Nel 2005 la Guinness World Records certifica la camera anecoica degli Orfield Laboratories come il luogo più silenzioso del mondo. Ha un indice di rumorosità pari a -9.4 db.
Nausea, disorientamento, allucinazioni, claustrofobia, attacchi di panico sono alcuni degli effetti provocati dalla camera anecoica di Minneapolis. Per udire il proprio battito del cuore, o le vene che sgorgano nelle braccia, o gli impulsi elettrici delle sinapsi ci vuole uno stomaco di ferro.
Di sicuro è più facile comprare una bottiglia di Tanqueray o Talisker per raggiungere lo stato di nausea, molto più complicato procurarselo in una stanza che assorbe il 99.9% del suono, soprattutto se si trova a Minneapolis, negli States.
La camera anecoica (priva di eco), è stata progettata dagli Orfield Laboratories e dal suo presidente, Steven J. Orfield.
I laboratori Orfield e la Sound 80 Studios
I laboratori Orfield nascono negli anni ’70, distinguendosi da altri per i metodi sofisticati e le analisi diagnostiche, che permettono di ospitare ed attuare test e ricerche. I campi di ricerca si estendono a più tematiche: acustica, illuminazione, architettura tecnologica, marketing.
Nel campo sonoro hanno introdotto nuove misurazioni acustiche come l’intensità sonora e l’olografia acustica (localizzazione, identificazione e quantificazione della sorgente del rumore).
Tra l’altro la Sound 80 Studios, che fa parte dei laboratori, è il primo studio di registrazione digitale multitraccia al mondo in collaborazione con 3M Company, lo sviluppatore di registrazioni digitali multitraccia. Il primo disco uscito con l’etichetta Sound 80 Digital è Appalachian Spring, della St Paul Chamber Orchestra del 1978, che ha vinto un American Grammy Award, il primo Grammy Award per una registrazione digitale.

La camera anecoica assorbe il 99.9% delle onde sonore
Nel 2005 la camera anecoica americana (anechoic chamber) viene certificata dalla Guinness World Records come il luogo più silenzioso al mondo.
Strutturalmente è costituita da due camere anecoiche, una all’interno di un’altra (come una matrioska), intervallate da lastre di vetro spesse un metro e le pareti coperte da tappezzeria sintetica che assorbe il 99,9% delle onde sonore.
La rumorosità di fondo della camera anecoica è pari a -9.4 db (decibel).
Alcune specie animali, come i cani o le balene possono udire soglie al di sotto dei 0 db (20 Hz), i cosiddetti infrasuoni. Per farvi un’idea, la soglia udibile dall’essere umano è pari a 0 db e si estende fino ai 10 kHz, più o meno 70/80 db (dopo ci sono gli ultrasuoni).
La camera anecoica non è un semplice capriccio di qualche scienziato schizzato tipo il dott.Frink, ma è il luogo in cui si svolgono ricerche per trovare delle soluzioni all’inquinamento acustico. Ad esempio per lo scarico delle marmitte delle moto o per i rumori delle lavatrici attaccate di notte, ma anche per ricerche di natura clinica sulla sordità.
Sul web si legge che il record di permanenza all’interno della camera anecoica è di 45 minuti stabilito dallo scrittore George Foy. Dal sito degli Orb Laboratories emerge però che non c’è mai stata una competizione con un record di permanenza.
La camera è accessibile a tutti al costo di 125 $ sotto la supervisione di una guida.
E in Italia?
In Italia la camera anecoica più vicina per uso sperimentale, e aperta al pubblico si trova a Ferrara. (CLICCA QUI)
Non so voi, ma (secondo me) una bottiglia di Tanqueray è decisamente meglio, forse con un po’ di tonica e limone.
MATTIA GARGIULO





