Gli artificieri dell’Esercito effettueranno domani le operazioni di messa in sicurezza della bomba rinvenuta in Via Nizza. Evacueranno almeno 9000 persone

Domani sarà il giorno decisivo per la bomba di Via Nizza. Il reparto genieri dell’Esercito italiano ha deciso di far brillare l’ordigno inglese di oltre 200 kg ritrovato in Via Nizza otto giorni fa. La bomba, sganciata da un aereo inglese modello Mk IV durante l’ultimo conflitto mondiale, ha rivisto la luce durante i lavori di un cantiere una settimana fa.
La successiva segnalazione ha fatto scattare la mobilitazione degli artificieri del 32° Reggimento Genio della Brigata Alpina Taurinense, che hanno ordinato una rapida evacuazione. Quest’ultima, programmata per domani (1 dicembre), coinvolgerà 15.000 abitanti del capoluogo piemontese, mentre oggi sono state completate le procedure preliminari.

Il programma di domani

La zona coinvolta dalle operazioni è stata divisa in due parti: la zona rossa, più vicina al luogo del ritrovamento, e la zona gialla. La prima è delimitata da via Giacosa, via Campana, via Morgari, via Madama Cristina, corso Raffaello e via Donizetti, fino a via Chisone e via Sacchi.
Gli abitanti di questa zona, circa 9000, saranno evacuati dalle 7 alle 9 di mattina: per chi non ha la possibilità di sistemarsi autonomamente sarà disponibile un servizio di accoglienza presso Lingotto Fiere.
Gli abitanti della zona gialla dovranno invece restare in casa per tutta la durata delle operazioni e proteggere le finestre dall’eventuale onda d’urto esterna. Il divieto di transito e di sosta sarà totale per entrambe le zone, e tutti i mezzi verranno deviati o sospesi. In particolare i treni non potranno coinvolgere la stazione di Porta Nuova.
La durata prevista dell’operazione è di nove ore, durante le quali gli artificieri lavoreranno sulle spolette della bomba. Essendo entrambe danneggiate, sarà necessario l’utilizzo di una speciale schiuma poliuretanica per neutralizzarle; in seguito un potente getto di acqua e sabbia le separerà dal resto dell’ordigno. A questo punto sarà possibile trasportarlo in una cava a Ciriè, dove sarà fatta brillare senza conseguenze.

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