Gli Emirati Arabi Uniti hanno dichiarato poco fa che l’Iran ha attaccato due navi nello Stretto di Hormuz, uccidendo un membro dell’equipaggio e ferendone altri otto. «Il ministero della Difesa condanna questo flagrante attacco, definendolo una grave violazione e una chiara infrazione del diritto internazionale che minaccia la sicurezza e la stabilità regionale», ha scritto il ministero su X.

Avviato il terzo attacco consecutivo contro l’Iran, Trump conferma la ripresa delle operazioni militari in Iran

«Il Comando Centrale americano ha avviato la terza notte consecutiva di attacchi contro l’Iran, su disposizione del commander-in-chief». Lo scrive il Centcom su X. Secondo quanto riferisce Al Jazeera citando le segnalazioni dei media iraniani, ci sono state delle esplosioni a Bandar Abbas e sulla piccola isola di Kish.

Donald Trump ha formalmente informato il Congresso della ripresa delle operazioni militari in Iran. In una lettera inviata venerdì 10 luglio ai leader di Camera e Senato, e ottenuta dal New York Times, il presidente degli Stati Uniti afferma che le forze americane hanno condotto il 7 luglio “attacchi difensivi contro obiettivi in Iran“. La lettera è destinata a riaccendere il confronto tra la Casa Bianca e Capitol Hill sui poteri del presidente nella gestione del conflitto con Teheran. Il Congresso sostiene infatti che un proseguimento delle operazioni militari richieda una specifica autorizzazione parlamentare. Sia la Camera sia il Senato hanno già votato per chiedere al presidente di interrompere le operazioni o di sottoporle all’approvazione del Congresso. La Casa Bianca continua però a sostenere che il presidente Trump stia agendo nell’ambito dei poteri concessi dalla Costituzione americana in qualità di comandante in capo delle Forze armate.

Il nuovo conflitto contro l’Iran «sarà molto veloce». Lo ha detto Donald Trump nello Studio Ovale.

«Attacchiamo stanotte e colpiremo tutte le loro capacità che hanno a che fare con lo Stretto di Hormuz», ha aggiunto. «Hanno rotto l’accordo, hanno scoperto che c’era qualcosa che non gli piaceva e noi non intendiamo accettarlo. Alla fine finiremo per controllare tutto quello che stanno facendo: è folle e molto stupido», ha detto ancora Trump.