AttualitàCronaca

10 anni di sevizie. La vittima una donna albanese.

10 anni di sevizie. 10 anni di inferno subiti da una donna dell’est. Una storia caratterizzata da orrori e da reiterati stupri senza precedenti.

14 agosto 2019. Una rapporto extraconiugale mutato, nel tempo, in 10 anni di sevizie.

Tutto iniziò 10 anni fa da una relazione sentimentale extraconiugale tra un uomo ed una donna albanese. Con il passare degli anni, la vicenda amorosa mutò in qualcosa di terribile e inaspettatamente violento. L’uomo inizio a minacciare reiteratamente la donna di ucciderle il figlio di 5 anni oltre che il compagno.

Abusi di gruppo e pratiche sadomaso

L’uomo, coadiuvato da una serie di persone non ancora tutte identificate, avrebbe, nel corso degli anni, violentato sessualmente la donna albanese in maniera costante. Le indagini portate avanti dal commissariato di Corigliano Rossano hanno portato alla luce anni di stupri di gruppo e di pratiche sadomaso. In una particolare circostanza la donna sarebbe stata violentata a turno da 20 uomini.

Per adesso sono cinque gli indagati dalle forze dell’ordine. Un numero irrisorio rispetto al numero di uomini del subdolo e violento circolo che caratterizzava le notti di inferno della donna.

Le indagini sono state particolarmente rapide. Negli ultimi giorni gli inquirenti sono riusciti a rinvenire tutte le prove necessarie a incastrare i colpevoli.

Sevizie, minacce psicologiche e marijuana

Dalle testimonianze della donna sono emerse decine di episodi di terrificante violenza fisica e psicologica. Le minacce andavano di pari passo con gli stupri e le sevizie sessuali. La donna ha inoltre parlato di una piantagione di marijuana nell’abitazione dell’uomo. Affermazione rivelatasi corretta dal momento che la Polizia ha rinvenuto sul posto 480 grammi di droga e oggetti sadomaso.

Le indagini rimangono aperte e tese a identificare i restanti malviventi coinvolti nelll’ennesimo caso di violenza sessuale.

Una problematica dilagante, grave, e assai difficile da combattere, resa in questo caso particolarmente grave dalla quantità di violenze in un arco di tempo tanto ampio.

Nicolò Rovere

Back to top button