Il Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica ha lanciato un missile contro una nave mercantile, battente bandiera cipriota, che tentava di attraversare Hormuz. Lo riporta Axios, citando fonti americane. La nave è stata colpita e ha riportato gravi danni.
Nel frattempo, la Marina dei Pasdaran ha annunciato la chiusura dello Stretto fino a nuovo avviso. Ebrahim Rezaei, portavoce della Commissione per la politica estera e la sicurezza nazionale del Parlamento iraniano, ha scritto in un post su X: “Abbiamo preso il controllo dello Stretto con la forza e lo conserveremo con la forza”. In risposta, gli Stati Uniti hanno condotto nuovi raid nell’area, è la terza serie di attacchi questa settimana.
In risposta, gli Stati Uniti hanno lanciato una nuova ondata di raid contro obiettivi iraniani. Secondo Axios, gli attacchi hanno preso di mira «radar di sorveglianza aerea e marittima, depositi di missili e droni, siti di lancio e batterie missilistiche terra-aria».
Il presidente Donald Trump nel corso di un’intervista ha dichiarato che “lo Stretto di Hormuz è aperto, li abbiamo bombardati pesantemente”.
L’Oman ha presentato oggi una protesta formale all’ambasciatore iraniano in seguito all’attacco subito dal Paese. “L’Oman esprime il suo profondo sgomento per questi atti irresponsabili e sottolinea l’imperativo di aderire ai principi di sovranità statale, buon vicinato e non ingerenza negli affari interni”, ha scritto l’agenzia di stampa statale in un post .





