La presentazione dei palinsesti Rai per la stagione 2026/2027, svoltasi oggi venerdì 3 luglio ad Ancona, ha offerto molto più di una semplice carrellata di programmi. Tra le novità e le conferme del servizio pubblico, l’ombra del possibile clamoroso ritorno di Amadeus ha inevitabilmente dominato i corridoi e le domande dei cronisti, a seguito della chiusura anticipata del suo legame con la Warner Bros Discovery.

L’amministratore delegato ha spiegato che la separazione da un grande artista provoca sempre una naturale dose di amarezza e di attrito, trattandosi dell’interruzione improvvisa di un percorso condiviso. Tuttavia, ha tenuto a precisare che la Rai non applica veti né chiusure aprioristiche nei confronti di nessuno. La storia dell’azienda è del resto costellata di grandi addii seguiti da altrettanto storici ritorni, come accadde ad esempio con Pippo Baudo negli anni Ottanta, il quale rientrò nei ranghi della TV pubblica dopo appena una stagione passata a Canale 5.

La vera chiave per un riavvicinamento, secondo Rossi, risiede esclusivamente nella costruzione di una proposta solida.

Per il presentatore, infatti, l’ipotesi più plausibile sarebbe quella di avvicinarsi a Mediaset, dove già si vocifera di un possibile corteggiamento da parte di Maria De Filippi che lo avrebbe chiamato al posto di Anna Pettinelli, che invece vedremo su Rai1 a Tale e Quale Show. Nulla di certo, ovviamente, ma dal punto di vista della Rai è chiaro che, ad oggi, la volontà di far rientrare un nome che ha portato loro successo, ma che è anche andato via in un momento particolarmente florido della sua carriera, non sarebbe poi così immediata. Rossi cita Pippo Baudo che, di fatto, tornò dopo solo un anno e non è da escludere che in futuro possa accadere la stessa cosa. Oggi il futuro di Amadeus sul piccolo schermo è incerto e non è da escludere che possa restare forzatamente a riposo per un po’.

De Martino, il volto su cui la Rai scommette tutto

Stefano De Martino resta il perno assoluto dell’Access Prime Time con Affari Tuoi, che continuerà a guidare anche nella stagione 2026-2027 con uno studio completamente rinnovato e un’impostazione sempre più spettacolare.

Ma la vera svolta riguarda il suo percorso verso il Festival di Sanremo. La Rai lo ha indicato come figura centrale per la guida del Festival: sarà infatti conduttore e direttore artistico sia dell’edizione 2027 che del 2028 del Festival di Sanremo, segnando un passaggio generazionale nella gestione della kermesse più importante della musica italiana.

Intorno a lui si costruisce anche il nuovo modello di Access Prime Time, sempre più pensato come traino strategico per la prima serata, in una logica di continuità narrativa tra fascia preserale e grandi show.

I grandi nomi Rai tra conferme e ritorni

La stagione 2026-2027 consolida i volti storici della rete:

Fiorello torna con La Pennicanza, anche in versione prime time su Rai 2, mentre Carlo Conti resta saldo alla guida di Tale e Quale Show. Francesca Fagnani continua con Belve, Milly Carlucci con Ballando con le stelle e Antonella Clerici con The Voice e i vari segmenti del format con la sua giuria scoppiettante dove Clementino resta giurato e coach storico (Clementino anche in Arena Suzuky accanto a Clerici).

Accanto ai format consolidati, si rafforza la strategia delle “puntate evento”, che trasforma i programmi più forti in appuntamenti speciali di prima serata.