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Tassa sui rifiuti: tutto quello che c’è da sapere sulla Tari

Parlare della tassa sui rifiuti, come parlare di qualsiasi altra tassa sicuramente parlare di un argomento che non tanti amano per non dire nessuno,  però con il quale tutti ci devono fare i conti anche se non vogliono e anzi più informazioni si hanno su questo argomento in più ci si muove in maniera consapevole

Praticamente questa tassa viene chiamata Tari. Tra l’altro un tipo di tassa che chiunque abbia un qualsiasi locale e sia una casa privata o anche appunto locale magari aperto al pubblico e può essere un pub, un ristorante, un bar o una trattoria deve comunque pagare perché è un posto dove si producono rifiuti in poche parole

L’ultima tassa che abbiamo dei rifiuti appunto la Tari è nata Già dal 2013 ed è stata stabilita poi per legge nel 2014 e ha sostituito tutte le altre tasse che riguardavano questo argomento che cittadino dovevano pagare al Comune e qui ha un po’ semplificato  almeno da questo punto di vista

 Per quanto riguarda invece le aree escluse da queste tasse riguardano quelle che sono accessorie e non sono operative o comunque aree comuni condominiali praticamente che nessuno occupa in maniera esclusiva per fare una sintesi.

 E quindi praticamente sono escluse tutte le aree che non possono essere oggettivamente utilizzabili e quindi non hanno niente a che vedere con il servizio pubblico della nettezza urbana

 E per fare gli esempi magari un box può essere tassato, mentre aree accessorie come magari le scale di accesso, e altre  parti comuni del condominio o anche cantine se parliamo di case private

 Ci sono dei criteri per stabilire quanto pagare della tassa dei rifiuti

 Praticamente poi ogni comune che dovrà stabilire le tariffe in base alla quantità di rifiuti che produce anche alla superficie del locale di cui stiamo parlando così come la quantità e qualità dei rifiuti.

 In caso ci siano più persone che sono possessori di un’area sono tenute al pagamento mentre nel caso di detenzione breve dell’immobile quindi non oltre i 6 mesi e possiamo fare come ad esempio le case vacanze la tassa non è dovuta dall’affittuario, ma appunto dal proprietario di casa senza ombra di dubbio

 Tecnicamente parlando qualsiasi persona occupi un immobile entro il 20 gennaio dell’anno successivo deve dare comunicazione al Comune e in particolare all’ Ufficio dei Tributi con un modulo.

 Praticamente il principio di questa tassa dei rifiuti  è che chi inquina paga e ogni comune può determinare la proprietà di come vuole e praticamente viene calcolata in base alla superficie calpestabile di unità immobiliari che comunque sono iscritte al catasto urbano


 In certi casi ci possono essere delle deduzioni e delle esenzioni che però questa riduzione non può superare il 20% e può venire ad esempio in caso di mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti o dopo ci siano gravi violazioni dello stesso

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