Economia

5×1000: cos’è e come si calcola

Per sostenere dei progetti di utilità sociale dando un contributo economico si può sfruttare il 5×1000. Tutti i cittadini italiani con un reddito annuale sono tenuti a versare le tasse nelle casse dello stato, il quale dà però la possibilità di devolvere parte di queste imposte a dei progetti che si hanno a cuore.

Grazie al 5×1000 i cittadini possono dare questa percentuale della loro Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPEF) alle associazioni senza scopo di lucro, che si impegnano ogni anno in progetti di utilità sociale e che fanno parte della speciale lista di onlus che possono ottenere il cinque per mille dai contribuenti italiani.

Chi desidera sfruttare questa opportunità per sostenere un progetto che ha preso a cuore deve conoscere le scadenze 5×1000, in modo da non perdere la possibilità di devolvere una parte delle tasse, evitando che l’Irpef finisca per intero nelle casse dello stato.

Come si calcola il 5 per 1000

Il calcolo del 5 per 1000 viene fatto in automatico, il contribuente non dovrà preoccuparsi di nulla. Al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi è sufficiente scegliere la onlus a cui devolvere questa percentuale dell’Irpef, completando correttamente l’apposito riquadro. La somma corrispondente verrà calcolata in automatico ed assegnata all’associazione senza scopo di lucro scelta dal contribuente.


Bisogna fare attenzione a non commettere errori in fase di compilazione del documento, perché nel caso in cui la onlus non dovesse comparire nella lista ufficiale, o nel caso in cui i dati della onlus fossero riportati in maniera errata il 5×1000 non potrà essere assegnato ed anche questa quota arriverà nelle casse dello stato italiano.

Perché devolvere il cinque per mille

Scegliere di donare il cinque per mille ad una onlus non ha alcuna conseguenza negativa per il contribuente, che non si troverà infatti a dover pagare più tasse. A differenza delle donazioni, nel caso del 5×1000 la cifra assegnata all’associazione senza scopo di lucro non è un extra, ma dovrebbe in ogni caso essere versata sotto forma di tasse.

Il contribuente si troverà dunque a dover pagare sempre la stessa cifra, sia che decida di compilare il modulo per il cinque per mille, sia che decida di non sfruttare questa opportunità. Per fare un esempio pratico, se l’Irpef di un cittadino corrisponde a 1000 euro, scegliendo di assegnare il cinque per mille ad una onlus 995 euro andranno nelle casse dello stato, mentre 5 euro giungeranno nelle casse della onlus scelta dal contribuente.

Donare il cinque per mille significa quindi dare un contributo economico concreto alle associazioni senza scopo di lucro che si impegnano in progetti di grande utilità sociale e che danno il massimo per migliorare la qualità di vita della società, focalizzandosi in particolare su coloro che sono in maggior difficoltà e che vivono in un contesto socioeconomico svantaggioso. Le fasce più deboli della popolazione rischiano infatti di essere escluse dalle possibilità di miglioramento, a meno che non ci sia qualcuno che si occupi di loro con dei progetti specifici, che per essere portati avanti necessitano però di sostegno economico.

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