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Coronavirus, i ventilatori più pericolosi dei condizionatori

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I ventilatori, ancor più dei condizionatori, sarebbero sconsigliati per affrontare il caldo estivo ormai alle porte. A seguito di un articolo pubblicato sulla rivista americana Emerging Infectious Diseases, in merito alla “Trasmissione del virus attraverso l’aria condizionata“, si è scatenato un dibattito.

I condizionatori non sono un pericolo secondo Rezza

Il primo ad esprimersi in merito è Giovanni Rezza, direttore del dipartimento malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità. Ospite ad Agorà su RAI 3 è intervenuto spiegando che non esista alcuna prova a favore dei condizionatori come veicoli di contagio. Ha ribadito che “Il virus si trasmette per contatti ravvicinati tra persone” e non tramite l’aria condizionata, non essendoci un riscontro scientifico.

I ventilatori e l’allerta di Massimo Andreoni

Massimo Andreoni, direttore scientifico SIMIT (Società Italiana Malattie Infettive), sempre ad Agorà ha esposto le sue perplessità riguardanti nello specifico i ventilatori, a suo parere ancor più pericolosi dei condizionatori. Ha dichiarato “Può essere più pericolosa la ventilazione, il vento che può uscire da un ventilatore o anche dall’aria condizionata che non tanto il circuito di condizionamento. Mettersi sottovento spinge quelle particelle nell’aria che possono fare più di un metro e mezzo“. Secondo Andreoni esiste il rischio che le particelle virali si propaghino maggiormente se trascinate da flussi d’aria. La sua posizione è molto chiara, ha infatti concluso affermando “Bisogna evitare la ventilazione, quella può aumentare la distanza percorsa dal virus”.

La Società Italiana di Medicina Ambientale fa ulteriore chiarezza

Il presidente della SIMA Alessandro Miani ha espresso che è necessario seguire delle regole per l’utilizzo degli impianti di climatizzazione negli ambienti interni. L’ingegnere Alessandro Volpi, esperto di gestione e manutenzione, specifica “In questo particolare momento di criticità dovuta alla pandemia da Covid-19, ritengo opportuno suggerire a utenti, gestori e manutentori di impianti di climatizzazione, più o meno complessi, di effettuare tutti gli interventi preventivi utili a ridurre il rischio correlato ad una non adeguata sanificazione e pulizia degli impianti prima del loro uso”. Anche l’Istituto Superiore di Sanità ha sottolineato la medesima necessità di igiene e buon ricambio d’aria nei locali chiusi.

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