Era il lontano 1993 quando l’Universal Pictures, la casa di produzione cinematografica americana, portò al cinema uno dei film che avrebbe avuto un grande successo tanto da farne una saga, ovvero “Jurassik Park”. 

In quel periodo il successo fu immediato e vennero creati anche cartoni adatti ai bambini basati sulla vita dei dinosauri, ma ritornando al film di cui, 3 anni fa, Steven Spielberg ha acquistato i diritti prima ancora di essere pubblicato, e anche questo è un fatto davvero particolare.

Le 10 cose che non hai mai notato in Jurassic Park.

Per chi ama e ha visto tutti i film della serie di certo rimarrà sorpreso di queste piccole curiosità che erano ben nascoste nel famoso film e che ha rivoluzionato il mondo del cinema e della fantascienza dedicato ai dinosauri. 

  1. La computer grafica esplose letteralmente grazie a questo film, la rivoluzionò in poco tempo e molte persone apprezzarono il lavoro fatto in 3 anni, la realizzazione dei dinosauri fu un’impresa colossale ma alla fine riuscirono a realizzare molte specie di dinosauri e nel tempo molti altri se ne aggiungeranno.
  2. Questo film aprì le porte alla fantascienza e grazie a questo molti altri film con argomento diversi furono portati al cinema come “La minaccia fantasma” di George Lucas e “Il signore degli anelli” di Peter Jackson.
  3. Per via del budget iniziale, molte scene prese dal libro non vennero prese in considerazione, anche perché forse erano molto cruente dato che il libro è di genere horror, ma anche per via della complessità che avrebbero avuto durante la realizzazione con gli effetti speciali, anche se poi vennero messe nei film successivi, ed adattate al pubblico. 
  4. L’incidente a San Diego è una scena inventata da Spielberg e collaboratori; infatti, non è presente nel libro come anche la fine di due personaggi, Ian Malmcolm e John Hammond, che nel racconto muoiono, ma nel film riescono a salvarsi.
  5. Come anche molti registi e personaggi importanti sono comparsi in altri lungometraggi, pure Steven Spielberg ha fatto un cameo nella sua opera nella scena finale in cui il T-Rex viene catturato dall’isola di Isla Sorna, isola che si trova in Costa Rica nel film, ma inesistente, infatti il film è stato girato alle Hawaii, e portato in uno studio televisivo, nella tv sono riflesse ben 4 persone che sono Ian, Sarah, Kelly e Steven Spielberg.
  6. Dato che Steven ha diretto anche “Lo Squalo”, nel film un personaggio se lo sta guardando mentre si trova al centro di controllo del parco, inoltre questo pesce deriva anche lui dal mondo jurassico.
  7. Per dare più dramma alla storia Spielberg decise di creare altre tipologie di dinosauri prendendo spunto da quelli veri e cambiandone le caratteristiche, ad esempio i Velociraptor non solo erano alti 1 m, ma erano ricoperti dalle piume; infatti, forse si pensa che sono gli antenati dei nostri uccelli, lui tolse le piume e li rese alti 2 m.
  8. Un altro membro della produzione fece un cameo nel film, la scena in cui un uomo venne ricorso e divorato dal T-Rex all’interno del Blockbuster è uno sceneggiatore e si chiama David Koepp.
  9. Una delle scene che tenne inizialmente con il fiato sospeso fu la scena dei bicchieri che vibravano ad ogni passo del T-Rex che si avvicinava, quest’idea venne a Spielberg alcuni giorni prima di iniziare a girare ma anche provandoci non riuscì a creare bene l’effetto che realmente desiderava. Questo problema venne risolto grazie al direttore degli effetti speciali che, mentre stava suonando la sua chitarra, si rese conto come pizzicare le corde producesse una vibrazione, ed era proprio quello che voleva il regista.
  10. Fu George Lucas, regista di “Guerre Stellari” a convincere Spielberg a continuare la serie di film basati sui dinosauri, questo avvenne perché Steven, per poter andare in Polonia a girare “Schindler’s List“, gli affidò il film in post-produzione, e da qui Lucas scoprì che la tecnologia usata fosse adatta per avere un secondo film.

Federica Scalise

Seguici su Google News