Metropolitan Today

20 gennaio 1752, iniziano i lavori della Reggia di Caserta

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Ben 270 anni fa sono iniziati i lavori per la costruzione della Reggia di Caserta. Massimo esempio del barocco napoletano e simbolo storico e culturale, non solo dell’area partenopea, ma dell’intera Italia, ad oggi è la residenza reale più grande al mondo. Fatta costruire sotto richiesta del re di Napoli, Carlo I di Borbone, doveva essere un simbolo di potere e racchiude al suo interno i migliori materiali del Mezzogiorno.

Reggia di Caserta, una costruzione di due decenni

Lo scopo della Reggia era quello di realizzare un palazzo reale degno della dinastia dei Borbone e, soprattutto, non secondo alla reggia di Versailles. L’allestimento del cantiere fu strategicamente scelto nelle campagne di Caserta. Si trattava, infatti, di un luogo esteticamente adatto e meno propenso ad attacchi esterni via mare. L’appezzamento di terreno comprato per la sua costruzione apparteneva, ironicamente, al duca Michelangelo Caetani, noto per trascorsi antiborbonici.

La costruzione fu affidata ai cosiddetti “barbareschi”, manovali a basso costo rinvenuti sulle navi pirata del Nord Africa, a seguito delle azioni di repressione piratesca effettuate da Napoli in quel periodo. La costruzione si è estesa per 20 anni, tanto che nel frattempo Carlo III salì al trono di Spagna e la reggia doveva essere ancora completata.

Vanvitelli, una reggia affidata a due generazioni

Il progetto per la reggia di Caserta fu affidato, inizialmente, all’architetto Luigi Vanvitelli. Vanvitelli, seguendo fedelmente le richieste del Re, preparò un piano urbanistico che comprendeva lo spazio adiacente al cantiere. In tale piano organizzò strade e percorsi ed anche un acquedotto. Questo prese il nome di acquedotto Carolino, progettato per portare acqua, oltre che alle fontane della Reggia, anche alle costruzioni confinanti.

La Reggia rimase incompleta alla morte di Luigi Vanvitelli e il figlio, Carlo, ne diventò responsabile. Questi si occupò, particolarmente della realizzazione del parco, esempio magistrale di prospettiva. Comprende sei fontane, tutte alimentate dalla Grande Cascata, che distribuisce acqua all’intero struttura.

Aurelia Carbone

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