Il Napoli schianta il Cagliari. 5-0 alla Sardegna Arena.

Nel Monday Night si affrontano Cagliari e Napoli alla Sardegna Arena, nel match che chiude la 26° giornata del campionato di Serie A. Dopo il rinvio della gara tra Juventus e Atalanta nel pomeriggio di ieri, gli azzurri di Sarri cercano il momentaneo allungo sui bianconeri, arrivando a 4 punti di vantaggio in caso di vittoria, ottimi per il morale. Il Cagliari da parte sua cerca 3 punti importanti in chiave salvezza, dopo aver vinto nell’ultimo match interno contro la Spal.

Scongiurato inoltre ogni rischio di rinvio causa maltempo, che ha condizionato in queste ore la mobilità e lo svolgimento di molte partite in tutta Italia. In Sardegna le temperature non dovrebbero invece scendere sotto i zero gradi, permettendo alle due squadre di disputare la gara.

Nessuna novità per Sarri che conferma il 4-3-3. Forte delle certezze e delle 9 vittorie consecutive in campionato, il Napoli proverà a mettere pressione alla Juventus, costretta a rimanere attaccata agli azzurri per non perdere terreno. Napoli forte non solo in fase offensiva. Quest’anno i gol subiti dopo 25 giornate sono 12 in meno rispetto allo scorso anno. I partenopei hanno concesso in media 2.2 tiri nello specchio per partita in questa stagione, record nei cinque maggiori campionati europei. Intanto Insigne cerca il gol, che manca dallo scorso 23 Dicembre.

Il Cagliari vuole tentare al colpo basso contro gli azzurri e contro le dirette contendenti per la salvezza. Una vittoria contro gli uomini di Sarri farebbe bene al morale e alla classifica, riportando i rossoblù in zone più “calde”. Record negativo per il Cagliari quello che vede la squadra sarda ultima per gol realizzati da palla inattiva, solo 5 in questa stagione. Gli uomini di Diego Lopez si affidano anche a Pavoletti, ex Napoli, a segno nell’ultimo turno di campionato contro il Chievo, anche se non realizza due gol consecutive in Serie a dal Maggio 2016.

Queste le formazioni in campo.

Cagliari (3-5-2): Cragno; Romagna, Ceppitelli, Castan; Faragò, Padoin, Barella, Joao Pedro, Lykogiannis; Han, Pavoletti.

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne.

Comincia la gara. Napoli subito aggressivo e con un ritmo molto alto. Al ‘4 arriva infatti la prima conclusione degli azzurri. Palla dentro di Insigne ma Callejon di prima con il destro mette fuori. Il Cagliari però non sembra essere intimorito. Al ‘6 dopo una conclusione debole di Insigne, pericolosa ripartenza per i rossoblù, con Reina che blocca sul colpo di testa di Pavoletti. Al ’15 occasione importante per Mertens che potrebbe portare avanti i suoi ma calcia male da posizione ravvicinata.

Capovolgimento di fronte e ancora Cagliari pericoloso. Dopo una serie di rimpalli tra Han e Reina, arriva Pavoletti che mette alto a porta sguarnita. Il match però prende la sua piega al ’29. Napoli in vantaggio con Callejon. Palla piazzata alla destra di Cragno che non può nulla. Ottavo gol stagionale per lo spagnolo. Il Cagliari prova a reagire ma non riesce a incidere. Al ’42 raddoppio del Napoli. Cross basso di Hyasj, Mertens si fa trovare pronto e insacca col destro ale spalle di Cragno. Si chiude il primo tempo col Napoli in vantaggio per 2-0.

Nessun cambio per le due squadre all’inizio della ripresa. Secondo tempo che sembra continuare il copione della prima metà del match. Napoli fin da subito in avanti a spegnere qualsiasi speranza rossoblu di riagguantare la partita. Il 3-0 non si fa attendere e arriva al ’60. Hamsik mette dentro con un sinistro a giro realizzando il suo 99esimo gol con il Napoli. Al ’70 rigore per il Napoli quando Castan commette un fallo di mano in area di rigore. Destro angolatissimo di Insigne e 4-0. Ma gli azzurri non si fermano. Continuano a giocare e a divertirsi gli uomini di Sarri, che controllano la gara fino al ’90 quando arriva anche il quinto gol. Splendido calcio di punizione di Mario Rui con Cragno immobile.

Finisce 5-0 per il Napoli che continua la sua striscia positiva e obbliga la Juventus a tenere il passo.

 

Gabriele Sabatini

 

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