L’Immigration and Customs Enforcement (ICE) afferma che i detenuti presenti all’interno della struttura denominata Alligator Alcatraz dovranno essere trasferiti. Le ragioni avanzate non riguardano una mal gestione interna o le condizioni disumane in cui versano i detenuti, ma una questione strutturale. L’edificio, infatti, potrebbe rivelarsi non idoneo per l’arrivo della stagione degli uragani.
Il progetto originario di Trump
Il controverso centro di detenzione voluto da Donald Trump nel 2025 aveva una finalità ben precisa: aumentare la capacità di contenimento per tutte le persone che risultano presenti sul territorio statunitense illegalmente. Tuttavia, per mantenere un ritmo elevato di arresti ed espulsione era necessario un luogo dedicato alle operazioni anti-immigrazione. Ai tempi, l’amministrazione Trump aveva presentato il centro come una soluzione veloce ed economicamente vantaggiosa per rinchiudere le persone. Un modello che la stessa ha sostenuto potesse essere preso d’esempio per la realizzazione di luoghi analoghi in altre zone. Eppure, questi non sono stati gli unici punti sollevati. Alligator Alcatraz è stato pensato per fungere da deterrente contro l’immigrazione clandestina, questo a causa delle condizioni inadeguate e del contesto ambientale ostile. «Insegneremo loro come scappare da un alligatore se evadono dalla prigione», aveva dichiarato il presidente Trump.
Il trasferimento dei detenuti all’Alligator Alcatraz è legato a ragioni di sicurezza?
Eppure, l’apertura avvenuta nei primi mesi del secondo mandato di Trump è stata dibattuta, criticata e finita immediatamente sotto gli occhi delle associazioni per i diritti. In più occasioni e da più fronti il problema sollevato è stato lo stesso: il centro obbliga i detenuti a vivere in condizioni disumane. Ma non sono state le proteste o i ricorsi legali a far avanzare l’ipotesi di un’imminente chiusura. A maggio di quest’anno, pur mancando dichiarazioni ufficiali, molti media americani affermavano che il centro fosse prossimo a chiudere i battenti il mese successivo, cioè giugno. Le ragioni erano legate ai costi significativi necessari per la gestione. Potrebbe apparire, qualora le voci venissero confermate, come un fallimento del progetto. CBS News adesso riporta la notizia che 1.400 detenuti presenti nell’Alligator Alcatraz, situato a Everglades, in Florida, dovranno essere trasferiti per ragioni di sicurezza. Markwayne Mullin, segretario della Sicurezza Interna, ha dichiarato a CBS News che l’agenzia non aveva piani a breve termine per chiudere la struttura. La «vulnerabilità» del luogo legata alle condizioni meteorologiche, però, sembrano essere la causa del trasferimento dei detenuti.
Stefania Cirillo





