Sono mesi che oppressione e paura vengono alimentate dall’Immigration and Customs Enforcement (ICE) tra le strade delle città degli Stati Uniti. La notizia giunta recentemente che prevede ulteriori finanziamenti destinati anche agli agenti anti-immigrazione ha contribuito a generare ulteriori dubbi sulle conseguenze. Pare, tuttavia, che le novità non siano finite. CBS News ha ottenuto un promemoria interno dell’agenzia che prevede un’estensione della formazione dedicata all’ICE. Perché e cosa cambia nel concreto?

Agenti anti-immigrazione non idonei a operare, ma perché?

L’amministrazione Trump ha preso la decisione fondamentale di inserire nuove figure all’interno dell’agenzia anti-immigrazione. Per raggiungere l’obiettivo di accrescere esponenzialmente il numero di agenti nel minor tempo possibile, l’unico modo è stato stabilire un corso di formazione abbreviato di soli 42 giorni. Al termine del periodo, gli agenti ICE potevano operare attivamente tra le strade e altresì nelle stesse abitazioni dei cittadini. Tuttavia, soprattutto durante i primi mesi dell’anno, eventi preoccupanti e uccisioni ingiustificate hanno accompagnato questo sviluppo, causando arresti arbitrari e, in alcuni casi, la morte delle persone coinvolte. Tra gli esempi che hanno generato un forte risentimento collettivo figurato Renee Good e Alex Pretti, due cittadini statunitensi uccisi duranti una controversa operazione di repressione a Minneapolis.

Come cambia la formazione per l’ICE?

Ryan Schwank, ex istruttore dell’ICE, ha esposto una denuncia al Congresso riguardo il percorso di formazioni degli agenti dell’ICE. Quest’ultimo lo ha definito «carente e fallimentare». Schwank ha anche voluto avvertire sulla possibilità concreta di assumere migliaia di agenti impossibilitati a svolgere in loro lavoro in modo legale. Per questa ragione in una nota interna diffusa questa settimana, riporta CBS, un funzionario dell’agenzia anti-immigrazione ha dichiarato l’estensione del programma di formazione non più di 42 giorni, bensì di 71.

Il periodo inizierà a luglio per le nuovi classi presso il Federal Law Enforcement Training Center (FLETC) in Georgia, luogo in cui avverrà l’addestramento. Per tutti coloro che invece hanno precedentemente terminato il percorso abbreviato, dovranno prendere parte a un corso definito «di approfondimento». L’U.S. Department of Homeland Security (DHS) sottolinea inoltre che la formazione sarà progettata in base alle esigenze attuali — a causa degli episodi di violenza rivolti agli agenti — e sarà completamente «tracciata e monitorata».

Stefania Cirillo