Gli infrarossi sono una tecnologia utilizzata per la visione e la registrazione notturna. È facile intuire come le telecamere a infrarossi possano trovare facilmente campo di applicazione nel settore della sicurezza: danno modo di rilevare cosa accade di notte, in casa o in ufficio.

I vantaggi di avere una telecamera IR in ufficio

Se si pensa a un furto, normalmente la mente va a un’abitazione o a una villa privata. Ma gli atti illeciti compiuti in locali lavorativi non vanno sottovalutati. Innanzitutto, in ufficio può esserci del denaro. Si rifletta, inoltre, sulla quantità di macchine e computer che potrebbero essere sottratti: alcuni uffici o studi potrebbero contare, per esempio, 2/3 computer, una fotocopiatrice/scanner magari ad alta qualità e molto altro materiale di valore.

Non solo, possono essere custoditi documenti importanti: materiale riservato, fascicoli relativi a pratiche o procedimenti legali, documentazione dettagliata su metodologie, ricerche e invenzioni di proprietà intellettuale dell’azienda e dei propri collaboratori. La sottrazione di carte e materiale informatico che contengano dati sensibili è un problema anche a livello di privacy. In ultimo, potrebbe esserci il rischio di danneggiamenti e atti vandalici.

Gli impianti di videosorveglianza IR garantiscono una certa sicurezza e il mercato consente di individuare prodotti che più si adattano alle proprie esigenze. Online si trovano portali che pubblicano recensioni e svolgono comparazioni, aiutando il consumatore a scegliere la telecamera ad infrarossi migliore e più adatta alle proprie esigenze. Se il posto di lavoro dispone di più stanze che potrebbero essere soggette a violazioni, si può controllare tutto mediante l’utilizzo di più telecamere. È possibile monitorare sia lo spazio interno che, volendo, quello esterno.

L’installazione non implica, necessariamente, un complesso sistema di cavi ma si può tenere tutto sotto controllo da remoto con un router wireless. L’attuale tecnologia, per altro, offre l’opportunità di dotarsi di una rete di sorveglianza con una spesa alla portata di tutti, mentre un tempo i costi erano davvero notevoli. Basti pensare che si trovano in commercio dei kit pronti.

Le registrazioni delle immagini riprese, infine, aiutano le forze dell’ordine nell’identificazione di eventuali ladri o malintenzionati e questi sistemi possono disporre di dispositivi di alert. I filmati sono in bianco e nero perché le telecamere a infrarossi dispongono di un sensore che utilizza il filtro monocromatico, così i video registrati di giorno sono a colori e quelli registrati di notte sono in bianco e nero.

Le caratteristiche da valutare

Prima di scegliere il modello, vanno affrontate delle considerazioni preliminari. Prima di tutto, si parta dalla posizione: nell’immediato si tende a immaginare le telecamere all’interno degli uffici, ma si potrebbe optare per un collocamento esterno, sui punti da cui sarebbe possibile accedere e che danno su strada o su altro luogo all’aperto. 

La telecamera esterna è progettata per resistere alle intemperie, quindi differisce da un modello per interno. Ciò ha conseguenze anche sull’installazione perché un sistema wireless va collegato a un computer o affini.

Venendo alla qualità del prodotto di per sé, l’immagine deve avere un livello di nitidezza e di risoluzione sufficiente alla funzione che la telecamera svolge. Se le immagini sono poco chiare, sono scarsamente utili all’identificazione di eventuali ladri. 

Nella sua completezza, la qualità di una telecamera IR dipende da risoluzione, visuale e nitidezza. Riguardo la risoluzione, misurabile in pixel, tendenzialmente è preferibile sia alta ma determinante in merito è la collocazione (interna o esterna). Dal campo di visuale dell’obbiettivo dipende la larghezza della ripresa, esso quindi deve essere ampio per luoghi grandi. Alla luminosità si lega la nitidezza, che la tecnologia moderna può regolare automaticamente in base all’ambiente.

Oltre al sensore da cui dipende la ripresa in assenza di luce, possono esserci sensori ulteriori. Quello di movimento, per esempio, attiva la camera al passaggio di una persona o di altro. In ultimo, per valutare la registrazione si calcolino durata e Codec. A quest’ultimo si lega il formato video, per esempio l’H.265 garantisce una qualità notevole.

© RIPRODUZIONE RISERVATA