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WWE: ripesca vecchie idee fallimentari

L’ultima settimana della WWE ha visto la compagnia di Stamford ripescare due concept che in passato furono fallimentari. Nell’ultima puntata di RAW è nato il RAW Underground e ha esordito la Retribution, una nuova stable di cui non si conosce l’identità dei membri.

WWE Nexus, atto II?

WWE Retribution
La Retribution scatena il caos nel main event di Smackdown – Fonte: WWE.com

A RAW e Smackdown abbiamo assistito al debutto in WWE della Retribution, una stable di anarchici portatrice di caos. La distruzione messa in atto dai “debuttanti” nel main roster ricorda moltissimo quella perpetuata dalla Nexus al loro esordio nel 2010. La Nexus esordì il 7 giugno 2010 attaccando il personale WWE, John Cena e CM Punk; dopo un inizio promettente il gruppo venne costantemente affossato da John Cena finendo per divenire una pallida imitazione di quello che era nei primissimi mesi di vita.

Cercando il lato positivo in quella storyline non si può negare che alcuni membri della stable ebbero una carriera più che dignitosa in nella compagnia di Stamford : Daniel Bryan è una delle stelle indie di maggior successo, Wade Barrett vinse il King of the Ring e più volte il titolo intercontinentale mentre Heath Slater fu uno specialista della divisione tag team della compagnia. Succederà la stessa cosa per la Retribution?

RAW Underground, il ritorno del Brawl for All

La WWE vola nei ratings tv grazie a Raw Underground?
Un altro concept ripescato dal passato? – Fonte: WWE.com

Il ritorno di Shane McMahon ha dato vita a RAW Underground, una sorta di fight club clandestino della WWE. L’idea alla base di questi segmenti nasce nel 1999 con il Brawl for All, un torneo indetto da Vince Russo che voleva proporre reali combattimenti nella federazione. Questa scelta fu disastrosa: il pubblico non era minimamente interessato al torneo che riempì l’infermeria della compagnia a causa dei colpi legittimi che gli atleti si scambiavano sul ring.

Da questo punto di vista RAW Underground ha esordito in maniera molto migliore rialzando gli ascolti dello show principale della WWE, riavvicinando fasce di pubblico più smaliziate al prodotto della compagnia. La sceneggiatura dei segmenti proposti ha riportato la WWE verso un prodotto simile a quello della Attitude Era che molti nostalgici vorrebbero rivivere. Fra le due idee ripescate dal team creativo quella di riproporre combattimenti apparentemente legittimi è sicuramente quella che ripagherà di più, al meno sul breve periodo con il pubblico che vorrà vedere quali wrestler saranno coinvolti in questi segmenti underground.

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