Qualsiasi danno arrecato ai nostri alleati nel Golfo sarà risarcito utilizzando fondi sequestrati dai conti iraniani“. Lo ha annunciato il segretario del Tesoro americano Scott Bessent su X, senza specificare il meccanismo previsto. “Ogni attacco lanciato dall’Iran non farà che aggravare le conseguenze economiche e finanziarie che il Paese deve affrontare”, ha aggiunto.

Scontri continui tra Iran e USA

Gli Stati Uniti hanno colpito duramente diverse strutture dei Pasdaran e l’area che circonda l’aeroporto Bandar Abbas, vicino lo Stretto di Hormuz. Coinvolte anche Kish, Sirik e Minab. Nelle prime ore di questa mattina invece, numerose esplosioni sono state avvertite in tutto l’Iran e in particolare nelle città vicino Teheran.

La risposta iraniana non si è fatta attendere. Dopo le parole di ieri di Trump, che si è vantato di aver fatto passare 22 navi piene di barili di petrolio a Hormuz all’insaputa dell’Iran, le Guardie Rivoluzionarie hanno chiuso lo Stretto a tutte le navi, comprese le petroliere e le navi commerciali. Dopo la chiusura è forte il pressing internazionale per la riattivazione dei negoziati. Cina, Russia, Turchia e Arabia Saudita hanno esortato le parti in conflitto a dare prova di moderazione, a fermare gli attacchi reciproci e a tornare al tavolo dei negoziati per evitare ulteriori danni all’economia regionale e globale.

stallo sono ormai costantemente nel mirino dei Guardiani della Rivoluzione. L’Iran ha anche detto che quegli Stati hanno la “responsabilità legale e morale” di fermare gli attacchi Usa. Mentre sul fronte israeliano, ieri le Israel defense forces hanno ammesso che un missile lanciato dall’Iran ha danneggiato la base aerea di Ramat David, non lontano da Haifa.