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Maggio 10, 2021, lunedì

Tutti i premi di Venezia 74

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Siamo giunti al termine di questa spettacolare e originalissima edizione di Venezia 74. Ecco tutti i premiati di questa spettacolare kermesse.

A conquistare il Leone d’Oro per il miglior film della 74esima edizione del Festival del Cinema di Venezia è The Shape of water di Guillermo del Toro, di cui vi abbiamo parlato nella nostra rubrica. Ricevendo il premio dalla presidentessa della giuria, Annette Bening, il regista messicano ha descritto la sua pellicola come una fiaba dark carica di speranza. I protagonisti, Sally Hawkins e Michael Shannon, interpretano una donna muta e una creatura acquatica che finiranno per innamorarsi.

Foto dal web
Leone d’Oro per Guillermo Del Toro

Al secondo posto, il francese Xavier Legrand. Salito sul palco per il Leone del futuro per la migliore opera prima con “Jusqu’à la garde”, non si aspettava che sarebbe stato richiamato per il Leone d’argento per la miglior regia. Super emozionato è scoppiato in lacrime.

Leone d'Argento per Legrand
Xavier Legrand in lacrime a Venezia 74

Charlotte Rampling vince la Coppi Volpi per la miglior interpretazione femminile nel film italiano Hannah, primo capitolo di una trilogia italiano-belga-francese sul mondo femminile. La miglior interpretazione maschile, invece, è dell’attore palestinese Kamel El Basha in L’insulto. ll dramma familiare Foxtrot, di Samuel Maoz, vince il Gran Premio della Giuria.

Di Martin Mc Donagh la miglior sceneggiatura per Three billboards outside Ebbing, Missouri, di cui è anche regista.

I premi collaterali di Venezia 74

La pellicola di Natalia Garagiola, Temporada de caza, vince la Settimana della critica. Candelaria, del colombiano Jhonny Hendrix Hinestroza, conquista le Giornate degli Autori.

Gli italiani (per cui tifavamo tutti!)

Al nostro Paolo Virzì è andato il Leoncino d’Oro Agiscuola 2017 per il suo Ella & John (The Leisure Seeker) con Helen Mirren e Donald Sutherland, mentre il Premio Pasinetti è andato al film rivelazione di Venezia 74, Ammore e malavita, dei Manetti Bros, con Giampaolo Morelli, Serena Rossi, Claudia Gerini, Carlo Buccirosso, Raiz, Franco Ricciardi e Antonio Buonomo.

Paolo Virzì (Foto dal web)
Paolo Virzì a Venezia 74 (Foto dal web)

Ammore e Malavita (Foto dal web)
Il film sorpresa di Venezia 74

I giornalisti cinematografici Sngci hanno poi premiato due titoli italiani per qualità artistica e per l’operazione produttiva: Gatta Cenerentola e Nico, 1988 di Susanna Nicchiarelli.

Venezia 74 e la musica

Quest’anno, la Mostra del Cinema ha dato tantissimo spazio alla musica, praticamente in tutte le sezioni. I premi Soundtrack Stars 2017 sono andati ad Alexandre Desplat per la migliore colonna sonora in The shape of water di Del Toro e ai Manetti Bros. La giuria ha segnalato, infatti, con un Soundtrack Star award special, Ammore e malavita dei Manetti: “Un intero film costruito sulla musica dai registi insieme a Pivio e Aldo De Scalzi. Un’autentica opera pop in cui non solo Raiz, leader degli Almamegretta ma sorprendentemente un intero cast dimostra che il cinema italiano anche in musica sa usare con maestria e con grande ironia le note della tradizione”. Andrea Guerra, musicista romagnolo, si è aggiudicato il premio alla carriera, per la sua attività di compositore di colonne sonore.

E non solo!

La segnalazione Cinema for Unicef è andata al film Human Flow di Ai Weiwei. A Ex Libris – The New York Public Library di Frederick Wiseman va il Premio Fipresci, riconoscimento della Federazione internazionale stampa cinematografica.

Il Premio Civitas Vitae della Fondazione Oic Onlus è di Silvio Soldini per il suo Colore nascosto delle cose. Il riconoscimento premia un autore o interprete che sia “capace di veicolare un’immagine al di fuori degli schemi delle persone in situazione di fragilità”. La pellicola di Soldini dà voce a una “stra(ordinaria) storia di coesione sociale, illuminando il lato nascosto dell’accoglienza: aprirsi all’altro, accettarne debolezze e disabilità, rafforza la nostra personalità, cambia la nostra esistenza”. Queste le parole della giuria.

Per la prima volta, Venezia 74 premia con la Pellicola d’oro tecnici e maestranze del cinema, dando valore a quei mestieri sconosciuti o non giustamente considerati dal grande pubblico. Per la categoria Migliore direttore di produzione italiano è stato premiato Daniele Spinozzi per il film Ammore e Malavita dei Manetti Bros. Il Migliore direttore di produzione film internazionale è di Riccardo Marchegiani per Mektoub My Love: Canto Uno di Abdellatif Kechiche. Miglior macchinista Roberto Di Pietro per Hannah di Andrea Pallaoro.

Il Green Drop Award, assegnato da Green Cross Italia al film che più interpreta i valori dell’ecologia e dello sviluppo sostenibile, va a First reformed di Paul Schrader.

Nuovoimaie Talent Award: Federica Rosellini, protagonista di Dove cadono le ombre, opera prima di Valentina Pedicini, e Mimmo Borrelli, interprete nel film L’equilibrio di Vincenzo Marra, sono i vincitori del premio assegnato al migliore attore e alla migliore attrice emergenti italiani tra i film presentati alla 74esima Mostra del Cinema.

Il Premio MigrArti per il miglior cortometraggio è andato, infine, a La recita di Guido Lombardi.

Valeria Longo

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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