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Vincere la ludopatia dove l’empatia sconfigge l’imbarazzo

Vincere la ludopatia è possibile. Forse è la sfida più ardua o il gioco apparentemente invincibile. Comunque, noi abbiamo trovato dei suggerimenti utili in materia e decidendo di condividerli. Ognuno di noi ha la forza necessaria per sconfiggere il buio. Si parte sempre dall’accettazione delle proprie debolezze e paure, perché tutto fa parte del viaggio chiamato vita. E ricordiamoci che le fragilità sono, in realtà, accompagnate dalla forza interiore, che attende solo di potersi sprigionare. Buona lettura!

Vincere la ludopatia è una grande scommessa

In una società che ci vuole perfetti in tutto e sempre attivi, è normale risentirne. Ognuno di noi accusa il colpo derivante dai pregiudizi e soprattutto dai giudizi frettolosi. E la debolezza è un sentimento umano e naturale, che fa parte dell’uomo. Un’attività, seppur ludica, può trasformarsi in una dipendenza. Come molte altre cose nella vita. C’è chi trascorre gran parte del proprio tempo tra i siti di scommesse come quelli presenti su https://www.bonusscommesse360.it/. Ma perché lo fa? Prima di tutto, perché ne è attratto? Semplicemente perché siamo tutti esseri umani, emotivi che vivono di emozioni. Sono le passioni a darci la forza di andare avanti. Quando, però, qualcosa va storto o se ci sentiamo soli, allora ecco che in noi nasce e si sviluppa una forma di dipendenza da qualcosa che ci fa sentire vivi. Il gioco d’azzardo crea dipendenza perché gioca un ruolo chiave sulle emozioni. E la dipendenza dal gioco d’azzardo è definita ludopatia. Chiunque pensi di esserne colpito o conosca qualcuno che ne è coinvolto, può rivolgersi ai Centri di Eccellenza per le Dipendenze Patologiche.

Quali sono i sintomi?

Innanzitutto, NON bisogna mai vergognarsi delle proprie debolezze. Soltanto così può iniziare la vera guarigione. Inoltre, non si deve dar troppo peso agli insulti ricevuti. Di solito, chi deride gli altri è proprio chi c’ha meno da ridere. Le persone tendono sempre a guardare la pagliuzza altrui. Ma ora concentriamoci sui sintomi della ludopatia. Quali sono? I seguenti:
  • bisogno compulsivo di giocare sempre più grandi somme per sentirsi eccitati
  • instabilità emotiva del giocatore in astinenza dal gioco
  • ripetuti tentativi non andati a buon fine per smettere di giocare o farlo in equilibrio
  • pensieri ossessionanti sulle esperienze di giochi d’azzardo
  • corsa al gioco, quando insorgono sentimenti di disagio o tristezza
  • ritorno al gioco per ritentare la fortuna, a seguito di perdite
  • abilità nel mentire per nascondere la ludopatia
  • relazioni private ed esterne in crisi, a motivo della mancanza di equilibrio
  • continua richiesta di prestiti sia per giocare sia per saldare i vari debiti.

Le identità del giocatore

Sono state distinte 5 identità del giocatore d’azzardo. Ognuna delle quali dipende dalla persona affetta.

Il professionista

Il giocatore professionista è quello meno coinvolto, perché riesce a gestire il bisogno di giocare. Egli vive per giocare, ma dal gioco trae guadagno. Così facendo, il giocatore professionista ha un’entrata economica soddisfacente. Questo giocatore non sviluppa una dipendenza patologica, poiché risulta capace di controllarne ogni aspetto, perfino l’evoluzione del gioco.

L’antisociale

Il giocatore antisociale è colui che sfrutta il gioco d’azzardo, per guadagnare il denaro illegalmente attraverso:
  • corse truccate di cavalli e cani
  • dadi truccati
  • carte segnate.

Il sociale occasionale

Il profilo psicologico del giocatore sociale occasionale è quello di chi vede il gioco come una forma di puro divertimento. Quindi egli gioca per socializzare, impedendone gli effetti negativi.

Giocatore per sollievo

Il giocatore per sollievo è colui che gioca per trarre sollievo, cercando di sfuggire alle seguenti emozioni:
  • ansia
  • depressione
  • rabbia
  • noia
  • solitudine.
Tale giocatore si sente appagato o addirittura euforizzato dal gioco d’azzardo. In quegli attimi, egli dimentica il malessere, invece di elaborarlo. Così, il giocatore per sollievo viene spinto sempre più a giocare, proprio per soffocare i sentimenti etichettati come negativi.

Il compulsivo

Il giocatore compulsivo è esattamente quello che manifesta la ludopatia. Egli perde il controllo sia del gioco d’azzardo che della sua vita. Tutto ruota intorno all’impulso di giocare.

Quando il gioco diventa ludopatia?

Il gioco diventa ludopatia, quando scatena nella mente il bisogno ossessivo e irresistibile di giocare. La prospettiva di vincita e la necessità di denaro spingono chiunque a rischiare. La dipendenza dal gioco d’azzardo o ludopatia insorge se il giocatore trova gratificante ed eccitante il rischio. Ed in particolare, il fascino del proibito. Il solo pensiero di giocare nell’immediato, genera nel soggetto la bramosia che lo lega a spingersi sempre più oltre.

Come si guarisce dalla ludopatia?

Per guarire dalla ludopatia, bisogna seguire un percorso terapeutico che si articola in 5 fasi.

Analisi del comportamento

Nella prima fase si analizza il comportamento del giocatore, tenendo conto di:
  • episodi di gioco
  • fattori scatenanti
  • conseguenze
  • problemi personali
  • difficoltà relazionali
  • rabbia
  • noia
  • delusione
  • tristezza.

Soluzioni

Le possibili soluzioni arrivano dal sostegno costante per:
  • gestire i soldi
  • pianificare delle attività ricreative
  • fornire supporto psicologico su misura.

Analisi delle convinzioni

Le convinzioni radicate nel giocatore, se errate, possono danneggiarlo emotivamente. Quindi per aiutarlo, bisogna studiare attentamente cosa egli ritenga giusto, nella propria sfera interpersonale.

Monitoraggio autonomo dell’impulso

Se si insegna al giocatore a controllare, in autonomia, l’impulso verso il gioco d’azzardo, egli diventa consapevole. In tal modo, la ludopatia perde il suo potere.

Analisi delle abilità sociali

Nell’analisi delle abilità sociali, si individuano i punti di forza del giocatore. In altre parole, si incrementa la sua forza di volontà, per reagire e gestire lo stress in modo appropriato.

Soluzioni

La guarigione passa anche attraverso lo studio di:
  • assertività
  • controllo emozionale
  • gestione della sofferenza
  • sfera interpersonale.

Prevenire le ricadute

Nell’ultima fase, i giocatori vengono aiutati a prevenire le ricadute. Essi acquisiscono consapevolezza del processo di guarigione, perciò saranno in grado di affrontare gli stimoli.

Conclusione

Eccoci alla conclusione di questo articolo su come vincere la ludopatia. Ci auguriamo che questi consigli tornino utili a chiunque ne soffra. L’importante non è evitare di cadere, ma rialzarsi dopo ogni scivolone. Senza imbarazzo. Ma con una crescente consapevolezza. Grazie per la lettura. A presto!

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