Sono trascorsi 7 mesi da quando Will Smith (interprete dello sfavillante Genio) annunciava la fine delle riprese del live action Aladdin, con la seguente foto:
Il film ha comportato una lunga ricerca (un po’ com’è successo per Mulan) per scovare gli interpreti dei due attori principali: dovevano avere tratti mediorientali e non essere troppo famosi, in modo da non oscurare Will Smith.
Così, la scelta è ricaduta su Mena Massoud per Aladdin, Naomi Scott per la bellissima Jasmine e Marwan Kenzari per il perfido Jafar.
Ma certamente, il personaggio di punta del film sarà proprio il Genio.
Ci aspettiamo effetti speciali straordinari per rappresentare al meglio le fulminee e sfavillanti magie compiute dal simpatico e iperattivo amico blu di Aladdin.
Tuttavia, Will Smith, pur essendo l’attore più indicato per interpretare tale ruolo, ha anche una grande responsabilità: rendere giustizia all’indimenticabile performance di Robin Williams.
Il personaggio, infatti, fu scritto da Clement e Musker (registi del film d’animazione) ispirandosi proprio all’attore scomparso nel 2014. Addirittura, per aiutarsi nelle fasi più complesse dell’animazione del Genio, presero a modello le varie performance dell’attore stesso.
Quando Williams vide il risultato finale, rise talmente tanto che decise di prendere parte al progetto in prima persona, prestando la sua voce al personaggio.
Anche se, in questo caso, non si può parlare di prestito: il Genio è l’essenza stessa di Williams, per cui, tramite la sua voce, è come se gli avesse dato l’alito della vita (come sono poetica oggi).
Ne consegue, quindi, che Will Smith dovrà dare prova di tutta la sua bravura per rendere il Genio…Genio.
D’altro canto, Smith ha dichiarato che non imiterà Williams. In effetti, come potrebbe?
Sarebbe molto forzato e, durante la visione del film, la mente degli spettatori farebbe continui paragoni. Per cui, dovrebbe essere un’interpretazione che abbia il giusto equilibrio tra ciò che rende il Genio tale, e il tocco personale dello stesso Smith. Un nuovo Genio, che non ci farà rimpiangere quello vecchio, ma che ce lo presenterà sotto una prospettiva un po’ diversa.

Per quanto riguarda la trama, anch’essa, ovviamente, subirà alcuni adattamenti.
Ma non sarà l’unica a subire cambiamenti nel progetto del regista Guy Ritchie, dal momento che il film presenterà anche una nuova serie di canzoni.
Probabilmente, saranno frutto di una collaborazione tra i compositori di La La Land, Benji Pasek e Justin Paul, e il famigerato Alan Menken, il padre delle musiche/canzoni Disney.
“Abbiamo dovuto scrivere una nuova canzone per Jasmine“, ha osservato Justin Paul.
Ma il personaggio di Naomi Scott non sarà il solo a ottenere un nuovo pezzo, poiché Paul ha anche rivelato che c’è anche “una dolce canzone” per Aladdin in programma.
Ciò potrebbe fare storcere il naso a molti, che sembrano non aspettare altro che l’uscita di un live action per appagare il loro irrefrenabile bisogno di polemiche.
Tuttavia, ci si deve rendere conto che live action e film d’animazione sono due cose diverse.
“E per quale motivo, ordunque, si fanno i live action?” ci si potrebbe chiedere.
La risposta resta ancora un mistero: e sarà perché la Disney desidera soddisfare il sentimento nostalgico di tutti quei bambini felici cresciuti a pane e cartoni Disney… oppure (decisamente più probabile) perché vuole sfruttare tale sentimento per incrementare le proprie finanze.
Basti pensare che per il live action “La Bella e la Bestia”, hanno perfino realizzato un set di rossetti e smalti coordinati ispirato al film, in vendita alla modica cifra di 89 euro.
Inutile dire che perfino io stessa (che odio il make up) ho girato mezza città e negozi online per trovarlo, solo per provare l’ebbrezza di avere i “rossetti fighi di Belle”. Ma dopo qualche giorno, era già tutto esaurito, quindi niente da fare. MAI ‘NA GIOIA.
Chissà cosa dovremo aspettarci per il live action di Aladdin: forse una linea di lingerie piccante ispirata a Jasmine? Staremo a vedere.
La data d’uscita del film è fissata, negli Stati Uniti, per il 24 maggio 2019.
EMANUELA DI ROSA





