Lo usiamo tutti i giorni per collegare il nostro cellulare agli auricolari, per sintonizzare l’auto o per usare il mouse senza cavi. Ma se chiedessimo in giro come funziona il Bluetooth, probabilmente otterremmo in risposta solo il silenzio. Tuttavia, questa tecnologia nata ormai nel lontano 1996, è alla base della nostra quotidianità. Un discorso analogo potremmo farlo anche il Wi-Fi, quello strumento misterioso che ci consente di guardare un film in streaming e contemporaneamente parlare con il nostro amico che vive dall’altra parte del mondo. Eppure, nonostante la loro immensa importanza, ancora facciamo fatica a distinguerli.

La confusione tra Bluetooth e Wi-Fi è normale, ma parliamo di due cose diverse

Il principio del Bluetooth di base è lo stesso della vecchia radio. Questo, infatti, trasmette dati a corto raggio usando le onde radio. Quando decidete di mandare una foto a un amico, il vostro telefono traduce quell’immagine in una sequenza di “0” e “1” (il linguaggio binario dei computer) e la trasforma in un segnale radio. Il telefono del vostro amico intercetta il segnale, lo riconverte in binario ed ecco che la foto appare sullo schermo. Lo stesso accade con la musica sulle cuffiette, dove la traccia audio viene campionata, digitalizzata e spedita in tempo reale.

Eppure, spesso il Bluetooth viene confuso con il Wi-Fi, ma i due hanno scopi totalmente diversi. Per capire la differenza, immaginate la rete stradale: il Bluetooth è la stradina di paese che unisce due piazze vicine. Ha una sola corsia ma basta e avanza per collegare il telefono e lo smartwatch a pochi metri di distanza. Il Wi-Fi, invece, è un’autostrada a tre corsie: serve a coprire distanze enormi (anche 100 metri), a gestire una quantità di dati gigantesca e a connettere i dispositivi a internet. Proprio per questo è necessario sfatare un mito. Per usare il Bluetooth, infatti, non serve internet.

Le cuffiette, infatti, rappresentano una delle paure più diffuse riguarda la salute. Molti si chiedono se tenere questi dispositivi attaccati alle orecchie per ore fa male al cervello. La risposta della scienza, per nostra fortuna, è rassicurante. È importante sapere innanzitutto che la quantità di onde elettromagnetiche assorbite dal corpo si misura in SAR. Per legge, il limite di sicurezza è fissato a 2 W/kg e gli auricolari Bluetooth in commercio si aggirano solitamente intorno a un valore di 0,5 W/kg. Questo significa che ci troviamo ampiamente sotto la soglia consigliata. Ad oggi, nessuno studio scientifico ha dimostrato danni alla salute causati da esposizioni a livelli così bassi. Oltre ciò, possiamo affermare che il Bluetooth è sicuro, comodo e indipendente.

Stefania Cirillo