Cronaca

Torino, apre il primo bordello delle bambole

Ieri, 3 settembre, ha aperto a Torino la prima casa di tolleranza in territorio italiano dove a intrattenere i clienti sono delle “bambole”.

Bordoll. La struttura è composta da tre camere con doccia e tv che trasmette programmi hot. La LumiDolls è una società catalana, nata nel 2017, primo marchio a offrire tale “servizio”. Sul sito è possibile sfogliare il catalogo delle bambole, con foto e schede tecniche, e naturalmente prenotare un appuntamento, telefonicamente o per e-mail. Le prenotazioni, di donne, uomini e anche di coppie, sono esaurite sino ai primi di novembre. È possibile anche acquistare, dallo store, una bambola al costo di un migliaio di euro circa.

Sex-Dolls. Le Sex-Dolls sono bambole in materiale termoplastico, snodabili, a grandezza naturale. Possiedono tutti e tre gli orifizi, vengono disinfettate dopo ogni rapporto e i clienti hanno l’obbligo di usare il preservativo. Le tariffe vanno dagli ottanta ai cento euro, per una prestazione di circa trenta minuti o un’ora.

Altrove. LumiDolls ha sedi anche a Barcellona e a Mosca.

Pro. Non c’è sfruttamento della prostituzione, è tutto legale, non ci sono rischi igienici e o di azioni violente.

Contro. E’ difficile sperare che tale nuova realtà possa portare ad una diminuzione della prostituzione e quindi dello sfruttamento e del maltrattamento delle donne. E’ più facile pensare che si stia aggiungendo dell’altro al “complesso scenario della sessualità e della pornografia”. E’ triste, in una realtà sempre più povera di umanità, l’idea di incoraggiare rapporti fisici tra persone ed essere inanimati. Ed è inquietante e non remota la possibilità, a lungo andare, di una deriva mentale di quanti potrebbero arrivare a “confondere” corpo plastico e corpo reale trascurandone di questo la parte più importante e preziosa: il pensiero.

Francesco Saverio Mongelli

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