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Maggio 13, 2021, giovedì

Zlatan Ibrahimović: il genio che avanza.

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In Inghilterra sono convinti: Ibrahimović non potrà tornare ad essere quello di prima. Contratto stracciato e giocatore immesso a prametro zero sul mercato. Ma per quelli come lui chiunque è disposto a fare follie. Ed il calciomercato è appena iniziato.

GLI INIZI

Zlatan Ibrahimović esordisce nel calcio professionistico nella stagione 1999/2000, appena maggiorenne, vestendo la maglia della squadra della sua città natale: il Malmö.

Zlatan Ibrahimović - Malmö
Ibrahimović con la maglia del Malmö (foto dal Web)

Durante la sua prima esperienza nella massima lega svedese viene rilegato in panchina anche per la sua giovane età e solo durante la stagione successiva (2000/2001), quando il Malmö retrocede di categoria, riesce a trovare spazio cone giocatore titolare. A suon di ottime prestazioni, che gli valgono l’ingresso nella lista dei 100 giovani promettenti, e anche grazie ai suoi 12 gol, che gli permettono di vincere la classifica marcatori, il Malmö ritorna nella massima serie. È proprio da qui che inizia la sua ascesa nel calcio europeo.

L’APPRODO IN OLANDA

Nel 2001 sbarca in Olanda per vestire la maglia dell’Ajax. Qui incontra, Koeman, l’allenatore che più di tutti crederà in lui e lo consacrerà come uno dei più grandi attaccanti del calcio olandese ed europeo.

Zlatan Ibrahimović - Ajax
Ibrahimović con la maglia dell’Ajax (foto dal Web)

Qui ha la possibilità di giocare in prima linea anche all’interno delle competizioni europee: esordisce, infatti, in UEFA Champions League nella partita persa 1-3 dai lancieri, contro gli scozzesi del Celtic, risultato che alla fine del turno preliminare condannerà l’Ajax alla Coppa UEFA. Alla sua prima stagione vince un campionato olandese ed una coppa d’Olanda. La sua seconda stagione si apre con la conquista della supercoppa olandese, ma i trofei stagionali finiscono qui per la squadra di Koeman che vede sfiorare la conquista del suo secondo campionato per mano del PSV che conclude la stagione ad 84 punti (i lancieri si fermeranno ad 83), mentre nella coppa di lega si fermeranno alle semifinali perdendo contro il Feyenord.
Nella stagione 2003/2004 conquista il suo secondo scudetto con l’Ajax, chiudendo qui il suo ciclo con la squadra di Koeman. Nella sua esperienza olandese ha disputato 106 partite ufficiali, segnando 46 gol che gli valsero la stima degli osservatori della Juventus.

L’ARRIVO IN ITALIA

Al servizio di Fabio Capello, diventa ben presto uno dei perni fondamentali dell’attacco juventino.

Zlatan Juventus
Zlatan Ibrahimović durante un’esultanza in bianconero (foto dal Web)

Impiegato sia come seconda che come prima punta, riesce ad imporsi come trascinatore della squadra che, a fine stagione, riuscirà a cinquistare il suo 28° campionato italiano, il primo trofeo italiano di Ibrahimović. Nella seconda stagione in bianconero riesce a segnare anche in Champions League nonostante il cammino dei bianconeri si interrompa ai quarti di finale nella partita persa 2-0 contro l’Arsenal di Wenger (al ritorno la Juventus non riuscì a ribaltare il risultato). Al termine della stagione la Juventus riesce a conquistare il 29° titolo della serie A (il secondo consecutivo per Zlatan) anche se poi, con lo scoppio dello scandalo Calciopoli, gli vengono revocati. I bianconeri vengono retrocessi in serie B ed Ibrahimović decide di non proseguire i rapporti con la società torinese.

TRASFERIMENTO ALL’INTER

Nell’agosto del 2006 si trasferisce a Milano, sponda nerazzurra, diventando ben presto l’idolo dei tifosi.

Ibrahimović-inter
Ibrahimović con la maglia dell’Inter (foto dal Web)

La stagione 2006/2007 si apre con la conquista della supercoppa italiana nella partita vinta 4-3, in rimonta, contro la Roma. Anche qui si conferma titolare inamovibile dell’attacco interista. Alla fine del campionato i ragazzi di Mancini si laurearono campioni d’Italia con cinque giornate di anticipo ed Ibrahimović totalizzò 15 gol e venne inserito nella Squadra dell’anno UEFA.
Nella sua seconda stagione in nerazzurro riesce a trovare anche il gol in Champions League nella partita vinta 2-0 (doppietta personale) contro gli olandesi del PSV. Nell’ultima giornata di campionato, nella partita contro il Parma, segna due gol negli ultimi minuti con i quali permette agli uomini di Mancini di vincere il 16° scudetto. Nel 2008/2009, oltre a vincere il suo terzo scudetto consecutivo riceve numerosi trofei individuali: viene premiato con l’Oscar del calcio AIC e come miglior straniero del campionato di serie A oltre ad aggiudicarsi il titolo di capocannoniere.

L’ESPERIENZA IN SPAGNA

Nel 2009 si trasferisce al Barcellona con l’obiettivo di vincere una competizione europea.

Barça Ibrahimovic
Ibrahimović al Barcellona (foto dal Web)

Inizia la stagione vincendo subito la supercoppa di Spagna. Il 20 gennaio 2010 viene inserito, per la seconda volta, nella Squadra dell’anno UEFA. In Champions League il Barcellona viene eliminato proprio dall’Inter di Mourinho (squadra che aveva precedentemente lasciato per poter vincere il trofeo e che si laureò campione d’Europa il 22 maggio successivo).
Al termine della stagione totalizza 21 gol vincendo anche il campionato spagnolo.

