C’è chi celebra il Pride con un outfit arcobaleno, chi con una bandiera sulle spalle e chi lascia parlare il make-up. Ed è proprio quest’ultima la strada che ogni anno conquista TikTok, Instagram e le passerelle beauty, trasformando ombretti, eyeliner e glitter in veri strumenti di espressione personale.
Dimenticate quindi il classico eyeliner nero o il make-up nude. Per il Pride Month 2026 la parola d’ordine è una sola: colore. Tanto colore. Ma anche creatività, sperimentazione e zero regole.
Il make-up come forma di espressione (e l’arcobaleno per il Pride è sempre una conferma)
Negli ultimi anni il beauty ha smesso di seguire schemi rigidi. Oggi il trucco non serve più soltanto a valorizzare i lineamenti, ma è diventato un mezzo per raccontare chi siamo.
Il Pride rappresenta forse il momento dell’anno in cui questa filosofia emerge con più forza. Ombretti fluo, ciglia colorate, strass, eyeliner grafici e dettagli metallici convivono nello stesso look senza bisogno di seguire alcuna regola.
L’arcobaleno resta il protagonista assoluto
Non sorprende che il rainbow look continui a essere il simbolo per eccellenza del Pride. Quest’anno, però, l’effetto è molto più artistico rispetto al passato. Al posto delle classiche bande di colore, il trend punta su sfumature aerografate, ombretti che si fondono tra loro e giochi di luce che ricordano quasi un dipinto impressionista.
Le palette super pigmentate permettono di passare dal rosso al viola senza stacchi netti, creando quell’effetto “cloud makeup” che sta conquistando anche le celebrity.
Strass, glitter e dettagli 3D sono ovunque
Il minimalismo può tranquillamente aspettare. I beauty look del Pride di quest’anno sono pieni di cristalli, gemme adesive, perle e glitter olografici applicati intorno agli occhi. Un’estetica che prende ispirazione sia dal mondo dei festival sia dai concerti pop, dove il make-up è ormai parte integrante dello spettacolo.
Anche Zara Larsson ha recentemente sfoggiato un beauty look ricoperto di strass multicolor, dimostrando che il confine tra make-up editoriale e street style è sempre più sottile.
Non serve usare tutti i colori
Una delle novità più interessanti è che il Pride makeup non deve necessariamente essere un’esplosione di arcobaleni. Molti creator stanno scegliendo un approccio più minimale, utilizzando un solo colore acceso come protagonista. Un eyeliner elettrico blu, ciglia fucsia, un ombretto verde lime o un mascara viola possono bastare per creare un look d’impatto.
Anche il Progress Pride Flag, con le sue tonalità aggiuntive che rappresentano inclusività e diversità, continua a ispirare eyeliner grafici e design geometrici sempre più elaborati.
Il trend più cool? L’effetto “painted”
Tra i make-up più virali del momento ci sono quelli che sembrano dipinti direttamente sul viso.
Pennellate di colore, linee astratte, macchie artistiche e forme che ricordano opere contemporanee stanno sostituendo il classico smokey eye. È un’estetica che prende ispirazione dal mondo dell’arte e rende ogni look completamente unico.
Non a caso moltissimi make-up artist utilizzano ormai body paint professionali oltre ai classici ombretti, ottenendo colori molto più intensi e precisi.
Glitter tears e make-up dark: il Pride ha anche un lato più edgy
Accanto ai beauty look più luminosi stanno conquistando spazio anche interpretazioni decisamente più alternative.
Labbra nere, lacrime effetto colatura, eyeliner grafici e ombretti scuri vengono abbinati ai colori dell’arcobaleno per creare make-up dal forte impatto visivo. Una reinterpretazione più punk e goth che dimostra come il Pride possa essere celebrato attraverso stili completamente diversi.
Perché non esiste un solo modo di essere queer, e non esiste nemmeno un solo modo di interpretare il beauty.





