50 Top Pizza ha annunciato la classifica del 2025, nel corso della cerimonia di premiazione tenutasi ieri sera al Teatro Mercadante di Napoli.
La guida curata da Barbara Guerra, Luciano Pignataro ed Albert Sapere ha eletto ad ex aequo Una Pizza Napoletana di Anthony Mangieri (New York) ed I Masanielli di Francesco Martucci (Caserta) le migliori pizzerie del mondo per l’anno 2025. Il locale campano si conferma ai vertici della classifica globale per il terzo anno consecutivo, mentre mantiene il primato in Italia dal 2019. “Un tempio del meglio della cultura gastronomica italiana a due passi dalla Reggia di Caserta…Martucci è ormai arrivato al confine fra pizza ed esperienza gastronomica nel senso più ampio del termine“, si legge sul portale della guida specializzata. Il concept di Una Pizza Napoletana di Anthony Mangieri è la semplicità: nella Grande Mela il pizzaiolo propone poche varianti con prodotti freschi e ricercati.
50 Top Pizza 2025: cinque italiani tra i primi dieci
Secondo gradino del podio per The Pizza Bar On 38th (Tokyo) di Daniele Cason, speciale venue al trentottesimo piano del Mandarin Oriental che conta solo otto posti ed un menù degustazione. Medaglia di bronzo per il Brasile con Leggera Pizza Napoletana di Andrè Guidon, che nelle due sedi di San Paolo pone il focus sulla tradizione: insieme ai classici gusti, pizze fritte, calzoni ripieni di ricotta, si contraddistinguono con un impasto ben lievitato. Ancora Italia in quarta posizione con Confine (Milano) di Francesco Capece e Mario Ventura. Il duo composto dal pizzaiolo e dal sommelier, ha lanciato un progetto innovativo nel quale confluiscono grandi classici insieme ai tagli gourmet ed il padellino. Confine si è aggiudicato anche il riconoscimento Best Wine List 2025. Altro ex aequo per il quarto posto, al quale troviamo anche Diego Vitagliano Pizzeria (Napoli): “Basi sicure per condimenti studiati con un pensiero che si nutre di ricordi di cucina e si alimenta di tecniche contemporanee e ingredienti scelti fra il meglio del paniere campano.“
Napoli On The Road (Londra) occupa la quinta posizione: Michele Pascarella premiato come Miglior Pizzaiolo d’Europa, ha rivoluzionato il concetto di pizzeria contemporanea, offrendo un’esperienza gastronomica dinamica. Per il sesto posto si approda nella capitale con Seu Pizza Illuminati (Roma) di Pier Daniele Seu e Valeria Zuppardo. “In continua evoluzione su ogni fronte della sua proposta: dalla lavorazione delle farine all’ospitalità, dalla ricerca delle più stimolanti ricette agli abbinamenti, dal salato al dolce.“, riporta la guida specializzata sul maestro pizzaiolo. Si rimane in Italia per la settima posizione occupata da I Tigli (San Bonifacio – Verona) di Simone Padoan: la peculiarità dei suoi lavorati è un impasto integrale e semintegrale a lievitazione naturale che assumono consistenza e croccantezza in base il grado di idratazione, insieme ad un “tocco di genialità”.
Baldoria (Madrid) di Ciro Cristiano si è classificata ottava: “impasto soffice e leggero, di stile contemporaneo con il cornicione pronunciato” caratterizza la pizza dello chef ed imprenditore campano. Si ritorna negli States per il nono posto dove troviamo Pizzeria Sei (Los Angeles) di William Hoo definita come “una gemma nel cuore di Los Angeles che ha saputo guadagnarsi un seguito fedele grazie a un approccio essenziale ma raffinato alla pizza”. Chiude la top ten Tony’s Pizza Napoletana (San Francisco) di Tony Gemignani “l’enfant prodige della pizza artigianale americana”.





