L’uomo sospettato di aver investito con un veicolo una folla durante le celebrazioni LGBTQ+ di Berlino sabato scorso, uccidendo una persona e ferendone diverse altre, è stato ucciso, ha riferito la polizia.

Il presunto attentatore è stato rintracciato nel tardo pomeriggio di domenica 26 luglio. Scovato dagli agenti, sarebbe corso verso di essi con un’arma da taglio in mano. Questo suo atteggiamento avrebbe quindi provocato la reazione delle forze dell’ordine che lo avrebbero ucciso, secondo le dichiarazioni rese pubbliche in questi minuti.

In un post sui social, la polizia di Berlino ha scritto: “Verso le 18:00, il sospettato dell’attacco di ieri al Tiergarten è stato localizzato in un complesso di orti in Spandau. Secondo le prime ricostruzioni, si sarebbe avvicinato correndo alle nostre forze di intervento con un’arma da taglio, per cui è stato fatto ricorso all’uso di armi da fuoco da parte del nostro reparto delle forze speciali di polizia. Nonostante le immediate misure di rianimazione avviate dai vigili del fuoco di Berlino, è deceduto sul posto dell’intervento”.

In mattinata, le autorità avevano annunciato di aver arrestato un suo complice: un uomo iraniano che sarebbe stato con lui sul van bianco che ha investito i partecipanti al Pride e poi si è scontrato contro un albero nel Tiergarten, il parco pubblico dove era in corso l’evento.

Berlino era piombata nel terrore al termine di una giornata festosa caratterizzata dalle celebrazioni del Gay Pride con tanto di concerti, sfilate e musica. Secondo una dichiarazione congiunta diffusa dalla polizia e dalla procura di Berlino, “Abdul B. avrebbe investito e ferito diverse persone con un veicolo in movimento nella zona del Tiergarten intorno alle 22:00”.

“Tutto ciò che stiamo vedendo qui indica che si è trattato di un attacco terroristico islamista”, ha dichiarato domenica in una conferenza stampa il ministro degli Interni tedesco Alexander Dobrindt. Dobrindt ha inoltre aggiornato il numero dei feriti, portandolo da 17 a 29, “tra cui diversi che hanno riportato ferite gravi”.

Secondo Dobrindt, il sospettato si è lanciato contro la folla con un veicolo, dopodiché “ha aggredito altri pedoni con un’arma da taglio, presumibilmente un machete, ferendoli gravemente”.

È ancora da appurare il movente delle sue azioni ma del soggetto si sa che fosse già un uomo noto alle forze dell’ordine. Ballout era già stato condannato nel maggio scorso dal tribunale del Tiergarten a un anno e dieci mesi di reclusione per la preparazione di un grave attentato di violenza contro lo Stato. Era però tornato in libertà a fine maggio. Era poi classificato dalle autorità come un estremista ritenuto capace di commettere gravi atti di violenza. In passato, avrebbe tentato di raggiungere la Siria per unirsi allo Stato Islamico.