L’antica città di Libarna in provincia di Alessandria, è stata riscoperta nel 1820 durante i lavori per la strada regia da Torino a Genova. La sua nascita, come la sua riscoperta, é da collegarsi ad un’ importante strada: l’antica via Postumia.

Veduta di Libarna. (foto dal web)

Le origini di Libarna

Con l’apertura della via Postumina nel 148 a.C. per collegare i due importanti porti di Genova e Aquileia, il centro urbano di Libarna ebbe uno sviluppo notevole.

Il reticolato urbano é ben corservato e principalmente si rifà a quello classico delle colonie romane con un reticolo di strade che si incrociano ad angolo retto e con il foro con gli edifici di culto al centro della cittadina.

Una veduta aerea dell’antica città di Libarna. (foto dal web)

Molto della città é sopravvissuto fino a noi, dai resti delle strade con le botteghe (fonti principali dei reperti che si trovano al Museo di Antichità di Torino) ,  al teatro che testimonia gli anni di maggiore splendore della cittadina, intorno al I secolo d.C. circa.

Copia del XII-XIII secolo di un’antica carta romana che mostrava le vie militari dell’Impero. In evidenza la città di LIbarna. (immagine dal web)

Da ricordare, é anche il mosaico pavimentale con la raffigurazione del mito di Licurgo e Ambrosia. Il mosaico rivestiva il pavimento dell’ambulacro della cosiddetta Domus D.

Il pavimento a mosaico dell’ambulacro della Domus D di Libarna con la raffigurazione del mito di Licurgo e Ambrosia. (foto dal web)

Gli scavi del XIX secolo

Nel 1820, Libarna é stata riscoperta durante i lavori per la costruzione della strada regia Torino – Genova. Altri resti sono stati rinvenuti durante l’apertura dei cantieri delle linee ferroviarie Genova-Novi-Torino (18501852) e Genova-Milano (1912). Molti reperti rinvenuti nel sito archeologico di Libarna, come statue votive e oggetti di vita quotidiana, sono conservati nel Museo di Antichità di Torino, nel Museo Archeologico di Genova Pegli e nell’Area Museale del Municipio di Serravalle Scrivia.

Una meravigliosa lucerna con scena di gladiatore (fine I secolo a.C.- prima metà I secolo d.C. rinvenuta a Libarna e conservata nel Museo Archeologico di Genova Pegli. (foto dal web)

 

Il sito archeologico di Libarna é ben valorizzato oggi. Per qualsiasi informazione vi rimando al sito, dove una ricostruzione della città ne descrive nel dettaglio le caratteristiche. (qui il link del sito) . Se siete interessati ad altri siti archeologici di età romana poco conosciuti, qui il link del mio articolo sul sito archeologico di Alba Fucens, città romana nel cuore dell’Abruzzo.

 

Martina Antonini