La Fiorentina vuole tornare in Europa, il Chievo cerca il miracolo salvezza.

I padroni di casa vogliono rendere la vita dura anche ad una Fiorentina in forma e si presentano con la migliore formazione. Non si bada più alla forma, servono punti e Di Carlo si affida al duo Pellissier-Stepinski in attacco, supportati da Giaccherini.

La Fiorentina festeggia il gol di Benassi del 2-0. Credit: tuttochievoverona.it

La Fiorentina dopo il pareggio contro la Sampdoria di una settimana fa, lascia in panchina Gerson per inserire Norgaard, davanti agiranno Muriel, Simeone e Chiesa per trovare punti in chiave Europa.

Al 4′ Muriel porta in vantaggio la Fiorentina, battendo Sorrentino dopo uno scambio con Norgaard. Il colombiano sigla il terzo gol in due partite dal suo ritorno in Italia.

Il Chievo reagisce all’8′ con Stepinski che non sfrutta un cross perfetto di Lleris.

al 13′ Hugo ruba palla a Pellissier al limite dell’area, il capitano veronese serve Stepinski che calcia al volo, palla che scheggia il palo esterno.

Due minuti dopo Chiffi annulla un gol al Chievo per ingresso in area di Pellissier su rinvio di Lafont che aveva regalato palla a Giaccherini.

Al 25′ Pellissier viene atterrato in area su punizione di Giaccherini, per Chiffi e il Var non c’è nulla e il Chievo si infuria.

Un minuto dopo, su cambio d’azione, Simeone riceve palla sulla destra, l’argentino serve a rimorchio Benassi che trova un angolo imprendibile di prima intenzione e fa 2-0.

Al 29′ dopo un intervento scomposto, esce per infortunio Tomovic, al suo posto Cesar. Tutto storto per il Chievo che oltre il risultato si ritrova a perdere uno dei suoi giocatori migliori in difesa.

E’ il 37′ quando Giaccherini recupera palla al limite e serve a destra De Paoli, il terzino crossa per la testa di Stepinski che batte tutti e fa 2-1.

Il primo tempo finisce senza altre emozioni, ma con tante recriminazioni da parte del Chievo per la conduzione di Chiffi.

La ripresa inizia con il primo cambio in casa Fiorentina, Pioli sostituisce un Norgaard sottotono con Gerson, titolare una settimana fa.

Il secondo tempo è vivo e bellissimo, azioni a ripetizione in cui manca solo il colpo decisivo.

Al 10′ Muriel viene lanciato in contropiede da Lafont, ma il colombiano si divora il 3-1 a tu per tu con Sorrentino con un pallonetto di poco a lato.

Chiesa festeggiato dai compagni dopo il 4-2. Credit:firenzeviola.it

Al 60′ Benassi respinge con il braccio sulla linea di porta un tiro di Lleris, per Chiffi è rigore e rosso. Sul dischetto va il quarantenne Pellissier che batte Lafont e fa 2-2.

Al 66′ arrivano due azioni a ripetizione: prima Stepinski servito benissimo da De Paoli si fa fermare da Lafont, il portiere serve lungo Chiesa che supera Jarosinski e di sinistro colpisce la traversa.

Vicino al gol il Chievo al 73′ con De Paoli che dalla destra va al tiro, Lafont devia in angolo.

La lettura di Di Carlo è ottima, l’ingresso di Barba posiziona il suo Chievo con il 3-4-1-2, modulo che non permette più la superiorità numerica in mezzo al campo agli avversari.

Ad un quarto d’ora dalla fine Rigoni calcia dai venti metri quasi di contro balzo, Lafont respinge in angolo. Il Chievo spinge e mette in difficoltà una Fiorentina che ormai gioca solo di rimessa.

Contropiede letale al 79′, Gerson serve Dabo che lancia Chiesa, l’esterno italiano, ormai diventato attaccante centrale, va via in velocità e con un destro a scavalcare Sorrentino già a terra, fa 3–2.

Due minuti dopo è Muriel ad andare vicino al quarto gol, il tiro però va fuori. Sulla ripartenza Chiffi fischia un rigore dubbio per fallo di mano di Gerson. Sul dischetto si presenta Giaccherini che si fa parare il rigore da Lafont.

La partita è sempre viva e a cinque dalla fine Chiesa e Gerson scambiano in velocità, l’assist di ritorno manda in gol Chiesa per il 2-4.

Ma il Chievo non è mai finito, all’89’ De Paoli pesca Djordjevic in area che sigla il 3-4 con una splendida incornata.

Al 91′ De Paoli non arriva sul cross di Jarosinski e il Chievo si mangia il 4-4 che era li ad un passo. Il Chievo si butta in avanti senza più badare a niente per trovare il 4-4, ma la Fiorentina regge bene gli assalti.

Dopo sei minuti di recupero Chiffi fischia la fine di una partita bellissima e contestatissima. Per la Fiorentina sono tre punti d’oro, ora in piena zona Europa League, ma con La Champions ad un passo. Un Chievo mai domo non basta per prendere tre punti fondamentali.