Secondo quanto riferito dalle autorità, durante l’ondata di caldo di giugno la Francia ha registrato oltre 5.700 decessi in eccesso. Nel frattempo, vaste aree del Paese e dell’Europa meridionale continuano ad affrontare un altro periodo di temperature estreme. Mercoledì, l’agenzia sanitaria nazionale francese ha reso noto di aver contato 5.764 morti in più della media tra il 17 giugno e il 2 luglio, pari a un tasso di mortalità in eccesso del 36%. Più della metà di questo totale “senza precedenti” risale al lasso di tempo tra il 25 e il 27 giugno, in particolare tra persone di età pari o superiore a 75 anni.

L’Europa è il continente che si sta riscaldando più rapidamente al mondo. li scienziati affermano che il cambiamento climatico di origine antropica stia aumentando la frequenza e l’intensità di ondate di calore, siccità e incendi boschivi, creando al contempo le condizioni per tempeste improvvise e distruttive.

Caldo estremo in Francia e nell’Europa meridionale: continua l’emergenza incendi in Spagna

A riprova di ciò, in Spagna i vigili del fuoco stanno lottando da giorni contro uno dei più vasti incendi boschivi mai registrati nel Paese. Il rogo ha devastato circa 32.000 ettari nella regione di Guadalajara, a nord di Madrid, costringendo all’evacuazione 1.200 persone da 34 villaggi di quest’area scarsamente popolata e imponendo ordini di confinamento in altri 14 centri abitati. Mercoledì le autorità hanno riferito che la situazione dell’incendio starebbe iniziando a stabilizzarsi. Agli abitanti di cinque villaggi è stato consentito di tornare a casa.

In visita nella zona, il Primo Ministro Pedro Sánchez ha dichiarato che il Paese ha già subito 22 grandi incendi boschivi dall’inizio dell’anno: un numero quattro volte superiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sono andati in fumo oltre 100.000 ettari –una superficie pari alla media annuale dell’ultimo decennio– ha affermato, aggiungendo che occorre fare di più per prevenire gli incendi. “Dobbiamo sensibilizzare l’opinione pubblica e non banalizzare l’emergenza climatica”, ha dichiarato.

L’Aemet, l’agenzia meteorologica nazionale spagnola, ha reso noto che il rischio di incendi boschivi rimane “molto alto o estremo” e che è previsto un ulteriore aumento nei prossimi giorni. L’agenzia ha esortato la popolazione alla massima prudenza, date le temperature massime comprese tra i 42 e i 44 gradi e la presenza di venti occidentali secchi.

Federica Checchia