Questo weekend ha visto protagonista la virtual 24h di Le Mans; la gara virtuale si è svolta dal sabato alla domenica, con tanti partecipanti ma anche parecchi problemi. Cinquanta gli equipaggi in gara, 30 per le vetture LMP e 20 per le GTE; vincitori assoluti sono stati la Rebellion Williams per la prima classe e la Porsche per la seconda.

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24h du Mans – Photo Credit: Vergne Official Twitter Account

Virtual 24h Le Mans – La gara delle LMP

Vincitore della categoria è il team Rebellion Williams Esports con la vettura numero 1, viste le tre in gara; l’equipaggio che si porta a casa lo storico risultato di una strana e virtuale 24h di Le Mans è quello formato dall’italiano Raffaele Marciello insieme a Deletraz, Wisniewski e Brzezinski. Vetture molto simili quelle fornite dall’organizzazione, per non dare vantaggi o svantaggi ai diversi team; le LMP2, Le Mans Prototype 2, erano infatti tutte dello stesso modello, basato sull’Oreca 07.

La gara inizia con il poleman Dillmann, alla guida della numero 4 del team ByKolles Burst Esport, che nella prima ora prende subito una penalità; team nelle mani del pilota GT Van der Linde che accusa i primi problemi di connessione che gli costano il comando della gara. Gara spettacolare per il team Redline, formato anche dai due piloti F1 Norris e Verstappen; la sfortuna però si abbatte sulla loro vettura, colpita da un’altra a causa di un problema tecnico. Nella notte l’equipaggio della numero 1, partito dall’ottava posizione, conquista il comando della gara e porta a termine la 24h di Le Mans nonostante l’attacco del team ByKolles.

Bene Pierre Gasly che giunge alla conclusione della gara al quinto posto della sua categoria; bene anche il “pink team” di Richard Mille che termina la gara al 19° posto. Tanti problemi invece per l’equipaggio della AllInSports, con i piloti Barrichello e Alonso. Una serie di bug e problemi tecnici costringono infatti il team a ritirare la vettura dopo appena due ore; l’equipaggio verrà poi riammesso alla gara successivamente alla bandiera rossa, sventolata dagli organizzatori a causa di un problema al server.

Virtual 24h Le Mans – La gara delle GTE

Nella categoria GTE a dominare è invece la Porsche numero 93, con un equipaggio formato da Tandy, Guven, Rogers e Ostgaard. Il team vincitore della gara virtuale è anche il primo a passare sotto la bandiera del via, sventolata virtualmente dall’ex NBA, Tony Parker; gara condotta in testa dall’inizio alla fine, senza troppi problemi a differenza della maggior parte dei team. In questa categoria, a differenza della LMP, i modelli di vettura disponibili erano quattro: Corvette C7.R, Aston Martin Vintage, Porsche 911 RSR e Ferrari 488 GTE.

Molta fatica per i team della AF Corse, in particolare modo per la vettura numero 52 guidata da Leclerc, Giovinazzi, Bonito e Tonizza. Tante le difficoltà affrontate durante le 24 ore di gara, tra cui un tragicomico bug che ha ribaltato una delle Ferrari, quella guidata da Charles, mentre si trovava in seconda posizione. Dopo il nono posto in qualifica la numero 52 giunge al traguardo al diciottesimo posto tra le GTE, risultato comunque insperato visti i tanti problemi.

In quello che doveva essere il weekend reale della 24h di Le Mans prima del Covid-19 si è invece svolta la gara virtuale con un discreto successo e una curiosa coincidenza. Il 14 giugno 1970 la Porsche conquistò la sua prima vittoria sul Circuit de la Sarthe; la 911 KH da 580 cavalli che tagliò il traguardo, esposta al museo Porsche, è stata probabilmente un segno del destino. Esattamente cinquant’anni dopo infatti la Porsche si impone alla prima gara virtuale della 24h di Le Mans.

Virtual 24h Le Mans – Futuro incerto

Un’organizzazione dell’evento certamente impeccabile, con i presidenti di ACO, WEC e FIA protagonisti assoluti dell’ottima gestione. Purtroppo però la gara era nelle mani della tecnologia su cui purtroppo non si può sempre fare affidamento; tra bug, problemi di connessione, varie ed eventuali, le 24 ore sono state forse lunghe da passare, rispetto ovviamente a quella che è la realtà della gara.

L’obiettivo di renderla il più reale possibile è però stato raggiunto; il coinvolgimento di tanti piloti tra le varie categorie del motorsport, piloti eSports, ingegneri delle classi endurance con vari membri dei team ha sicuramente reso più reale quello che è un semplice gioco. Inoltre la copertura mediatica che ha ricevuto la gara ha contributo a rendere il tutto più simile al vero rispetto alle tante gare virtuali fatte durante questo periodo.

Una gara del genere fa però rendere conto dell’enorme differenza che esiste tra il virtuale e il reale, portando così a pensare ad un futuro incerto per determinati sport virtuali. Farlo per divertimento ha un sapore, vincere sulla pista vera ne ha decisamente un altro; certo non si deve negare che le gare virtuali hanno dato modo di conoscere diversi aspetti caratteriali dei piloti che il mondo è abituato vedere attraverso un casco. Ma la lunga gara della 24h di Le Mans ha anche sottolineato una leggera stanchezza e una grande voglia di tornare in pista.

Il video della gara della 24 ore

Ecco il video con gli highlights della prima gara virtuale della 24h di Le Mans; da non perdere in attesa della vera 24 ore, prevista il 19-20 settembre al Circuit de la Sarthe.

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