La Marina francese ha abbordato una petroliera, il cui nome è Tagor, soggetta a sanzioni internazionali e proveniente dalla Russia; è probabile che appartenga alla cosiddetta “flotta ombra” russa. A riferire la notizia, poche ore fa, è stato il presidente francese Emmanuel Macron. Il leader francese ha scritto sul proprio profilo X: “Questa operazione si è svolta nell’Oceano Atlantico, in alto mare, con il supporto di diversi partner, tra cui il Regno Unito, nel rigoroso rispetto del diritto del mare. È inaccettabile che le navi eludano le sanzioni internazionali, violino il diritto del mare e finanzino la guerra che la Russia sta conducendo contro l’Ucraina da oltre quattro anni”.

L’impegno di Francia e Regno Unito nel bloccare le navi della “flotta ombra” russa

La Prefettura marittima dell’Atlantico ha dichiarato in un comunicato separato, diffuso questa mattina, che la Marina francese è intervenuta su una petroliera che si trovava a oltre 400 miglia nautiche (740 km) a ovest della punta della Bretagna, proveniente da Murmansk, in Russia. “L’operazione aveva lo scopo di verificare la nazionalità di una nave sospettata di battere bandiera falsa. Dopo che la squadra di ispezione è salita a bordo, l’esame dei documenti ha confermato i sospetti circa l’irregolarità della bandiera issata. In conformità con il diritto internazionale e su richiesta della procura, la nave è stata dirottata”, si legge nel messaggio.

Sia la Francia che il Regno Unito sono da tempo impegnati a bloccare le navi collegate alla “flotta ombra” russa, soggetta a sanzioni, che transitano nelle loro acque territoriali. Il primo ministro britannico, Keir Starmer, ha annunciato a marzo di aver concesso l’autorizzazione alle forze armate del Regno Unito per abbordare le navi fantasma. I dati sul traffico marittimo, tuttavia, mostrano come decine di navi collegate alla Russia e soggette a sanzioni continuino ad attraversare quasi indisturbate le acque territoriali della Gran Bretagna.

Federica Checchia