Testardaggine contro personalità: il Benevento prenota un posto per la finale dei playoff

​Al Renato Curi di Perugia si gioca il match di ritorno, valevole per la finale dei playoff di Serie B, tra Perugia e Benevento. I campani vantano un leggero vantaggio, grazie al gol segnato nel match d’andata da Chibsah. 

Stadio Renato Curi (curva del Perugia) (foto dal Web)

GRIFONI CONCENTRATI — Dopo la sconfitta maturata al Vigorito, al Perugia non sono ammesse altre distrazioni sul campo. La sconfitta dell’andata, seppur di misura, non è da sottovalutare poiché da quanto emerso dopo la partita di Benevento un altro regalo all’attacco campano, sfruttatore degli spazi aperti, potrebbe costare molto caro. 
A suonare la carica è direttamente il presidente del Perugia, Massimiliano Santopadre, il quale nella conferenza stampa post-partita, immediatamente dopo la sconfitta, aveva incitato i tifosi a non mollare.
Abbiamo bisogno della nostra gente, vogliamo lo stadio pieno perché la squadra se lo merita” aveva affermato, ricordando alla squadra che: “L’importante è non essere leziosi, ma determinati“.
L’allenatore, Cristian Bucchi, ripone molta fiducia nei propri ragazzi, credendo nella concreta possibilità di raggiungere la finale, affermando: “Le possibilità di passare il turno sono le stesse di prima“.


GLI STREGONI STRINGONO I DENTI
— Grande prova, quella dell’andata, dei ragazzi di Baroni, capaci di battere l’unica squadra, della Serie B, ad aver perso solo 7 partite in campionato.
I giallorossi, stanchi fisicamente, devono combattere a denti stretti per cercare di proteggere quel gol ottenuto grazie ad un regalo di Gnahoré.
Baroni, dal canto suo, sa come poter raggiungere la finale. Nell’intervista post-partita  del match del Vigorito aveva dichiarato: “La chiave della vittoria è l’aver interpretato bene la gara” volendosi soffermare anche sui diversi stati di forma fisica delle due squadre: “Siamo arrivati a questa partita con delle energie in meno, ma è chiaro che andremo a Perugia non per il pari ma per giocarci la partita e vincerla“.


PILLOLA STATISTICA
— Il Perugia, negli ultimi nove scontri casalinghi disputati contro il Benevento, ha vinto 2 volte, pareggiando una partita, perdendone un’altra, ed incassando, in totale, 4 gol e segnandone 6.


FORMAZIONI
— Il Perugia approccia la gara con una tattica offensiva, proponendo un 4-3-3 classico. La linea difensiva è composta da Volta e Mancini centrali, mentre le fasce sono affidate a Di Chiara e Del Prete. A centrocampo troviamo un triangolo formato da Ricci, posizionato davanti ai 4 di difesa, e Dezi e Brighi centrali. In attacco, invece, Bucchi propone una linea a tre formata da Di Carmine centrale e Nicastro e Terrani esterni offensivi.
Il Benevento, al contrario dei padroni di casa, si presenta con un classico 4-2-3-1 con Lucioni e Camporese centrali difensivi mentre le linee esterne vengono affidate a López e Venuti. La mediana è affidata a Chibsah (autore del gol dell’andata) e Viola, con Puscas, Falco ed Eramo alle spalle dell’unica punta Cissé.


Perugia (4-3-3)
: Brignoli, Del Prete, Volta, Mancini, Di Chiara; Brighi, Ricci, Dezi; Nicastro, Di Carmine, Terrani. Allenatore: Bucchi


Benevento (4-5-1)
: Cragno; Venuti, Camporese, Lucioni, López; Chibsah, Viola; Eramo, Falco, Puscas; Cissé. Allenatore: Baroni


