Se la tua valigia non è arrivata a destinazione, hai diritto a un risarcimento regolato dalla Convenzione di Montreal, un trattato internazionale ratificato da quasi 200 paesi che stabilisce norme uniformi per il trasporto aereo.

La Convenzione di Montreal: il quadro normativo

Nel 1999 è stata firmata la Convenzione di Montreal che unifica le norme sul trasporto aereo in tutto il mondo e stabilisce la responsabilità delle compagnie aeree nei tuoi confronti in caso di problemi con il bagaglio.

Secondo il trattato le compagnie aeree devono rispondere dei danni indipendentemente dalle cause: smarrimento, danneggiamento o ritardo. La responsabilità è stabilita dalla norma internazionale e si applica a tutti i vettori aerei che operano a livello globale. 

Questo diritto è particolarmente importante perché molte persone credono erroneamente che le compagnie low-cost offrano una protezione inferiore. In realtà, la legge è la stessa per tutti: hai gli stessi diritti di risarcimento se voli con Lufthansa o se il tuo bagaglio è stato smarrito su un volo easyJet.

L’Italia ha ratificato la Convenzione di Montreal, rendendo queste norme applicabili a tutti i voli internazionali e, per effetto della normativa nazionale, anche ai voli domestici.

Quanto puoi ottenere: gli importi massimi

Bagaglio smarrito: hai diritto a un risarcimento fino a circa 1.920 euro. Questo importo copre il valore degli effetti personali contenuti nella valigia: abbigliamento, documenti, articoli personali. Sono esclusi oggetti di valore eccezionale (gioielli, oggetti di lusso), denaro contante e documenti non replicabili, che rientrano in categorie coperte da assicurazioni specifiche.

Bagaglio danneggiato: lo stesso massimale di circa 1.920 euro si applica quando la valigia arriva danneggiata, in modo da risultare inutilizzabile. I danni che qualificano per il risarcimento sono quelli strutturali di entità significativa: scocca fratturata, manici staccati, cerniere danneggiate. I danni cosmetici minori (graffi, piccole ammaccature) rientrano nell’usura ordinaria del trasporto.

Bagaglio in ritardo: quando la valigia non entra nel volo e arriva successivamente, la compagnia rimborsa le spese essenziali sostenute durante l’attesa. Sono tipicamente rimborsabili: indumenti di base (biancheria intima, magliette, calzini), articoli da toilette (spazzolino, dentifricio, deodorante) e medicinali non reperibili nella destinazione.

Cosa non è coperto dalla Convenzione di Montreal

Diversi articoli comuni non rientrano nella copertura, e molti reclami vengono respinti per questa ragione.

Oggetti elettronici e di valore: laptop, smartphone, tablet, fotocamere, droni e altri dispositivi elettronici sono esclusi dalla copertura. Allo stesso modo, gioielli, orologi di lusso, opere d’arte e oggetti da collezione non sono coperti. Le compagnie aeree considerano questi articoli come responsabilità del passeggero, che avrebbe dovuto trasportare nel bagaglio a mano.

Attrezzature sportive: sci, snowboard, biciclette e altri equipaggiamenti sportivi hanno una copertura limitata o assente, a meno che non siano specificamente dichiarati e assicurati.

Documenti importanti: passaporti, visti, documenti medici originali e certificati non sono risarcibili, perché considerati irreplicabili e richiedenti assicurazioni dedicate.

Medicinali su prescrizione: farmaci specifici per malattie croniche non sono coperti dalla Convenzione di Montreal.

Denaro contante: nessun importo di denaro contante è rimborsabile.

Questa è una delle ragioni per cui molti reclami per bagaglio “smarrito” ricevono importi inferiori alle aspettative: se la valigia conteneva un laptop da 1.500 euro, quel costo non sarà mai rimborsato.

La scadenza dei 21 giorni

Dopo 21 giorni consecutivi senza notizie del bagaglio, la valigia è considerata legalmente smarrita. Da quel momento puoi procedere con il reclamo formale e richiedere il risarcimento massimo.

Novità 2026: il PIR vale come reclamo formale

Con l’Ordinanza n. 8684 del 7 aprile 2026, la Corte di Cassazione ha chiarito che il PIR compilato in aeroporto soddisfa già i requisiti dell’articolo 31 della Convenzione di Montreal. Non devi inviare un secondo reclamo scritto entro 21 giorni: il PIR è sufficiente come reclamo formale, e la sua data segna il punto di partenza per il calcolo dei termini.

