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Wilma Goich, il dolore per la perdita della figlia Susanna Vianello: “E’ entrata in clinica e dopo una settimana non c’era più”

Wilma Goich è stata sposata con Edoardo Vianello dal 1967 al 1981: dalla loro unione arrivata la figlia Susanna Vianello, prematuramente scomparsa nel 2020 a causa di un cancro. Oggi l’interprete de “Le Colline Sono In Fiore” sarà tra gli ospiti di “Oggi E’ Un Altro Giorno” a partire dalle 14:00 su Raiuno.

Nata nel 1970, Susanna era una speaker di Radio Italia Anni 60, legata ad un profondo affetto fraterno a Fiorello, con il quale ha condiviso l’esperienza di “Edicola Fiore”. La donna era anche madre di un figlio, Edoardo. A causa di una sciatica persistente, la Vianello si sottopone ad analisi durante le quali la TAC ha rilevato la presenza di un cancro al quarto stadio. Wilma Goich aveva dichiarato nel suo intervento a “Storie Italiane”

Wilma Goich, la figlia Susanna Vianello è scomparsa lo scorso anno a causa di tumore

“Ero in farmacia, ero andata a ritirare un medicinale che non volevano darmi. Al telefono il professore ha detto che aveva una metastasi ossea. L’ho saputo in quel momento. Sono rimasta scioccata”.

In quei momenti l’Italia stava affrontando il rigido lockdown imposto dell’emergenza sanitaria e le condizioni della figlia si stavano aggravando:

“Eravamo a casa per il coronavirus e non riuscivamo più a gestirla perché stava troppo male. Ho chiamato Edoardo e l’abbiamo fatta ricoverare in clinica. Lei è entrata e dopo una settimana non c’era più. Stavo lì tutta la notte. Questo distacco repentino è la cosa che mi fa più male. Il primo mese parlavo come un robot, raccontavo a tutti quello che era successo. Non mi rendevo conto. Poi ho avuto un crollo e non riuscivo più a parlare perché piangevo in continuazione”.

La scomparsa della figlia che avrebbe compiuto 50 anni nel mese di luglio, è stata un dolore straziante per Wilma Goich che ha trovato la forza nel nipote Edoardo:

Continuiamo reciprocamente a farci forza e a sorridere. Io a volte chiedo: come si fa? Però devo mettermi in gioco, devo lottare… Non è neanche una lotta, è una forza che devo riprendermi. Questo silenzio è innaturale, voglio tornare senza lacrime qui, guardarla e sorridere. Dicevo sempre: mia figlia sarà il bastone della mia vecchiaia. Mio nipote dice: “Adesso ci sono io”. Devo andare avanti perché c’è lui”.

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