Formula 1

Toto Wolff, lo scudo della Mercedes: “La difesa del mio team…”

Un uomo che fa scuola Toto Wolff. Certo all’altezza del suo ruolo, il team principal Mercedes, dimostrando anche di saper stringere i denti se necessario. Recenti le sue dure posizioni in difesa del vicecampione Lewis Hamilton, vittima al GP di Abu Dhabi di quella lettura “freestyle” del regolamento con cui Michael Masi ha poi portato alla vittoria Max Verstappen. Sempre in prima linea per la sua squadra, Wolff ha così, con la sua forte attitudine, manifestato un interesse paterno verso ogni membro del team. Un atteggiamento cui si deve forse attribuire il merito dei 15 titoli mondiali vinti da Brackley nell’ultimo decennio. Piaccio meno, Toto Wolff è un grande team principal, sicuramente d’ispirazione per altri: “In Mercedes tutti vengono protetti”.

La difesa del suo team una priorità per Toto Wolff: “Tutti vengono protetti, anche i più deboli”

Difendere ogni membro della squadra, anche nei momenti più difficili. Questa la priorità per Toto Wolff, un team principal pronto a proteggere gli altri davanti a tutto, come ha sempre fatto per la sua squadra. L’ha sottolineato lui stesso in un’intervista su Frankfurter Allgemeine, ricordando un episodio di Baku nel 2017. Sebastian Vettel aveva dato in quell’occasione una ruotata a Lewis Hamilton, sostenendo di essere stato colto di sorpresa con un “brake-test”, frenata improvvisa. Condotta per cui il tedesco fu penalizzato, facendo così strada a Hamilton per la vittoria. Una risorsa che non si rivelò però un vero vantaggio per il britannico, viste le condizioni instabili dell’abitacolo che l’hanno poi costretto alla sosta per la riparazione. Una fermata che fece così sfumare ogni possibilità di successo, fondamentale per la Mercedes in quella fase difficile della stagione. Prima posizione per Daniel Ricciardo con la Red Bull, con Hamilton ottavo.

“Durante le interviste sono stato incalzato dai media su di chi fosse stato l’errore che aveva portato alla sosta supplementare per Hamilton – ha appunto Wolff raccontato su Frankfurter Allgemeine ‘Com’è possibile perdere una vittoria per un inconveniente del genere? Chi è il responsabile?’ mi domandavano. In quei momenti avverto immediatamente l’istinto protettivo che è in me. In Mercedes siamo come una tribù e tutti vengono protetti, anche i più deboli o coloro che improvvisamente finiscono sotto accusa – ammette poi il team principal, riconoscendo in quell’istinto di protezione il suo unico punto debole –. È l’unico aspetto che mi può mettere veramente a disagio, chi porta questo genere di attacchi ai miei occhi oltrepassa un limite che non va varcato. Fin da quando ero ragazzino per me proteggere gli altri è sempre stata una priorità”.

Wolff e gli obiettivi personalizzati in casa Mercedes: un vero leader che ha grande attenzione per ogni singolo membro del team

Un vero leader Toto Wolff, con una grande attenzione anche nei confronti del lavoro di ciascuno. Abitudine del manager austriaco in casa Mercedes è non a caso quella di stilare a inizio anno una lista di obiettivi personalizzati per ogni membro del team.

“Solo se si ha sempre in mente il proprio obiettivo lo si può raggiungere – ha dichiarato Wolff sempre su Frankfurter Allgemeine ritengo enormemente importante dedicare ad ogni persona al lavoro all’interno della squadra obiettivi mirati da raggiungere per contribuire alla crescita dell’individuo e della squadra. Impieghiamo molto tempo a stilare queste liste, ma è un passaggio fondamentale. Anche io ricevo la mia lista degli obiettivi. Qual era quello di quest’anno? Preferisco non rivelarlo, sarebbe troppo personale”.

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Liliana Longoni

(credit-foto-Toto Wolff nel box della Mercedes – MercedesF1OfficialTwitterAccount)

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