Cronaca

Sulle Ali della Psicologia: la volontà

Le principali problematiche personali, antropologiche e sociali sono determinante fondamentalmente dalla carenza di autocontrollo; oggi siamo bombardati da articoli, media, ed immagini che stimolano gli individui a riacquisire  l’autostima, obiettivo indiscutibilmente nobile ma che poi si scontra inevitabilmente con la mancanza di comunicazione delle modalità di recupero dell’amore per sé stessi. A volte il consiglio è quello di volersi bene così come si è, dimenticando l’affascinante percorso di miglioramento continuo e di tendenza alla perfettibilità; è ovvio che ci si scontra con i propri limiti umani, ma la mediocrità di accettarsi sic et sempliciter non fa andare molto lontani e diviene inconsciamente autogiustificatoria.  Accettarsi si ma nella volontà di imparare sempre dalla vita con umiltà e basso profilo e grandi aspirazioni. E tutto dipende dalla forza di volontà secondo quanto  affermano nel loro saggio Roy Baumeister e John Tierneyn nel saggio ‘la forza di volontà, come sviluppare i muscoli del successo’ (edizione pratica). La forza di volontà è un muscolo, che si allena in continuazione, che va allenato tanto e spesso;  le ricerche e le indagini di Baumeister professore di psicologia alla Florida University hanno dimostrato quanto il successo dipenda dall’intelligenza e dall’autodisciplina, viatici emotivi interiori ed intellettuali che si possono raggiungere solamente  grazie al controllo su sé stessi. In collaborazione con il giornalista Tierney, il professore ha documentato  come sia importante, alla stessa maniera, mantenere l’autocontrollo sia nella vita quotidiana di tutti i giorni, sia nei momenti cruciali e nelle fasi di emergenza, intervalli di tempo all’interno dei quali risulta  necessario volta per volta prefissarsi degli obiettivi, utilizzando le strategie più raffinate e specifiche di calma e forza d’animo al fine di monitorare i progressi ottenuti.

La forza di volontà  permette di modificare noi stessi nel rapporto con la nostra interiorità, con gli altri e con la società in maniera micro e macroscopica.

Si meravigliano i due autori quando nel chiedere alle persone di indicare la loro virtù principale, queste rispondano l’onestà, la cortesia , il coraggio, la simpatia etc, ma omettano l’autocontrollo. Nella società di oggi è lodata oltre ogni misura la frenesia, la liberazione da tutti i vincoli e le norme, l’impulsività. Tutte situazioni da dosare, limitare limare ; la storia nonostante non sia passata invano ed abbia regalato le sue lezioni all’ umanità,  non è riuscita a garantire un giusto equilibrio fra il passato dei taboo e il presente dell’emotività a tutti i costi.

Per i due autori sarebbe stata opportuna una terza via che indicasse la strada maestra: quella di compensare la libertà con l’autocontrollo, in un gioco di manovre e strategie pronte a garantire un percorso verso un reale benessere; reale benessere non fine a sé stesso ma canale privilegiato verso un aperitivo di felicità

Nel saggio viene sottolineato quanto l’era dei social netwok distragga le persone dai compiti sostanziali, con tentazioni incessanti talvolta inarrivabili. Sopraffatti da immagini ovunque, in metropolitana, sullo schermo dei telefonini invadenti, sui computer, emerge incontrovertibilmente quanto  campeggino dappertutto  illusioni e bisogni indotti, che non esisterebbero se l’uomo tornasse a frequentare la natura e si rimettesse in contatto con il suo respiro e  con l’Assoluto( qualunque esso sia). Ma..  i media mettono nella testa delle persone degli slogan, fin quando acriticamente gli  individui sentendo pronunciare mille volte delle bugie, alla fine  credono a qualcosa che istintivamente sembrava loro una banalità. E non è un dato scontato questo perché  ai nostri giorni l’autocontrollo è minato e messo a tacere proprio dalla demenziale illusione di poter far tutto con un giocattolino portatile, non riuscendo più a decifrare la distanza e la differenza fra la realtà e lo schermo. La forza di volontà è un elemento che può garantire alle persone la possibilità di recuperare una libertà volenterosa e una volontà libera.Anche di capire che un cellulare è un mezzo per migliorare la vita, non un fine, che cancella ogni traccia di umanità.

Controllare i pensieri, dare loro un nome, dominarli e non farsi dominare da essi dona all’uomo la potenza, la forza, e la cifra sostanziale delle proprie prerogative e qualità.

Per questo non c’è autostima senza autocontrollo, e nel controllarsi l’uomo acquista energia, sapienza, saggezza focalizzando la giusta strategia per individuare un compromesso con la gestione delle emozioni. Per Baumeister queste emozioni vanno vissute appieno ricordando che fanno parte dell’uomo e che  esistono allo stesso tempo non isolate ma in rapporto alle due componenti razionali ed esterne , il pensiero ed il comportamento.

Si può volare anche con un giusto accordo fra impulsi e autocontrollo..sulle ali della psicologia. Come.. lo scoprirete in questo testo prezioso.

David Taglieri

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