Cronaca

Torre Eiffel, a 300 metri d’altezza si nasconde un appartamento segreto

Adv
Adv

Come è noto, Gustave Eiffel era un esponente della massoneria e il terzo piano della Torre Eiffel costituisce, infatti, il simbolo massonico della piramide con, in cima, l’occhio che tutto vede: l’appartamento, per l’appunto. Fu proprio lui a idearlo e ad utilizzarlo per incontri segreti con i componenti della elite parigina ed era solito ospitare i colleghi ingegneri e scienziati per discutere di progetti e poter godere della vista spettacolare sulla città. L’alloggio privato, a cui solo lui aveva accesso, si trova a circa 300 metri di altezza.

L’ambientazione è totalmente in contrasto con l’abbondanza di acciaio della struttura. Sembra una piccola suite nascosta tra le travi, curatissima e molto accogliente, con le pareti ricoperte di carta da parati dai colori caldi, mobili in legno, divani di velluto e anche un pianoforte a coda. Non grande ma confortevole, include un salotto, una cucina, due camere, un bagno e da una porzione dell’appartamento aveva ricavato un piccolo laboratorio. Eiffel ne era molto geloso e lo usava per ritirarsi a riflettere o ospitare personalità di riguardo. Tra questi c’era anche Thomas Edison, che regalò al monumento un fonografo, il primo apparecchio capace di registrare e riprodurre suoni.

Moltissime persone fecero al proprietario delle offerte a dir poco generose per poter dormire almeno una notte nell’esclusivo appartamento dal quale si poteva vedere tutta Parigi, ma Gustave Eiffel volle tenere solo per sè questo piccolo gioiello.

Il professor Henri Girard, nel suo libro “La Torre Eiffel a trecento metri” scriveva: “Eiffel ha ricevuto innumerevoli richieste per affittare quello straordinario “pied à terre” rifiutando tutte le offerte perché nessun’altra abitazione avrebbe potuto offrire al suo proprietario un luogo lontano dai rumori e dalla sofferenza umana. Da qui si può guardare sugli splendori di Parigi e ci si addormenta ammirando la luce delle stelle eternamente vigili”.
A distanza di tempo, l’appartamento è stato aperto e inserito nel tour turistico e, guardando attraverso delle vetrate, si possono vedere gli stessi arredi e gli stessi oggetti appartenuti a Eiffel, con tanto di statue di cera raffiguranti l’ingegnere in compagnia di Edison.

 

Patrizia Cicconi

https://wordpress.com/post/metropolitandotblog.wordpress.com/15274

Adv
Adv

Related Articles

Back to top button