Scuse per giustificare un brutto colpo (1° parte)

Quanti golfisti dopo l’ennesimo colpo sbagliato cercano scuse da ogni dove? Per esperienza diretta sono la maggior parte (me compreso). In questa prima parte si vedranno le più classiche.

Scuse e rumori inventati

Essere disturbati durante una gara da suoni esterni è molto semplice: una chiacchierata sottovoce, un movimento di passi, uno squillo di un telefono o addirittura delle campane lontane in sottofondo. Tutto ciò può creare presupposti per delle scuse di un colpo sbagliato. Si potranno assistere a delle scene tutte da ridere quando il golfista “disturbato” cercherà di incolpare qualcuno per aver causato dei rumori.

Un professionista in difficoltà (Credit: grgolf.net)

Scuse e agenti atmosferici improvvisi

Quante volte durante una giornata in gara la direzione del vento è cambiata proprio nel momento in cui la palla sta volando? Proprio verso l’ostacolo?

Nella mente del golfista “disturbato” succede ad ogni colpo sbagliato, anche quando la palla parte già nettamente fuori linea. Si vedranno degli improperi, anche questi da ridere, contro il dio del vento Eolo e non solo.

Una giornata ventosa (Credit: judeireilly.com)

Putt non imbucati

La palla che non rotola uniformemente sui green e, di conseguenza, che non entra in buca, genera molte lamentele da parte di ogni golfista. Vedere un putt di un metro uscire per una “sbordata” provocherà improperi verso i giardinieri e non solo. Si potrà incolpare anche le varie chiodate delle scarpe sui green, non togliendo il fatto che se il putt fosse stato tirato meglio, la palla sarebbe entrata senza dover essere aiutati dal bordo della buca.

Alla fine i golfisti sono alla continua ricerca di scuse che sia per rumori, agenti atmosferici o per green rovinati pur di non incolpare se stessi. Si lamentano per tutto ciò nonostante ci sia la certezza che facendolo la situazione non cambierà.

E queste sono solo una parte delle scuse che i golfisti utilizzano per i colpi sbagliati…

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