RITORNO IN ITALIA

Dopo la breve parentesi spagnola ritorna in Italia, sempre a Milano, sponda rossonera, questa volta.

Ibra Milan
Ibrahimović al Milan (foto dal Web)

Segna i primi gol con la maglia del Milan in Champions League nella partita vinta 2-0 contro l’Auxerre. Il Milan di Massimiliano Allegri, comunque, riesce a vincere lo scudetto (il quarto titolo di Zlatan dopo i tre vinti con l’Inter) ed Ibrahimović totalizza 21 gol in campionato.
Nella stagione 2011/2012 vince una supercoppa italiana, ma il Milan non riesce a ripetersi in campionato. L’attaccante si conferma, però, il capocannoniere del torneo con un totale di 28 gol all’attivo.

GLI ANNI IN FRANCIA

Decide di trasferirsi in Francia, passando al Paris-Saint Germain.

Zlatan ibrahimovic al psg
Zlatan Ibrahimović al PSG (foto dal Web)

Con i parigini disputa 4 stagioni. Nella prima stagione vince il campionato francese ed il titolo di capocannoniere della Ligue 1. Vince, inoltre, il premio come miglior calciatore della lega francese.
La stagione 2013/2014 si apre con la conquista della supercoppa di Francia e prosegue con la vittoria nel campionato francese e nella coppa di lega. Vince, per il secondo anno consecutivo, il titolo di capocannoniere con 26 gol all’attivo.
Anche la stagione 2014/2015 comincia con una vittoria in supercoppa. L’11 aprile 2015 il PSG vince nuovamente la coppa di lega battendo in finale il Bastia per 4-0 con doppietta dello svedese. Il 16 maggio conquista per la terza volta consecutiva il campionato francese mentre il 30 maggio conquista la coppa di Francia.
Nell’ultima stagione giocata con i parigini vince nuovamente la supercoppa di Francia, il campionato e la coppa di lega. In totale, nella sua esperienza al PSG ha segnato 113 gol in 122 presenze ufficiali.

MANCHESTER UNITED ED INFORTUNIO

Voluto fortemente da José Mourinho, approda in Inghilterra, nel Manchester United.
Diventa ben presto il fuoco dell’attacco dei Red Devils: il 7 agosto segna la rete decisiva del 2-1 ai danni dei campioni di Inghilterra del Leicester e questa rete decide il match valevole per l’assegnamento della Community Shield. Segna anche al debutto in campionato contro il Bournemouth e sigla una doppietta il 26 febbraio 2017 nella finale di coppa di lega inglese contro il Southampton.
Il 20 aprile 2017 durante il ritorno dei quarti di finale di Europa League contro l’Anderlecht, durante una giocata aerea, riporta un grave infortunio al crociato anteriore e posteriore che non gli consentono di terminare la stagione.

Ibrahimović's injury
L’infortunio di Ibrahimović (foto dal Web)

I ragazzi di Mourinho, grazie anche al giovane Rashford, riescono a vincere la competizione battendo in finale l’Ajax, sua ex squadra.
È il primo trofeo europeo per Zlatan Ibrahimović.

FUTURO INCERTO

Dopo la risoluzione del contratto da parte della società inglese, Ibrahimović viene svincolato. La sua presenza sul mercato, a parametro zero, stuzzica parecchie società. I tifosi del Malmö, sua prima squadra professionistica, durante una partita del campionato svedese hanno esposto uno striscione a lui diretto scrivendogli: “Recupera presto Zlatan. Puoi giocare in Allsvenskan anche con una gamba sola“.
L’Herta Berlino, attraverso il proprio account Twitter, scrisse: “Niente contratto al Manchester United. Abbiamo grandi tifosi, ancora niente soldi: ma puoi vincere la Bundesliga per la prima volta. Pensaci“.
Intanto, dalla Russia, anche lo Zenit sembra interessato.
Dopo l’ufficialità di Roberto Mancini, infatti, pare proprio che il suo ex allenatore, ai tempi dell’Inter, lo vorrebbe in squadra. Intanto ci sono anche le piste, apertissime, che lo portano in MLS con il Los Angeles interessato all’acquisto dello svedese.
Dei campionati e degli ambienti che, sicuramente, potrebbero essere un nuovo trampolino di lancio per Ibracadabra, che gli darebbero il tempo di recuperare per poi tornare ai massimi livelli del calcio europeo.
Zlatan non è allenato a mollare. Ed è lecito dubitare sul suo voler abbandonare i ritmi scomposti, pressanti e, allo stesso tempo, avvincenti del calcio che conta.
Probabilmente il Manchester sta commettendo un errore. È anche vero, però, che un ingaggio come il suo non ammette assenza dal campo di gioco.
Forse è vero che in Svezia ( o in altri ambienti più calmi) potrebbe davvero riuscire a fare bella figura anche “con una gamba sola“.
Ma Ibracadabra sta recuperando.
È pronto per sentirsi ancora l’idolo di molti tifosi e l’incubo di ogni avversario.
E di gambe, non ne ha solo una.

Il tocco non scomparirà mai. I leoni non recuperano come gli esseri umani.
— Zlatan Ibrahimović

Antonio Campana 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Antonio Campana
Student of Electronic Engineering and Telecommunications at Engineering School of Bari. Thriller reader (even writer). Proud Wikipedian.
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