Arte e Intrattenimento

Sul come, il libro di Giulia De Lellis, abbia fatto un grande successo

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Una delle domande più frequenti che il popolo del web si è posto, durante la seconda metà di settembre, è quella circa le motivazioni del grande successo raggiunto dal libro di Giulia De Lellis.

Non tanto il perché ma il come, una personalità celebre per tutt’altro che doti culturali (non me ne voglia la De Lellis ma è ciò che lei stessa sostiene), sia riuscita a oscurare i numeri di autori dal calibro di Stephen King.

Che “il Re”, così viene definito dai suoi fan, sia stato superato da “Le Corna stanno bene su tutto ma io stavo meglio senza” è un dato di fatto ma questo non significa che l’influencer abbia tutto d’un tratto scoperto il segreto definitivo per il best-selling.

C’è un dettaglio, infatti, sulla copertina del libro ed è una dicitura che recita “con Stella Pulpo”. Vi starete chiedendo com’è possibile presentare delle guest star su un libro scritto da Giulia De Lellis in persona. Ecco, la verità è che non è stato scritto da Giulia de Lellis, proprio per niente, bensì proprio da tale Stella Pulpo che altro non è una Ghost Writer.

Cos’è un Ghost Writer? E cosa c’entra con il libro di Giulia De Lellis

In italiano, potremmo definire questa figura come uno scrittore, in questo caso una scrittrice, che opera su commissione e cioè che elabora un romanzo al posto di colui o colei che poi apparirà come autore finale.

E’ la prima volta che mi capita di vedere il nome del ghost writer sulla copertina di un libro e sarebbe stato altrettanto sorprendente, se al contrario, ne fosse stata fatta menzione all’interno.

Il lavoro, infatti, consiste proprio nella realizzazione di prodotti editoriali che fanno riferimento a un brand o una celebrità che per questo motivo, rinuncia alla sua firma.

Il Ghost Writing, spesso, è un servizio offerto da agenzie o freelance. Nel primo caso, abbiamo una sterminata scelta di professionisti a cui affidare compiti editoriali che spaziano, appunto, dalla scrittura di contenuti alla traduzione e alla correzione/ottimizzazione di bozze.

Basta fare un giro sul web e rendersi conto di quanto sia schiacciante, la presenza di competenze nell’ambito. Per fare un esempio, se volessimo tradurre in inglese questo sito, non ci basterebbe altro che contattare un’agenzia come Espresso Translations Milano e in poco tempo, disporre di una versione anglosassone di Metropolitan Magazine.

Stella Pulpo, però, è una blogger molto conosciuta per il suo blog “Memorie di una vagina”; è una professionista impegnata e ha già diverse pubblicazioni all’attivo.

La scelta di un professionista individuale, forse, ricade sulla strategia commerciale del romanzo che non solo si affida alla notorietà di Giulia De Lellis ma anche alla promessa di un intrattenimento di buona qualità dal punto di vista editoriale.

La fatica di trovare la parola giusta tra le varie possibili dovrebbe sempre essere riconosciuta e premiata; forse, tutte le critiche che sono state mosse al libro della VIP non sono fondate dato che ha saputo gestire l’indubbio pregio di dare a Cesare, quel che è di Cesare.

Insomma, giudicate se dovete – il libro della De Lellis – ma fatelo per il contenuto, non certamente per il suo stacco di coscia in copertina.

Leggi anche: Giulia De Lellis attrice in una web serie

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Mr. Red

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e questo è quanto basta.
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