Cronaca

Sulle Ali della semplicità…e anche della Psicologia

Le  antiche biblioteche domestiche sono un luogo prezioso di memoria e testimonianza utili nel  ritrovare dei libri contenitori  di pensieri indelebili, di autori purtroppo troppo sottovalutati dalla critica e da una società condannata alla velocità.

Velocità che non premia la poesia, ma i versi come la filosofia sfidano i tempi ed imprimono su un concetto il marchio dell’eternità.

Cielochiaro” di Romano Battaglia (pagg. 172, Bur Edizioni, 1996) è un diario con intervalli di fisionomia da saggio che ci aiuta  rivalutare la semplicità delle storie genuine di paese trasponendole  su due piani: il piano interiore e quello soprannaturale.

“Una volta un vecchio amico mio mi raccontò che sparso fra le Apuane c’era un paese dove regnavano la pace e la serenità, le case piccole, la piazza piccola, la chiesa piccola, di grande c’era solo il cuore della gente.”

L’autore sta vivendo sulla propria pelle  una crisi esistenziale, un uomo nel pieno della maturità in quel frangente dove i sogni di bambino e le considerazioni di una biografia che vuole raccontarsi si incontrano;  non soddisfatto  di quello che possiede, pensa  di non essere mai entrato in contatto con  il sorriso e la felicità.

I momenti di crisi e tensione  appaiono come  un esame duro fatto di abnegazione e sudore, in grado  allo stesso tempo di donare  momenti di pace, gioia e soddisfazione nell’intervallo fra una difficoltà e l’altra.

Battaglia ci trasmette il suo insegnamento:  attraversiamo una fase di estrema felicità quando siamo in grado di guardare alla stessa maniera  il prima della tempesta ed il dopo della quiete, e ringraziamo il Cielo azzurro, metafora di infinito,  per averci dato la possibilità di esprimere la forza per sostenere la sida più difficile, quella della vita.

In chiave autobiografica il giornalista-poeta decide di scappare dalla velocità  per riconoscere sè stesso nel paese – Cielochiaro – di cui gli aveva parlato l’amico contadino; luogo nell’oblio degli uomini, ma dove qualcosa di impercettibile, intangibile ed assoluto è presente. Di sicuro c’è la bellezza della Toscana, con le sue campagne, i suoi riti, ed il calore della gente di paese.

Sette personaggi indimenticabili con la loro purezza affabile, miscela di saggezza e semplicità, guidano  una persona di cultura a vivere con l’anima ed il cuore. La cultura senza il cuore, senza la volontà di condivisione e senza l’amicizia è fragile e conduce all’ignoranza di valori universali che la dovrebbero invece completare.

La vita è fatta  dei frutti della terra, di  fede generante sorrisi contagiosi  e speranza.  Tutto alla luce del giorno perchè certi luoghi  comunicano solarità e  ripropongono magicamente  il contatto con la Natura, una grande zia con la quale poter parlare interiormente, ma a volte anche ad alta voce,  che ci restituisce aria, acqua, luce appunto e pace, e tutto gratuitamente.

Le descrizioni sono accompagnate da disegni, con un paese accovacciato dietro una montagna, che nasconde le case, quasi a proteggerle.

Gli abitanti di Cielochiaro si accontentano del necessario,  per loro una chiacchierata di umanità o una passeggiata contemplando gli alberi è già un aperitivo di felicità.

Il tempo è rallentato, la vita è al riparo da competizioni, invidie e fobia di prestazioni.

Perché il contatto con la natura livella tutti, ma verso l’alto

Torna in Battaglia l’insegnamento di Cesare Pavese, ‘’ un paese ci vuole, un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti ‘’

Ognuno di noi ha un luogo nell’anima, il luogo del radicamento, dove vita e vissuto sono un’unica cosa.

 

Battaglia intervistando i suoi personaggi ne studia il linguaggio del corpo   arrivando a comprendere che il valore aggiunto di queste persone risiede  nella meraviglia dello stupore.

Gustare un piccolo sorso di felicità  dipende  dalla  potenza dei sogni, restando con i piedi per terra. ‘’Non bisogna che cessi la pioggia per mettersi in cammino, ci si può bagnare di errori’’.

“Spesso si cerca tutto e subito” – dice uno dei contadini -, “perchè pensiamo che la vita è tutta qui, e non consideriamo che essa rappresenta un Momento fra due eternità, da dove veniamo e dove andiamo”.

Non manca il pensiero per  gli amici ideali dell’autore toscano, moltiplicatori di situazioni ed atmosfere: i libri ed il camino, i fratelli del lungo inverno che  accompagnano il  lento evolversi del freddo;  e  poi ci sono i paesaggi rustici e ridenti, qui si respira una  saggezza che viene da lontano, da un tempo mai dimenticato, e quindi vivo, e da uno spazio infinito……

La vita dei borghi, le chiacchiere sul calare della sera, e lo straordinario ripetersi dei giorni e del copione delle abitudini.

In questo diario di bordo si incrociano salutandosi la filosofia dei passanti , la poesia delle loro riflessioni  e la narrazione delle tradizioni e degli aneddoti. Battaglia mette in risalto la sua capacità di  lettura psicologica degli eventi e dei  comportamenti, attraverso l’analisi della gestualità e delle parole delle persone con le quali dialoga. Con un uomo colto e capace, ma  in crisi,  abile a  scoprire  che per elevarsi ancora ha bisogno di semplicità e non di narcisismi ed autocompiacimenti. Romano Battaglia, scrittore, giornalista, poeta è stato anche conduttore televisivo per la Rai, editorialista della Nazione ed opinionista radiofonico oltre che  organizzatore principale delle Versiliana culturale, manifestazione estiva dedicata a libri ed idee. Siamo sicuri che ora ci guarderà dall’alto di qualche Cielochiaro.

David Taglieri

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