Al vertice NATO di Ankara, Donald Trump ha duramente attaccato l’Iran definendolo inaffidabile e chiudendo a ogni possibilità di negoziato sul nucleare. Teheran ha replicato accusando gli Stati Uniti di violare il cessate il fuoco e di attuare una politica estera basata sul bullismo.
L’Iran chiuderà lo Stretto di Hormuz in caso di nuovi attacchi statunitensi: lo ha dichiarato una fonte della sicurezza a Press Tv, come riporta Sky News. “La nuova strategia dell’Iran è: dopo ogni attacco, lo Stretto di Hormuz verrà completamente chiuso”. Inoltre, la fonte ha promesso che l’Iran avrebbe anche effettuato attacchi contro “almeno il doppio degli obiettivi colpiti” dopo qualsiasi attacco statunitense.
Da quando l’Iran ha assunto il controllo dello stretto, a marzo, lo ha usato come leva negoziale e ha sempre ribadito che intende continuare a controllarlo, minacciando anche di attaccare le navi che lo attraversano senza seguire le sue indicazioni.
Le dichiarazioni di Trump ad Ankara contro l’Iran
Fanno il giro del mondo le parole di Donald Trump sull’Iran registrate nella conferenza stampa ad Ankara, nel giorno cruciale del vertice Nato. Parole che confermano la grave crisi dei negoziati:
“Non voglio avere a che fare con quella feccia. Sai, nei governi c’è della feccia. Sono persone malate. Sono guidati da persone malate. E sono persone crudeli e violente. E se avessero un’arma nucleare, la userebbero. Per quanto mi riguarda, sarebbe finita. Parla con i tuoi negoziatori. Loro vogliono negoziare. Sono brave persone. Steve Woodruff. Jared Kushner. Ma devono rivolgersi a me. Per quanto mi riguarda, trattare con loro è solo una perdita di tempo. Sono bugiardi. Facciamo un accordo e io lo stringo con lui. Abbiamo un accordo. E lui esce allo scoperto. Parla, facciamo un accordo. Sono tutti d’accordo. Niente armi nucleari. Facciamo un accordo. Loro vanno dalla stampa. Dicono che non ne abbiamo mai nemmeno parlato. C’è qualcosa che non va in loro. Sono fuori di testa”.





