un’adeguata formazione ai lavoratori, attraverso dei corsi in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro. In questo modo, si otterrà un ambiente più sicuro, in quanto ciascun dipendente sarà informato sulla normativa e sulle misure di protezione e prevenzione da adottare in situazioni di emergenza.

L’accordo Stato-Regioni del 2011, infatti, prevede l’obbligo di formare i propri dipendenti assunti con contratto:

  • a tempo determinato o indeterminato;
  • a chiamata; 
  • stagionali. 

Pertanto, la legge punisce l’omessa violazione dell’obbligo di formazione con l’arresto o l’ammenda a carico del datore di lavoro. Inoltre, se il lavoratore si rifiuta di partecipare ad un corso, rischia richiami o segnalazioni che possono portare al suo licenziamento.

Corso sicurezza sul lavoro: com’è strutturato?

I corsi sicurezza sul lavoro si distinguono in base al livello di rischio aziendale (basso, medio o alto). 
La formazione dei lavoratori, quindi, prevede un modulo generale di 4 ore relativo alla normativa sulla salute e sulla sicurezza sul lavoro e moduli specifici di:

  • 4 ore per il rischio basso: destinato al personale impiegato nel settore della vendita al dettaglio, nella ristorazione e nel turismo;
  • 8 ore per il rischio medio: destinato ai dipendenti della pubblica amministrazione e lavoratori del settore agricolo;
  • 12 ore per il rischio alto: destinato ai lavoratori che sono in contatto con sostanze pericolose e agenti chimici e lavoratori del settore edile.

Al termine di ogni corso – che deve svolgersi durante l’orario di lavoro e senza oneri per il dipendente – devono essere rilasciati gli attestati nominativi, validi anche se il lavoratore decide di cambiare azienda. L’importante è che il dipendente mantenga la medesima classe di rischio, altrimenti sarà tenuto ad integrare le ore mancanti. 
Nei cinque anni successivi alla formazione, il dipendente è tenuto a seguire periodicamente dei corsi di aggiornamento – indipendentemente dalla classe di rischio – della durata di 6 ore.

Corso sicurezza sul lavoro: chi deve frequentarlo?

Devono seguire i corsi sulla sicurezza sul lavoro tutti i dipendenti assunti con contratto a tempo determinato o indeterminato, a chiamata e stagionali

In caso di azienda con due soci senza dipendenti, uno di essi deve essere indicato come datore di lavoro e l’altro come lavoratore dipendente.

Sono esclusi dall’obbligo di formazione i collaboratori familiari.

Corso sicurezza sul lavoro: quando è necessario?

La formazione e l’addestramento specifico (ove previsto) sono necessari in caso di:

  • costituzione del rapporto di lavoro;
  • trasferimento o cambiamento di mansioni;
  • introduzione di nuove attrezzature di lavoro o di nuove tecnologie, di nuove sostanze e preparati pericolosi.

L’addestramento, inoltre, deve essere effettuato solamente da persone esperte e sul luogo di lavoro.

Corsi sicurezza sul lavoro: quali sono?

La formazione sulla sicurezza sul lavoro comprende diversi corsi obbligatori, in particolare:

  • corso antincendio: per i lavoratori addetti alla squadra di prevenzione incendi e lotta antincendio. Durante il corso devono essere affrontate situazione concrete per capire quali procedure seguire per gestire un’emergenza in caso di incendio. La durata varia in base al livello di rischio. In ogni caso, il titolare dell’azienda deve individuare un lavoratore a cui attribuire tale funzione, ma può partecipare al corso egli stesso;
  • corso primo soccorso: il lavoratore scelto come addetto al primo soccorso deve ricevere un’adeguata formazione teorica e pratica per imparare quali misure di primo intervento adottare in caso di necessità;
  • corso RSPP: il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) è una figura obbligatoria in ogni azienda e può essere ricoperta da un lavoratore selezionato, da un consulente esterno oppure direttamente dal datore di lavoro. In quest’ultimo caso tale possibilità è ammessa esclusivamente per le aziende artigiane, industriali, agricole o zootecniche (fino a 30 lavoratori), per le aziende della pesca (fino a 20 lavoratori) e per tutte le altre aziende (fino a 200 lavoratori). Il corso RSPP può essere di 16 ore per il rischio basso, 32 ore per il rischio medio o 48 ore per il rischio alto. Durante la formazione è previsto lo studio delle norme relative al tema della sicurezza e la valutazione dei diversi rischi aziendali affinché il RSPP sia in grado di segnalare i pericoli all’interno dell’azienda e di creare un piano per la sicurezza;
  • corso RLS: il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (detto RLS) è un’altra figura obbligatoria necessaria per l’efficienza dell’azienda, il cui compito specifico è appunto quello di rappresentare i lavoratori dal punto di vista della salute e della sicurezza durante l’attività lavorativa. Se l’azienda ha meno di 200 dipendenti, il RLS è uno solo, per le aziende che hanno da 200 a 1000 dipendenti i responsabili della sicurezza devono essere 3, mentre per le aziende con più di 1000 dipendenti i responsabili devono essere 6. La figura del responsabile della sicurezza viene scelta tra i dipendenti e deve seguire un corso della durata di 32 ore;
  • corso addetto al montaggio e smontaggio ponteggi: finalizzato all’apprendimento delle tecniche operative adeguate ad eseguire in condizioni di sicurezza le attività di montaggio, smontaggio e trasformazione di ponteggi.

Corso sicurezza sul lavoro: cos’è la modalità e-learning?

I corsi sulla sicurezza sul lavoro possono essere svolti anche online, ossia in modalità e-Learning. In pratica, si tratta si un modello formativo interattivo che, tramite una piattaforma informatica, consente di interagire con i docenti e di partecipare alle attività didattico-formative in una comunità virtuale. Di conseguenza, si va incontro alle esigenze dei lavoratori perché si offre la possibilità di seguire i corsi di formazione a distanza. Naturalmente, in tal caso è importante una buona conoscenza del personal computer.

Mr. Red

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e questo è quanto basta.
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