Bustine piccole e discrete che non causano cattivo odore o fumo: questa è la nicotina “invisibile”, definita un’alternativa valida per i fumatori. Il nome, così come l’aspetto, potrebbe indurre in inganno. L’apparenza innocua, soprattutto rispetto alle sigarette tradizionali, cela una realtà ben più dannosa. I problemi legati a questo prodotto sono molteplici ma, a seguito dell’allarme lanciato dall’OMS, sono apparsi più tangibili. Ad aggravare la diffusione delle nicotine pouch, oltre la mancanza di una regolamentazione, è il successo che sta riscontrando tra i più giovani. Il rischio non converge solo in una forte dipendenza, ma anche nell’impatto che possono avere sul corpo.

I rischi della nicotina invisibile: sembra innocua, ma non lo è

Il prodotto, come anticipato poco prima, non è solo discreto e invisibile dall’esterno, ma è progettato per essere estremamente gradevole al gusto. Le bustine, infatti, si posizionano tra gengive e labbro, lasciando che sia la mucosa orale a far rilasciare gradualmente la nicotina. I sapori fruttati e dolci, sommati all’assenza di fattori visibilmente negativi, sembrano puntare a un mercato giovane. Pertanto, l’Organizzazione Mondiale della Sanità lancia un allarme legato proprio alla rapida espansione globale delle nicotine pouch, soprattutto a causa della commercializzazione aggressiva verso gli adolescenti. Basti pensare che solo nel 2024 sono state vendute oltre 23 miliardi di unità, stabilendo un incremento superiore al 50% rispetto all’anno precedente.

Ancora adesso, a fronte dei 160 Paesi in cui vengono vendute, il mercato manca di una corretta regolamentazione. «La diffusione delle nicotine pouch sta crescendo rapidamente, mentre la regolamentazione fatica a tenere il passo», dichiara Vinayak Prasad, responsabile della Tobacco Free Initiative dell’OMS. L’Organizzazione, in merito a ciò, ribadisce l’elevato tasso di dipendenza che la nicotina può causare, questo prodotto in particolar modo. Le ragioni che giustificano la discrepanza sono principalmente legate alle modalità d’uso e ai tempo di assunzione. Se le sigarette tradizionali contengono da 1 a 1,5 mg di nicotina, le nicotine pouch fino a 20mg. Inoltre, nel primo caso l’effetto è immediato e svanisce rapidamente dopo pochi minuti dal termine della sigaretta; nel secondo, invece, le bustine possono restare in bocca oltre 40 minuti, garantendo un rilascio di nicotina costante, prolungato e massiccio.

In questo scenario l’Italia rappresenta un caso specifico. Sebbene il Ministero della Salute ne abbia autorizzato la commercializzazione, è stata imposta una forte stretta vietando la vendita online e limitando l’acquisto esclusivamente ai tabaccai e ai rivenditori fisici autorizzati, così come riportato dall’ADM.

Cosa suggerisce l’OMS

L’OMS, quindi, chiede che tutti i governi adottino regolamentazioni complete per tutti i prodotti del tabacco e della nicotina, incluse le nicotine pouch. Tra le raccomandazioni figurano: divieto o restrizioni sugli aromi, interruzione di pubblicità, promozioni o sponsorizzazioni e controlli sull’età e sulla vendita. Inoltre, viene ribadita la necessità di avvertenze sanitarie trasparenti, confezioni neutre e limitazioni sui livelli di nicotina consentiti. Il suggerimento rivolto ai giovani è di non credere alle commercializzazioni che fanno apparire l’uso della nicotina normale. Solo un’azione coordinata consentirà la riduzione della diffusione e la protezione di nuove generazioni dalla dipendenza.

Stefania Cirillo