La pronuncia recepisce la sentenza della Corte di Giustizia UE C-292/24 del 5 giugno 2025. Le prassi delle compagnie aeree che imponevano un secondo reclamo scritto a pena di decadenza sono incompatibili con la Convenzione.

Cosa cambia in pratica:

  • Prima: molte compagnie respingevano i reclami se non ricevevano un secondo documento scritto entro 21 giorni dalla riconsegna.
  • Ora: il PIR compilato in aeroporto è sufficiente. Non c’è nessun secondo passaggio obbligatorio.
  • Onere della prova semplificato: per il bagaglio definitivamente smarrito, non devi ricostruire nel dettaglio il contenuto della valigia. La Cassazione ha riconosciuto che una valigia contiene normalmente oggetti coerenti con la durata del viaggio.

Cosa fare in aeroporto

Il primo passo si compie in aeroporto, al momento della scoperta del problema.

Se la valigia non arriva al nastro bagagli, attendi il tempo ordinario prima di agire, poiché i bagagli possono subire ritardi operativi prima di comparire al nastro di raccolta. Una volta confermata l’assenza, recati al banco Lost & Found dell’aeroporto.

Al banco Lost & Found, il personale compila un modulo ufficiale denominato PIR (Property Irregularity Report). Grazie alla sentenza del 2026, questo documento vale già come reclamo formale: conservarlo con cura è tutto ciò che devi fare prima di tornare a casa. Devi:

  • Conservare il numero PIR fornito
  • Fotografare il documento per archiviazione personale
  • Conservare l’originale in un luogo sicuro

Se la valigia arriva danneggiata, fotografa il danno sul posto, prima di lasciare il banco Lost & Found. La documentazione fotografica contemporanea al riscontro è parte della documentazione ordinaria da presentare nel reclamo. Per approfondire i tuoi diritti e la procedura completa, consulta la guida di AirAdvisor sul risarcimento per bagaglio smarrito o in ritardo. 

Come presentare il reclamo

Grazie alla sentenza del 2026, il PIR compilato in aeroporto vale già come reclamo formale. Puoi comunque accedere al portale della compagnia aerea dopo il rientro per avviare la procedura di rimborso e fornire la documentazione necessaria alla valutazione.

I termini di riferimento restano:

  • Bagaglio danneggiato: 7 giorni dal ricevimento
  • Bagaglio in ritardo: 21 giorni dall’atterraggio
  • Bagaglio smarrito: presentabile dopo 21 giorni dalla data del volo

La documentazione ordinariamente utile include:

  • Numero PIR
  • Carta d’imbarco
  • Fotografie del danno (se applicabile)
  • Scontrini delle spese essenziali sostenute (se bagaglio in ritardo)
  • Ricevuta d’acquisto della valigia (se smarrita o danneggiata)
  • Copia della carta d’identità
  • Descrizione del contenuto (se smarrito, anche sommaria: la Cassazione ha chiarito che non è necessaria una ricostruzione dettagliata)

Ogni compagnia aerea ha processi specifici per la ricezione e la valutazione dei reclami. Se il volo era con easyJet, verifica la procedura passo-passo, le scadenze specifiche e i moduli esatti da utilizzare direttamente sul sito della compagnia.

Cosa rende valido il reclamo

Numero PIR: deve essere incluso nel reclamo. Consente alla compagnia aerea di correlare la tua segnalazione con quella registrata in aeroporto. Senza questo numero, il reclamo verrà quasi certamente respinto.

Documentazione delle spese: nel caso di bagaglio in ritardo, gli scontrini originali sono necessari per la valutazione del rimborso. Foto di ricevute non sono di solito accettate: serve la documentazione originale.

Documentazione fotografica: le fotografie del danno facilitano la valutazione del reclamo. La loro qualità e tempestività fanno la differenza. Foto sfocate o scattate giorni dopo ridurranno il valore del reclamo.

Coerenza della documentazione: la valigia che dici sia smarrita deve corrispondere alla descrizione nel PIR. Se nel PIR hai scritto “valigia rossa da 55 cm” ma nel reclamo scrivi “valigia nera da 65 cm”, il reclamo sarà contestato.

Se la compagnia respinge il reclamo

Il tuo diritto al risarcimento è stabilito da una norma internazionale consolidata, rafforzata dalla giurisprudenza del 2026. Compila il PIR in aeroporto, conservalo con cura e fornisci alla compagnia la documentazione utile. Il secondo reclamo scritto non è più obbligatorio: il PIR basta.