LA GARA
— La direzione del match è affidata a Rosario Abisso.
Parte molto forte il Benevento, rendendosi pericoloso già dopo un minuto quando, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, López sfiora il gol con un gran tiro da fuori area, parato dal portiere biancorosso. Gli animi si scaldano fin da subito e già al 10′ l’arbitro è costretto ad estrarre un giallo a Puscas per un gomito largo, nei confronti di Mancini, su una palla alta. La situazione si ripete tre minuti dopo: stavolta il fallo è di Lucioni.
L’atmosfera è rabbiosa, con il pubblico locale che inveisce contro gli avversari per le continue perdite di tempo. Questo nervosismo si ripercuote anche sui padroni di casa che affondano la manovra anche con i due laterali di difesa che molto spesso lasciano scoperta la linea di difesa, favorendo i contropiedi campani. I giocatori del Perugia, però, alternano scambi veloci ad un pressing alto che, di fatto, tengono il Benevento nella propria metà campo.
Al 21′ vi è la seconda occasione per il Benevento, con un passaggio tra le linee di Cissé che libera Puscas, il quale dopo essersi liberato dalla marcatura effettua un tiro centrale che viene facilmente agguantato dal portiere.
Il Perugia amministra il possesso palla ma è il Benevento a rendersi pericoloso, grazie anche ad un centrocampo molto organizzato che, al 24′, riesce a trovare un Puscas particolarmente ispirato che, però, non riesce a liberarsi agevolmente dalla marcatura.
Il primo vero tiro in porta del Perugia avviene al 27′ sugli sviluppi di un calcio di punizione vanificato dal portiere campano. I padroni di casa cercano di aggredire le fasce ed effettivamente si rendono pericolosi in due diverse occasioni: prima con un tiro al volo di Dezi, poi con un colpo di testa di Cragno.
Falco è uno degli uomini più pericolosi del Benevento, il quale costringe Dezi ad un fallo (che gli costa un’ammonizione). Al 41′ c’è già il primo cambio nelle file dei Grifoni: entra Acampora per Brighi che sembra non condividere la decisione del proprio allenatore.  

Il secondo tempo si apre con un cartellino giallo ai danni di Eramo, per un fallo su Di Chiara. Cissé provoca degli squilibri all’interno della difesa del Perugia che, al 61′, dopo aver rinviato in maniera maldestra su Viola, quest’ultimo non riesce a battere il portiere avversario. Un minuto dopo, il Perugia procede con un’altra sostituzione: è il turno di Mustacchio che sostituisce Ricci

Al 66′ è ancora Falco a rendersi pericoloso con un tiro di sinistro al limite dell’area che, però, si spegne sul fondo. 

Il Benevento aumenta il ritmo e lo fa sopratutto amministrando un gioco di controllo a centrocampo: al 74′ è ancora Chibsah a mettere paura al Perugia, colpevole di troppi errori in fase difensiva. Il Benevento, inoltre, procede ad un cambio: Padella che sostituisce un affannato Falco. Risponde, due minuti dopo, il Perugia con Guberti al posto di Volta. Al 78′ è ancora Puscas ad impensierire la difesa biancorossa con un tiro al volo a due passi da Brignoli, il quale effettua un intervento tempestivo. Quest’ultimo, però, nulla può 3 minuti più tardi quando, su un cross da calcio d’angolo, calciato da Viola, Camporese va a colpire di testa: Brignoli riesce a deviare ma Puscas si ritrova il pallone sui piedi e segna un gol decisivo, in un momento di grande forcing da parte degli ospiti. 

Puscas, a segno nel match di ritorno (foto dal Web)

Debole reazione del Perugia che all’87’ si rende pericoloso con Nicastro: il suo colpo di testa però viene parato da Cragno.

Solo al 90′ il Perugia riesce a trovare il gol del pareggio di Nicastro che sfrutta una debole respinta di Cragno. 

Però, per il Perugia, è troppo tardi. Dovrà attendere ancora un altro anno, prima di poter tentare di tornare nella massima serie, che manca dal 2003.

La finale è del Benevento che può continuare a sognare, per la prima volta nella sua storia

Giocatori del Benevento in festa (foto dal Web)

TABELLINO — 

George Puscas  (81′)

Francesco Nicastro (91′)


Antonio Campana  

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